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Food Mania

  • Gelato artigianale, giro d'affari da tre miliardi. Primeggia il sambuco

    Stime e previsioni sulle preferenze di gusto sono di Cna agroalimentare. In Italia circa 10mila gelaterie specializzate

    13/07/2019 15:00

    E’ di tre miliardi di euro di fatturato complessivo il giro d’affari del gelato artigianale italiano previsto per il 2019. A stimarlo una indagine di Cna agroalimentare condotta tra gli iscritti alla confederazione. Il fatturato mondiale del gelato artigianale è stimato in circa 17 miliardi di euro. Centomila sono le gelaterie specializzate aperte da un capo all’altro del pianeta. Cinquecentomila gli addetti.

  • Cioccolato e cocktail, abbinamento ricercato anche in estate

    Tra le proposte particolare e intrigante è l’accostamento del cioccolato al Kahlua, liquore messicano dal gusto deciso, ma non dolce, di caffè, preparato con lo zucchero, sciroppo di mais e vaniglia

    11/07/2019 16:44

    Chi l’ha detto che il cioccolato si degusta meglio in inverno?. La possibilità esiste anche nei mesi più caldi dell'anno. Cioccolato e cocktail- secondo esperti di settore- è un abbinamento da sempre ricercato e di grande eleganza in estate. Il cioccolato, in particolare il fondente, si presta ad essere degustato nella miscelazione di cocktail alcolici e non. A sostenerlo sono il il Maestro Cioccolatiere Alberto Farinelli della Scuola del Cioccolato Perugina e il massimo sommelier italiano Giuseppe Vaccarini.

  • La "top 10" delle abbazie e monasteri considerate "mecca" di specialità gastronomiche

    Nelle location sono nati prodotti alimentari d’eccellenza esportati in tutto il mondo, che in alcuni casi è anche possibile gustare ancora

    25/06/2019 14:51

    Dal Grana Padano al “Tête de Moine”, passando per la birra Grimbergen ed il “Pastel de nata”: chi l’ha detto che ci si debba recare in un monastero o in un’abbazia solo per un ritiro spirituale? Viaggiando in lungo e in largo per l’Europa, è possibile visitare luoghi in cui, oltre allo spirito, ad essere alimentato è, oppure è stato, anche il fisico. Suggestive location dove sono nati prodotti alimentari d’eccellenza esportati in tutto il mondo, che in alcuni casi è anche possibile gustare ancora. Mete dove organizzare un’uscita fuori porta, in una delle principali nazioni europee, fra le abbazie e i monasteri più belli e anche gourmet.

  • L'80 per cento dei consumatori italiani vuole prodotti di origine certificata

    Emerge da una ricerca realizzata dall’Istituto Ixè e resa nota da 100 Montaditos

    24/06/2019 15:39

    I prodotti dall’origine certificata sono i preferiti degli italiani. Un’abitudine di consumo rimasta per lo più stabile negli ultimi anni: infatti, secondo una ricerca realizzata dall’Istituto Ixè e resa nota da 100 Montaditos, la frequenza con la quale gli italiani consumano alimenti Dop, Igp e Doc dal 2013 al 2018 è stabile attorno all’80%. L’interesse sulla provenienza degli alimenti e di conseguenza sulla qualità dei prodotti che si consumano, viene inoltre confermato dall’aumento del consumo di prodotti agroalimentari biologici: dal 2013 a oggi la percentuale di chi dichiara di mangiare regolarmente prodotti bio è raddoppiata, passando dal 10 al 22%, mentre quella di chi invece li consuma qualche volta ha visto un aumento dal 35% del 2013 al 42% del 2018.

  • Food: ecco i prodotti più googlati al mondo. La cucina italiana si conferma prima in classifica

    Lo studio è stato presentato da Fabio Galetto, direttore business automotive e travel di Google al Castello di Grinzane Cavour (Cuneo) in occasione del Food&Wine Tourism Forum

    21/06/2019 18:07

    Il tartufo si conferma primo in classifica a livello mondiale nelle ricerche on line nel periodo natalizio, seguito da caviale, foie gras e spugnole. In generale, il formaggio italiano più googlato è il Gorgonzola, che viene però superato dal Camambert su Google Shopping. Il Prosecco è invece il vino italiano più cercato nel mondo, con una rilevanza maggiore a livello stagionale in estate, seguito da Barolo, Barbaresco e Dolcetto. La nazione che cerca di più il Prosecco è il Regno Unito, mentre il Barolo è più googlato in Danimarca, il Barbaresco in Norvegia e il Dolcetto in Bosnia Erzegovina

