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L'indirizzo

  • Officina, da pub a ristorante senza passare dal via

    A Roma il locale dei fratelli Arcangeli cambia vita proponendo una cucina di qualità mantendendo ben saldi le proprie radici e introducendo una pizza d'autore

    16/10/2017 17:10

    Da pub a ristorante- pizzeria senza cambiare pelle. A cambiare marcia a Roma sono i fratelli Alfredo e Mario Arcangeli che con il pallino delle automobili e di tutto quello che gira intorno al mondo dei motori hanno rinnovato il loro Officina (Via Populonia, 19) con l’aiuto e l’esperienza di Marco Lungo, esperto del settore e creatore di un impasto fatto di solo grano italiano e di un prefermento, la Biga Lungo, che conferisce caratteristiche di fragranza, scioglievolezza ed aromi simili all'impiego di una pasta madre, riducendo quasi a zero l'uso del lievito. Il locale, presente nella zona dell’Appio Latino da alcuni anni e organizzato in due sale comunicanti con in primo piano pezzi di vetture tramutati in tavoli e posti a sedere, è di 180 metri quadri per un totale di circa ottanta posti a sedere tra interno ed esterno.

  • L'Ile Douce, omaggio francese allo skyline di Milano

    Apre nel quartiere Isola del capoluogo meneghino la pasticceria gourmet d’ispirazione transalpina. Proposti in 120 metri quadrati torte, mignon, macarons, croissant preparati dal pastry chef Fabrizio Barbato

    13/10/2017 14:35

    Ha sangue del Sud Italia, ma è un omaggio a Milano e alla pasticceria francese. La novità meneghina in fatto di dolci si chiama L'Ile Douce (via Porro Lambertenghi, 15). La sua leccornia vincente ha un decoro esclusivo che richiama l’inconfondibile skyline milanese con una composizione fatta di bavarese al pistacchio, aspic di champagne rosè, litchi e petali di rosa. Il suo nome naturalmente è Ile Douce, individuato anche per omaggiare il quartiere Isola dove si trova il locale di 120 metri quadrati. Ideatori e fondatori di questa nuova meta del gusto sono dei giovani imprenditori del beneventano, Fabrizio Barbato, pastry chef con una laurea in legge ed un passato al Boscolo Hotel di Milano, al ristorante stellato Kresios di Telese (Benevento) e con grandi maestri quali Iginio Massari, Luigi Biasetto e Sal de Riso

  • Fryttatì, il modo migliore per conoscere la cucina di Napoli

    Nel pieno centro di Roma, a due passi da Piazza Navona, è proposta in dieci tipologie la frittatina di pasta rivisitata in chiave moderna

    03/10/2017 16:43

    L’odore e i sapori si sentono già dalla strada e trovarlo non può essere un problema. La location scelta è infatti nelle zona storica tra le più amate della città, a due passi dalla centralissima Piazza Navona e vicina a tutte le bellezze di Roma. Insomma il giusto posto per un prodotto ricco di storia e tradizione: è nato a Roma Fryttatì (Via dei Coronari, 185/186), locale street food che mette al centro il made in Naples attraverso la frittatina di pasta, ricetta e abitudine culinaria napoletana di lungo corso e proposta in maniera gourmet mediante dieci tipologie

  • Doppio, “pecora nera” di qualità nel cuore di Trastevere

    Nel verace rione capitolino lo chef stellato Giuseppe Di Iorio apre il ristorante dove il km 0 sfida la cucina popolare del quartiere

    19/09/2017 13:28

    Atipico perché non è verace come richiede il quartiere dove è nato. Curato nel gusto, nell’arredamento e nel bel servizio dei piatti serviti tanto da portare in confusione il turista e lo stesso romano che sceglie Trastevere per trascorrere una sera da “mangia e bevi” tipicamente e assolutamente capitolina fatta di ricette della tradizione. Insomma una vera “pecora nera” nel cuore delle strade della città eterna che trasudano romanità in ogni angolo di via del rione. Tutto questo è Doppio (Via Natale del Grande 42), creatura dello chef stellato Giuseppe Di Iorio che ha offerto la propria consulenza e del proprietario Fabrizio Agostini, che ha deciso di aprire, insieme a Maurizo Pontillo e Rinaldo Ruffini e a due passi da Piazza San Cosimato, un ristorante che già profuma di stella

  • Beef Bazaar, trincea carnivora per i fondamentalisti della carne

    Nella Capitale apre il ristorante esclusivamente dedicato alle carni del mondo. Nel menù piatti internazionali con un'attenzione al made in Italy

    08/09/2017 17:14

    Un’isola felice per carnivori in via di estinzione. Nella Capitale dopo l’aumentare di innumerevoli ristoranti, bistrot, tavole calde nelle quali la parole veg, vegetariano e termini similari sono all’apice dei loro menù insieme all’obbligatorio gluten free apre un posto da fare rabbrividire tutti gli amanti dei pranzi e delle cene ecosostenibili, dei km 0 e delle diete salutari fatte solamente di alimenti autorizzati dall’ Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) o scelti perchè indicati semplicemente da gastrofighetti di turno o da autorevoli critici gastronomici: parliamo di Beef Bazaar (via Germanico 136), ristorante del quartiere Prati di 700 metri quadrati nato sulle ceneri di un ex negozio di sport capace di garantire qualità alimentare e beverage di livello in un contesto di pietanza internazionale con una carne allevata e macellata oltralpe e oltreoceano proveniente dall'Argentina, Australia, Stati Uniti e Giappone proposta al sangue, alla griglia o come meglio la si desidera.

