Ricerca Agricola
Cibo, dalla crusca un antiossidante che non lo fa andare a male
Un antiossidante naturale che si trova nella crusca di grano potrebbe aiutare a preservare il cibo più a lungo e a sostituire le sostanze sintetiche attualmente utilizzate dall'industria alimentare. Questo secondo i ricercatori della Penn State, che hanno studiato una classe di composti chiamati alchilresorcinoli (Ar). Le piante come il grano, la segale e l'orzo producono Ar in modo naturale per prevenire la formazione di muffe, batteri e altri organismi sui loro chicchi. I ricercatori si sono chiesti se questi composti potessero preservare il cibo allo stesso modo, dal punto di vista chimico.
Gli antiossidanti sono sostanze che rallentano la velocità con cui gli acidi grassi omega-3 si degradano (e danno luogo così al tipo odore di marcio), preservando i loro benefici per la salute e impedendo al cibo di rovinarsi altrettanto rapidamente. I consumatori però chiedono sempre più ingredienti naturali all'interno dei prodotti industriali, e le aziende stanno facendo fatica a trovare antiossidanti naturali efficaci come quelli sintetici. Come riporta lo studio pubblicato su 'Food Chemistry', il team ha sviluppato una tecnica per estrarre e purificare gli Ar dalla crusca di segale e ha studiato la loro capacità di preservare gli omega-3 nell'aceto e nell'olio. I risultati hanno messo in evidenzia che gli Ar impediscono agli omega 3 di rovinarsi rapidamente, anche se non funzionano ancora bene come gli antiossidanti utilizzati dall'industria alimentare come l'alfa-tocoferolo. Ma gli esperti sono già al lavoro per migliorare questa nuova e promettente opzione