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Organizzazioni Agricole

Cambio al vertice di Unaprol: il nuovo presidente è David Granieri

Cambio al vertice di Unaprol, il più grande consorzio europeo di imprese olivicole tutte italiane. David Granieri, membro della giunta Coldiretti, presidente regionale del Lazio e della federazione dell’organizzazione agricola di Roma succede nell’incarico di presidente a Massimo Gargano che lascia la presidenza del consorzio olivicolo italiano dopo otto anni.

Granieri, Imprenditore agricolo 35 anni gestisce un'azienda multifunzionale agricola a Nerola (Roma), a prevalente indirizzo olivicolo, agrituristico e zootecnico orientata alla filiera corta certificata.
L’assemblea dei soci di Unaprol riunitasi per l’approvazione del bilancio ha rinnovato inoltre l’intero consiglio di amministrazione che resterà in carica per il triennio 2014/2017.

Nel suo messaggio di saluto il neo presidente Davide Granieri ha ringraziato Massimo Gargano per il suo impegno alla guida di Unaprol in tutti questi anni. “Il nostro obiettivo ha detto Granieri è difendere l’origine del prodotto targato made in Italy. Il nostro Paese è vincente sui mercati di tutto il mondo solo se promuove il prodotto dei suoi mille territori. Occorre – ha aggiunto - investire sul concetto di biodiversità che è il valore competitivo del nostro prodotto italiano rispetto all’offerta indistinta di olio extra vergine che un mercato poco attento al concetto di qualità ci ha abituati. In questa prospettiva – ha poi concluso Granieri - l’Expo 2015 rappresenta un’opportunità per le imprese e per l’intero settore che dobbiamo cogliere facendo leva anche sugli strumenti della promozione comunitaria”.

Il consiglio direttivo di Unaprol, in rappresentanza di 71 associazioni a livello territoriale in tutta Italia, la più grande rete di rilevazione europea dell’olio di oliva con un campione di oltre 7mila aziende monitorate, 640 filiere certificate, tornerà a riunirsi prossimamente per eleggere il comitato esecutivo (giunta), del consorzio olivicolo nazionale. Condividono insieme ad Unaprol gli stessi obiettivi dell’alta qualità italiana: il consorzio Elaion, I.O.O.% alta qualità italiana, FOI, filiera olivicola italiana, Pandolea, Uliveti del Lazio, AIFO associazione italiana frantoiani oleari e Federdop, la federazione dei consorzi di tutela degli oli extra vergine di oliva a denominazione di origine.

NEL NUOVO CONSIGLIO PROTAGONISTA IL TERRITORIO CHE PRODUCE. Il CHI E' DEL CdA

Un consiglio di amministrazione di sedici componenti rappresentativo delle principali aeree di produzione del miglior prodotto targato made in Italy. Di seguito i territori ed i nominativi dei dirigenti che li rappresenteranno in seno al nuovo CdA di Unaprol per il triennio 2014/17. Abruzzo Luciano Di Massimo (Pe); Basilicata Quarto Piergiorgio (Mt); Calabria Hyerace Gianluigi (Rc); Campania Guardascione Emanuele (Na); Emilia Romagna Filippo Tramonti (Fc); Lazio Granieri David (Rm); Liguria Alessandro Vignolo (Ge); Lombardia Zanelli Silvano (Bs); Marche Federici Pierluca (An); Puglia Piccinno Pantaleo (Le); Sardegna Pinna Giovanni (Ca); Sicilia Giuseppe Piccolo(Me); Toscana Neri Massimo Felice (Gr); Umbria Scatolini Giulio (Pg); Veneto Pezzini Aldo (Vr); Aifo Gonnelli Piero.

L’UNAPROL NEL COMPARTO OLIVICOLO. I NUMERI E LA CONSISTENZA DEL SETTORE

L’azione di Unaprol, consorzio olivicolo italiano si svolge, da sempre, in un settore in continua espansione dei mercati ed evoluzione dei consumi. Il consorzio olivicolo italiano opera in armonia con la legislazione nazionale e comunitaria e nel rispetto della normativa COI (Consiglio Oleicolo Internazionale). In base ai dati elaborati dall’osservatorio economico di Unaprol risulta che la produzione mondiale di olio di oliva, (3milioni di tonnellate circa), si concentra nell’Unione europea che registra un livello produttivo pari a circa 2,3 milioni di tonnellate e mostra una progressione del 58% rispetto alla campagna 2012/2013.

L’Italia detiene una quota pari al 20% della produzione comunitaria. L’olivicoltura italiana si estende su una superficie di 1.123.330 ha, con un numero di aziende agricole che sfiora le 900.00 unità. I consumi a livello mondiale mostrano stabilità (circa 3 milioni di tonnellate). Le aree di consumo più importanti sono l’Europa con il 57% e Gli Stati Uniti D’America con il 10% del totale. Nel Paese operano, secondo i dati Agea riferiti a giugno 2013, circa 3760 frantoi attivi. La produzione nazionale della campagna 2013/2014, in base alle previsioni Ismea, dovrebbe attestarsi intorno alle 480 mila tonnellate (-8% rispetto alla precedente). Per gli scambi con l’estero alla fine del 2013 la bilancia risulta attiva con +151 milioni di euro. A giugno 2014, secondo i dati forniti dal Mipaaf il settore presenta la seguente situazione: produzione 465mila ton.; import 593mila ton.; export 354mila ton.; consumi 699mila ton.. Il 76% delle vendite made in Italy all’estero appartiene alla categoria degli oli di pregio (vergini+extravergini). I principali mercati di sbocco sono rappresentati da Usa e Germania; ottima anche la posizione del Giappone. Per le Dop l’Italia con 43 denominazioni (42 Dop e 1 Igp), detiene il 38% delle designazioni di origine dei marchi europei. Segue la Grecia con 29 e la Spagna con 27. Per le produzioni Bio, il 14% delle superifici Bio, pari a 164.488 ha, sono appannaggio dell’olivicoltura e la produzione di olio biologico risulta maggiormente concentrata in Puglia (33%), Calabria (30%) e Sicilia (11%).

in data:11/07/2014

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