  • Dal 1907 Terrazza Manzotti nel bergamasco

    06/09/2017 13:29

    Canonica D'Adda a due passi da Bergamo, storico ristorante posizionato sull'ansa più panoramica del fiume Adda, dal 1907 Terrazza Manzotti propone una cucina di tradizione che si espone all'evoluzione del gusto contemporaneo. A capitanare la squadra di cucina lo chef Mauro Civiero, eclettica mano internazionale e sensibile alle nuove frontiere del gusto

  • Clotilde, laziale nel Dna con principi Slow Food

    Il ristorante, dal design anni '50 e ’60, propone piatti semplici ma dalla rivisitazione contemporanea a forte connotazione regionale. La cucina è guidata dallo chef Giorgio Baldari

    17/07/2017 13:36

    Non si può sbagliare. Quando si parla di cucina laziale viene subito in mente Clotilde Tradizione & Spirtits (Piazza Cardelli, 5/A , 5/B), nuovo indirizzo gourmet della Capitale dove è possibile trovare con una sicurezza del 100 per cento i sapori delle province del territorio regionale attraverso una proposta di piatti semplici ma dalla rivisitazione contemporanea in un contesto di arredi e illuminazione dal design anni '50 e ’60. Il ristorante, che prende il nome dalla mamma di Clemente Quaglia, titolare di Clotilde ed ex proprietario a Roma del locale Clemente alla Maddalena, è a due passi da Piazza Navona e dall’Ara Pacis e si trova tra il Pantheon e Piazza di Spagna, insomma nel centro della bellezza storico-culturale e artistica della città alla quale il menù proposto non è da meno.

  • Suburra 1930, il giusto equilibrio tra tradizione e cucina internazionale

    Il ristorante e cocktail bar del Rione Monti di Roma propone piatti legati alle ricette locali con un'offerta legata ai sapori del mondo

    12/07/2017 17:00

    Non si sbaglia se si definisce multitasking e allo stesso tempo vintage. Suburra 1930 (Piazza della Suburra, 13 – 15), ristorante del Rione Monti di Roma trasmette modernità nella cucina e passato nel vedere il design e l’achitettura ispirati agli anni ’30. Insomma la formula proposta da Mauro e Lorenzo, proprietari di questo ristorante e cocktail bar su due piani con sede in una delle piazza più antiche della città e nelle vicinanze del Colosseo, non lascia scampo alla possibilità di rimanere sorpresi con un interno caratterizzato da giochi di ombre e inserti color oro e un’offerta gastronomica che spazia dai piatti più legati alla tradizione romana per arrivare ai profumi speziati e ai sapori dal mondo.

  • Domus Pinsa DeLuxe, ritorno alla storia buona della Capitale

    Apre nel pieno centro della città, a pochi passi dal Pantheon, il quarto locale della famiglia Santini dedicato al cibo della tradizione dei romani

    12/07/2017 13:51

    E sono tre, quattro con Velletri, il primogenito. A Roma, dopo le aperture dei locali all’Alberone e nella zona della Tuscolana, la Pinsa sbarca nel pieno centro della città in Via delle Coppelle 16\A, a pochi passi dal Pantheon. L’Idea di colonizzare la Capitale con il suo passato e con la gustosa focaccia è della famiglia Santini, ristoratori dal 1956 quando Temistocle nella vicina località della provincia sorta nel territorio dei Colli Albani apri un’osteria poi ampliata, tramutata in trattoria e tramandata di generazione in generazione. Il progetto ora si è moltiplicato dunque portando il verbo della Pinsa a tutti gli amatori della storia di Roma e in particolare ai turisti dell’Urbe in quanto il neonato ristorante, chiamato Domus Pinsa DeLuxe ha il suo habitat in uno dei punti storici e culturali della metropoli laziale tra i più importanti per il valore artistico che rappresenta.

  • L’ephemere, il temporaneo che vuole meravigliare Roma

    Lungo il Tevere, fino al 5 settembre, la costola del bistrot Le Carré Français propone la formula “bar a ostriche & champagne“ con la finalità di fare apprezzare la cucina d'oltrealpe

    07/07/2017 12:21

    Da editore di giornali a tema food a ristoratore, il passo è breve. La prova concreta e dimostrata si impersona in Jildaz Mahé, imprenditore francese, che innamorato di Roma, ha preso armi e bagagli e si è trasferito nella Capitale con tutta la famiglia e il sostegno dei soci trovati strada facendo con il lavoro della sua casa editrice per diventare ristoratore nella città preferita. Da due anni dunque, lasciando alle spalle il precedente lavoro, ha dato vita a Le Carré Français (Via Vittoria Colonna, 30), bistrot transalpino con habitat nel quartiere Prati nelle vicinanze di Piazza Cavour e a pochi passi dalla centrale Via del Corso. Ora però, in attesa di proporre la cucina e l’alimentare francese in altre località dello Stivale con aperture a Firenze e Torino,

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