  • E' boom di ristoranti, 30mila imprese in più negli ultimi otto anni

    Il giro d’affari delle società del settore ha toccato quota 11,6 miliardi. Siracusa (+72%) guida lo sprint del Mezzogiorno. A Roma dal 2011 ogni giorno 1,3 aziende in più

    17/06/2019 11:23

    Tra i motivi del boom “boom” della ristorazione che, da otto anni a questa parte, sta interessando il nostro Paese ci potrebbe essere quello del grande successo che riscuotono programmi sulla cucina in Tv: nel periodo analizzato il numero delle aziende di ristorazione iscritte alle Camere di Commercio è cresciuto di quasi il 30% corrispondente ad una media annua del 3,4% con punte del 6,3% in Sicilia e del 5% in Campania. L’analisi Unioncamere-InfoCamere sui dati del Registro delle imprese italiane riguarda il periodo tra il 31 marzo 2011 e il 31 marzo 2019 e le imprese con attività nel settore della “ristorazione con somministrazione”.

  • Prima la foto e poi la degustazione del cibo per due italiani su tre

    E’ quanto emerge da un’indagine di Wmf condotta tra 800 internauti della penisola

    11/06/2019 18:37

    Ben 2 italiani su 3 fotografano sempre i piatti pronti in tavola prima di gustarli. E’ l’effetto social network che ha, ormai, reso indissolubile il connubio food e fotografia. E’ quanto emerge da un’indagine di Wmf, brand tedesco specializzato in prodotti e elettrodomestici da cucina, condotta tra 800 internauti italiani. Tant’è che per il 91% degli intervistati è fondamentale che un piatto sia tanto buono quanto bello da vedere e, nemmeno a dirlo, da fotografare.

  • Vino: il brindisi diventa "di genere"

    Il bere, secondo il neuromarketing, ha una sua connotazione a seconda del sesso di chi lo degusta

    04/06/2019 17:35

    Secondo il neuromarketing, anche il vino diventa di genere e ha una sua connotazione a seconda del sesso di chi lo degusta. Uomini e donne, due binari di scelta differenti, che indirizzano abitudini di consumo non più appannaggio del mondo maschile come un tempo, basti pensare che, secondo l’Istat, il 40% delle donne beve vino, percentuale in netta crescita rispetto 38% del 2014. Trend inverso per gli uomini, scesi al 64.1% rispetto al 65.7% dello stesso anno. Le donne risultano decisive per orientare le campagne di comunicazione anche per altre evidenze numeriche: in Italia il 67% del vino in Gdo è acquistato da loro. Non solo: la loro “avanzata” riguarda anche il mondo enologico professionale, tanto che le sommelier hanno ormai superato il 40% del totale.

  • Latte, solo senza lattosio per un quarto degli italiani

    E' emerso dall'indagine condotta dal gruppo di Psicologia dei Consumi della Facolta' di Scienze Agrarie Alimentari e Ambientali dell'Universita' Cattolica di Cremona

    31/05/2019 19:28

    Latte si', ma rigorosamente senza lattosio. Anche se, nella stragrande maggioranza dei casi, non c'e' nessun motivo di salute per fare questa scelta verso un Latte senza lattosio, aumenta la richiesta tra gli italiani di questo tipo di prodotto: 1 su 4 lo beve senza lattosio. Solo un quarto di chi sceglie "senza lattosio" ha un'intolleranza. E' uno dei dati emersi dall'indagine condotta dal gruppo di Psicologia dei Consumi della Facolta' di Scienze Agrarie Alimentari e Ambientali dell'Universita' Cattolica di Cremona

  • Spirits: consumi ridotti negli ultimi tre anni. Alta la richiesta nel weekend

    A rilevarlo è l’Osservatorio Wine & Spirits lanciato da Federvini in occasione dell’Assemblea Annuale e realizzato in partnership con Nomisma e Mediobanca

    29/05/2019 15:06

    Calo generalizzato in Italia del consumo degli spirits: secondo l’Osservatorio Wine & Spirits lanciato da Federvini in occasione dell’Assemblea Annuale e realizzato in partnership con Nomisma e Mediobanca il 23% dei consumatori ha dichiarato di aver ridotto negli ultimi 2-3 anni il consumo di amari/liquori dolci fuori casa (in ristoranti, winebar, altri locali), contro un 17% di chi ha riscontrato un aumento e un 60% di chi non ha notato cambiamenti.

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