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Filiera Corta

  • Spesa conveniente: il Veneto è la regione più interessante. Ma è il Nord a vincere

    Inchiesta di Altroconsumo su super, iper e hard discount di 67 città italiane. Si compra bene a Pordenone, Treviso e Vicenza dove si spende in media 5.900 euro, al di sotto della media nazionale

    29/09/2017 11:18

    La gara della spesa più conveniente la vince il Nord Italia. La vittoria, rispetto al Sud, è stata attribuita da Altroconsumo con l’inchiesta annuale su super, iper e hard discount. L’indagine ha riguardato 67 città italiane 115 categorie merceologiche diverse con una raccolta di 1.186.000 prezzi. L’area del nord-est, con il Veneto in testa, si conferma- si legge in una nota- la più interessante per poter approfittare della guerra dei prezzi tra insegne e punti vendita. Insieme a Pordenone, si compra bene a Treviso e Vicenza dove si spende in media 5.900 euro, al di sotto della media nazionale. A Cuneo invece se si va nel super più conveniente anziché in quello più caro si possono risparmiare 1.284 euro in un anno; a Torino 1.246 euro; a Roma 1.200; mille euro a Milano.

  • Gli italiani tornano a credere nel vino e negli spumanti. Acquisti in crescita tra le mura domestiche

    Secondo un'analisi Coldiretti su dati Ismea a trainare le vendire sarebbero le Doc (+5%), le Igt (+4%) e le bollicine (+6%)

    23/09/2017 15:23

    Il vino rientra nelle case degli italiani. Secondo un’analisi Coldiretti sulla base di dati Ismea nel 2017 ci sarebbe un aumento delle vendite trainate dai vini Doc (+5%), dalle Igt (+4%) e degli spumanti (+6%). Il dato, sicuramente positivo- si spiega in una nota- arriva, dopo l’incremento nei bar e ristoranti del 3%, anche nelle mura domestiche con una profonda svolta verso la qualita' come dimostra il fatto che a calare sono solo gli acquisti di vini comuni (-4%).

  • Ogni anno buttati nella pattumiera oltre 15 miliardi di cibo

    La stima è elaborata sulla base dei test 'Diari di Famiglia' eseguiti dal ministero dell'Ambiente con il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari dell'Università di Bologna con Swg, nell'ambito del progetto Reduce 2017, a un anno

    12/09/2017 17:24

    Sono tanti i soldi che finiscono nella pattumiera ogni anno. E’ calcolato infatti che nel cestino in dodici mesi finiscono 15,5 miliardi di euro di cibo , un valore pari allo 0,94% del Pil (Prodotto interno lordo). Lo spreco- si legge in una nota- è riconducibile per la maggior parte allo spreco domestico che rappresenta i 4/5 del totale. La stima è elaborata sulla base dei test 'Diari di Famiglia' eseguiti dal ministero dell'Ambiente con il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari dell'Università di Bologna con Swg, nell'ambito del progetto Reduce 2017, a un anno dall'entrata in vigore della Legge per la limitazione degli sprechi, l'uso consapevole delle risorse e la sostenibilità ambientale, la cosiddetta Legge Gadda

  • Aumentano i followers per i prodotti eco-friendly. Sostenitori in crescita di 6 milioni in cinque anni

    09/09/2017 16:35

    I prodotti eco-friendly conquistano simpatie tra gli italiani. Certezza e conferma del feeling arriva dal salone del naturale in corso a Bologna fiere in questi giorni. Nel 2017- secondo l’osservatorio del Sana- quasi 8 famiglie su 10 (78%) ha acquistato almeno una volta nell'ultimo anno un prodotto eco-friendly nell'ultimo anno ed il 47% consuma bio almeno una volta alla settimana. Un 'esercito' che in soli 5 anni è aumentato di oltre 6 milioni (nel 2012 era il 53%). Ma l’interesse per il biologico- si precisa- traspare anche dalla trasformazione degli assortimenti: il numero medio di referenze bio vendute da un punto vendita della Gdo è cresciuto nell'ultimo anno del 29% .

  • Buoni pasto utilizzabili anche negli agriturismo e negli spacci aziendali

    Lo prevede il decreto del ministero dello Sviluppo economico. Saranno utilizzabili per l'intero "valore facciale", ovvero non ci sara' il resto, e saranno cumulabili fino a un massimo di otto

    08/09/2017 15:16

    I buoni pasto potranno essere utilizzati anche "nell'ambito delle attivita' di agriturismo, di ittiturismo", nei mercatini e negli spacci aziendali. A prevederlo è il decreto del ministero dello Sviluppo economico 7 giugno 2017, n. 122 "Regolamento recante disposizioni in materia di servizi sostitutivi di mensa, in attuazione dell'articolo 144, comma 5, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50", pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.186 del 10 agosto scorso. Saranno utilizzabili per l'intero "valore facciale", ovvero non ci sara' il resto, e saranno cumulabili fino a un massimo di 8.

