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Salute e Alimentazione

Due bicchieri e mezzo al giorno di vino salvano dalla demenza

Basse dosi di alcol sono potenzialmente benefiche per il cervello. A esserne sicura è l'University of Rochester che ha condotto una ricerca condotta sugli animali: i topi esposti all'equivalente di due bicchieri e mezzo al giorno, infatti, sarebbero risultati molto più efficienti nel rimuovere la 'spazzatura' nel cervello associata con la demenza. Nello specifico gli animali che hanno assunto etanolo a dosi precise hanno avuto performance analoghe a quelle degli astemi nei test cognitivi e motori, si legge nello studio pubblicato su 'Scientific Reports'.

"E' noto che la prolungata assunzione di quantità eccessive di etanolo ha effetti avversi sul sistema nervoso centrale. Ma in questo studio abbiamo mostrato per la prima volta che basse dosi di alcol sono potenzialmente benefiche per il cervello, in particolare migliorano la sua capacità di smaltire la spazzatura", sottolinea Maiken Nedergaard dell'University of Rochester, primo autore dello studio. Il team non spiega se l'effetto 'spazzino' sia maggiore con vino rosso o bianco, ma aggiunge che altri tipi di alcol, inclusa la birra, avrebbero lo stesso impatto a dosi modeste. Al contrario, un'esposizione massiccia agli alcolici (l'equivalente di 21 drink al giorno) inibisce la rimozione della spazzatura dal cervello

in data:05/02/2018

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