Unione Europea
"Pacchetto Vino", arriva l'ok del Parlamento europeo
Arriva l'ok del Parlamento Europeo al "pacchetto vino" finalizzato a sostenere il comparto. Il provvedimento mira ad ampliare il mercato dei vini europei nei Paesi terzi, prevedendo finanziamenti per i produttori fino al 60 per cento delle spese sostenute. Gli Stati membri potranno inoltre integrare il sostegno con una copertura aggiuntiva fino al 30 per cento per le piccole e medie imprese e fino al 20 per cento per le aziende di dimensioni maggiori.
Con le nuove misure è previsto un sostegno finanziario aggiuntivo per la promozione dell’enoturismo. Le attività potranno beneficiare dei finanziamenti per un periodo di tre anni, rinnovabile fino a due volte, per una durata complessiva massima di nove anni. Tra le iniziative ammissibili rientrano anche azioni informative e promozionali, come campagne pubblicitarie, eventi, mostre e studi di settore.
Previsti finanziamenti anche in caso di calamità naturale e condizioni meteorologiche estreme: le misure approvate dal Parlamento europeo stabiliscono che i viticoltori riceveranno un sostegno finanziario aggiuntivo fino al 80 per cento dei costi ammissibili. Il testo prevede inoltre che i fondi UE possano essere utilizzati anche per la cosiddetta “estirpazione”, cioè la rimozione definitiva delle viti per stabilizzare la produzione. Il massimale del sostegno nazionale alla distillazione del vino e alla vendemmia verde è fissato al 25 per cento dei per il settore vitivinicolo per ogni Stato membro.
Il provvedimento chiede una maggiore trasparenza sull'etichettatura. Il termine “analcolico”, accompagnato dall’indicazione “0,0 per cento”, potrà essere utilizzato esclusivamente per i prodotti con una gradazione alcolica non superiore allo 0,05 per cento vol. I vini con un contenuto alcolico superiore a tale soglia, ma ridotto di almeno il 30 per cento rispetto alla gradazione standard della categoria prima della dealcolazione, dovranno invece riportare in etichetta la dicitura “a ridotto contenuto alcolico”.
Il Consiglio dell’Unione Europea dovrà adottare formalmente la legislazione prima della pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell’UE e della successiva entrata in vigore. L’intesa con il Consiglio era stata raggiunta a inizio dicembre scorso.