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Aziende

Centrale del latte di Torino: i ricavi netti crescono del 5%

Approvati dal Consiglio di Amministrazione della Centrale del Latte di Torino i risultati consolidati al 30 giugno 2011.

Prima di scendere nell’analisi dei dati occorre ricordare che il confronto tra il primo semestre del 2010 con quello del 2011 non può non tenere conto che, nel primi 3 mesi dello scorso anno, il Gruppo aveva rilevato una plusvalenza di 400 mila euro per la vendita di un marchio minore di proprietà della controllata Centrale del latte di Vicenza e altre sopravvenienze attive per altri 250 mila euro.

Al 30/6/2011 Il Gruppo Centrale del Latte di Torino, in uno scenario non favorevole per quanto attiene ai consumi, ha registrato ricavi netti consolidati in crescita del 5% a 51,9 milioni di Euro rispetto ai 49,4 milioni di Euro registrati al 30/6/2010 pur scontando, per modifiche ai contratti di vendita, i contributi promozionali della GDO direttamente sul fatturato.

In particolare i segmenti di fatturato di latte fresco (+6%), latte UHT (+1%) e yogurt (+ 14%) evidenziano aumenti grazie a mirate operazioni di marketing e alle produzioni a marchio di terzi che la Centrale di Vicenza ha sviluppato in tutti e 3 i segmenti mentre cala il segmento dei prodotti di IV gamma che risentono più di altri del calo dei consumi.

Per quanto attiene alle marginalità invece l’andamento del prezzo della materia prima latte si è mantenuto sui livelli elevati già registrati nel corso del 2010 e l’incremento dei listini di vendita effettuati dalla società per recuperare tali rincari hanno avuto effettiva applicazione in tempi e modi diversi.

Per tanto il margine operativo lordo (EBITDA) passa dai 4,9 milioni di Euro al 30/6/2010 ai 2,9 milioni di Euro al 30/6/2011, il risultato operativo (EBIT) passa da 2milioni di Euro al 30/6/2010 a 81 mila euro al 30/6/2011 e, infine, il risultato netto che da un utile di 876 mila Euro al 30/6/2010 passa ad una perdita consolidata di 626 mila Euro al 30/6/2011.

La posizione finanziaria netta del Gruppo al 30 giugno 2011 è negativa per 28,3 milioni di Euro, in miglioramento rispetto ai -31 milioni di Euro del 31 dicembre 2010, in peggioramento di un milione di euro rispetto al 30 giugno 2010 ( -27,3 milioni di Euro).

A livello prospettico si ritiene che per effetto degli aumenti dei prezzi e delle tariffe delle utilities, dell’incertezza sull’andamento dei tassi bancari applicati ai mutui e finanziamenti e dei maggiori costi riconducibili alla manovra fiscale i consumi delle famiglie potranno subire una nuova fase di stagnazione, di conseguenza si prevede che nel corso del terzo trimestre il gruppo registrerà una sostanziale tenuta delle vendite confermando gli andamenti rilevati nel corso del primo semestre dell’anno.

Perdurando l’attuale situazione saranno messe in atto operazioni di contenimento dei costi allo scopo di recuperare parte della marginalità assorbita dall’aumento della materia prima, senza escludere nuovi aumenti ai listini di vendita.

in data:05/08/2011

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