  • Bio, veg, kosher e halal: performance super nei supermercati

    Le vendite- segnala l'Osservatorio Immagino di GS1 Italy Nielsen- hanno ormai superato 1,5 miliardi di euro. Il settore rappresenta oggi il 2,4% del giro d'affari del food & beverage

    06/09/2017 15:08

    Scalano la classifica dei consumi il biologico, il veg, il kosher e halal, tutti insieme sono infatti arrivati a pesare per il 9% sull'offerta di super e ipermercati. La performance positiva è confermata dal continuo crescere delle vendite che hanno ormai superato 1,5 miliardi di euro. A rilevarlo è uno studio dell'Osservatorio Immagino creato da GS1 Italy e Nielsen che ha monitorato 41 mila prodotti di largo consumo. Nel 2016 questo segmento di mercato ha mostrato un ottimo trend, crescendo del 16,2% rispetto all'anno precedente e arrivando a rappresentare il 2,4% del giro d'affari del food & beverage in Italia

  • Spesa alimentare: la ripresa costa l’infedeltà del consumatore

    Secondo una ricerca Censis il 60,3% degli italiani che si rivolge alla distribuzione moderna organizzata tradisce sia il punto vendita che l’insegna della catena. Nell’ultimo trimestre acquisti in crescita di un +1,3%

    11/07/2017 12:24

    Se da una parte si festeggia per un ritorno al consumo, dall’altra ci si interroga sulle nuove modalità di acquisto. La ricerca dell’Istituto di ricerca Censis registra infatti un incremento sul trimestre 2016 (+1,3%) e un aumento annuo (+2,6%) più alto dal 2011, ma un’infedeltà del consumatore al punto vendita con un'attidudine ad essere iperinformato, ad essere scaltro, combinatore di canali d'acquisto diversificati, attento non solo al prezzo, amante di consumi salutisti, etici, di pregio. Unica invariante, sostiene l'istituto di ricerca, la distribuzione moderna organizzata (supermercati, ipermercati, centri commerciali) resta il luogo d'elezione dove fare la spesa,

  • Non per moda, ma per convinzione: cresce il consumo di pasta integrale

    Il 53 per cento degli italiani la sceglie per il gusto e perché fa bene alla salute, grazie al contenuto in fibre e sali minerali e al ridotto indice glicemico. A rilevarlo è una ricerca Doxa-Aidepi

    06/07/2017 18:21

    Ormai è una scelta di vita, o quasi: oggi il 53 per cento degli italiani sceglie la pasta integrale per il gusto e perché fa bene alla salute, grazie al contenuto in fibre e sali minerali e al ridotto indice glicemico. A rilevarlo è una ricerca Doxa-Aidepi dal titolo “Gli italiani e la pasta” realizzata dall’ Associazione delle Industrie del Dolce e della pasta Italiane. L’integrale- si spiega - trova maggiori consensi tra le ragazze under 24 del Nord d`Italia. Nell`ultimo anno la pasta integrale ha mostrato, assieme alla pasta di kamut e a quella di farro, tassi di crescita vicini al 20%, ma nei volumi è ancora marginale rispetto alla pasta di semola tradizionale, che rappresenta circa il 90% del mercato (dati Iri 2017).

  • I claim salutistici convincono gli italiani. Cresce la vendita dei prodotti ricchi di fibre

    Quattro milioni di famiglie-rileva l’Osservatorio Immagino di GS1 Italy e Nielsen- sono sedotti da informazioni nutrizionali come “ricco di fibre”, “ricco di vitamine” “biologico” e “veg”

    23/06/2017 11:40

    Più sani, più belli. Gli italiani sono sempre di più sedotti e affascinati dai prodotti alimentari ricchi di fibre e da quelli integrali. Le ultime rilevazioni dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy e Nielsen dicono che 4 milioni di famiglie sono sensibili a claim salutistici, come “ricco di fibre”, “ricco di vitamine” ma anche “biologico” e “veg” . Per la maggiore vanno i prodotti integrali, mentre gli alimenti ricchi di fibre hanno un pubblico più trasversale, che accomuna varie fasce della popolazione ed è solo leggermente influenzato dal reddito

  • Merendine, passione golosa per Peter Pan italiani

    Secondo una ricerca Doxa-Aidepi sono 21 milioni gli adulti nella penisola che consumano il prodotto dolciario. Gli “habitue” sono soprattutto gli under 35

    30/05/2017 11:54

    Un Paese di Peter Pan. Ad andare matti per le merendine in Italia non sono solo i bambini, ma anche gli adulti. Secondo una ricerca Doxa-Aidepi (Associazione delle industrie del dolce e della pasta) sono ben 21 milioni i “grandi” che consumano merendine. Ma se da un lato- si spiega in una nota- i numeri di questa ricerca raccontano la fidelizzazione degli italiani verso quest’alimento, dall’altro emerge che i nostri connazionali si lasciano ingannare dalle “bufale” che da anni si sono diffuse (soprattutto on line) intorno alle merendine. Nel particolare emerge che nel nostro Paese- il 38% degli italiani sono consumatori di merendine e lo fanno in media 2 volte a settimana. Gli “habitue” di questo prodotto soprattutto under 35 (il 59%) che alla merendina non sanno proprio rinunciare.

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