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Redazionale|Cos’è la grappa: storia, caratteristiche e come si produce

Quando parliamo di grappa facciamo riferimento a un popolare distillato la cui storia è legata a doppio filo al nostro territorio. Si ottiene solo ed esclusivamente da una materia prima solida che è la vinaccia, ovvero la buccia dell'uva, comprensiva dei vinaccioli (è in pratica quello che rimane da un acino d'uva, eliminata la polpa). Una buona grappa è in grado di catturare l’essenza stessa del vitigno cui è legata: se ne può arrivare in certi casi a riconoscere il terroir. Quello che rimane dopo la torchiatura dell’uva da vino viene inserito in caldaie di rame, dove viene estratta la parte alcolica grazie al vapore acqueo. Il passaggio della distillazione consente non soltanto di concentrare l’alcol delle vinacce ma anche di tirare fuori da esse i loro particolari aromi (che renderanno riconoscibile il prodotto finito).

Gli albori della produzione e lo shopping digitale

La storia della grappa è lunga e affascinante: sono stati rinvenuti accenni proprio relativamente al processo di distillazione in antichi scritti anche se è opinione comune che risalga al Settecento la prima vera e propria produzione di grappa ottenuta distillando le vinacce. Per quanto riguarda la localizzazione geografica, la produzione di grappa ha rapidamente preso piede soprattutto in alcune regioni del Nord Italia. Il riferimento è in particolare a Val D’Aosta, Piemonte, Veneto ma anche Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige. Sarà interessante aggiungere come in epoca recente - per la precisione nel 1989 con un regolamento del Consiglio Europeo - sia stato stabilito come la denominazione grappa sia riservata e possa essere utilizzata solo con riferimento a distillati di vinacce prodotti su territorio italiano. Vanto del made in Italy nel mondo, quindi, la grappa ha visto una diffusione sempre più capillare nelle nostre case grazie anche al boom dell’ecommerce. Siamo abituati a svolgere attività diverse online e lo shopping è senza dubbio tra queste. Per saperne di più e per aggiudicarsi un prodotto simbolo come la grappa la cosa migliore da fare sarà consultare i portali di specialisti come Distilleria Quaglia che offrono rapidi confronti, informazioni e curiosità.

I migliori consigli per servire e bere la grappa

Sono in molti a ritenere che la grappa debba essere bevuta a fine pasto. Non si tratta però di una regola aurea ma di una semplice abitudine, seppure estremamente diffusa. Sarà corretto affermare come la grappa si comporti benissimo pure come bevanda da meditazione, in più è perfetta anche da abbinare alla degustazione di cioccolato artigianale o al gusto di un sigaro. Ma come si beve? Mai mettere ghiaccio nel bicchiere, la grappa infatti si serve e si beve sempre rigorosamente liscia (il ghiaccio finirebbe infatti per compromettere l’aroma abbassando troppo la temperatura del distillato e rovinandone l’intensità). Molte persone scelgono di sorseggiare la grappa a fine pasto, come per chiudere in bellezza un pranzo o una cena gustosi con un sigillo ben riconoscibile. Questa bevanda fiore all’occhiello del made in Italy merita infatti un momento di raccoglimento per la sua degustazione.

Redazionale

in data:15/02/2022

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