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Salute e Alimentazione

Il cibo stellato combatte le intolleranze alimentari

Tiziana Colombo, promotrice dell’Associazione Regionale Mondo delle Intolleranze, ha organizzato una serata per dimostrare che si può gustare il cibo dell'alta cucina utilizzando alcuni accorgimenti

Il fenomeno delle intolleranze alimentari si diffonde sempre più: occorre però una precisazione. Le reazione avverse agli alimenti che non sono tossiche sono considerate delle intolleranze, per distinguerle dalle allergie che procurano dei danni più seri all’organismo. Eppure le intolleranze si formano e diventano sempre più pericolose nel lungo termine: è quindi obbligatoria una maggiore attenzione nel mondo della ristorazione perché è facile mangiare senza eccessive restrizioni, con gusto e senza timori anche quando ci si trova fuori casa.  Maria Caselli, biologa nutrizionista, naturopata, autorevole componente del comitato scientifico che supporta l’Associazione Mondo delle Intolleranze, ha sottolineato l’importanza di promuovere la diffusione di preparazioni consone a chi soffre di intolleranze e a chi non le ha ancora sviluppate: cibi non troppo elaborati nella preparazione e nella cottura, il fresco di stagione, frutta secca (per chi non è allergico) e legumi sono gli ingredienti perfetti di qualsiasi dieta.

Tiziana Colombo, promotrice dell’Associazione Regionale Mondo delle Intolleranze e del libro dal curioso titolo “Intolleranza fottiti” e di "Lattosio: l'intolleranza, la cuciniamo!" è stata la prima che, intollerante a un alimento presente in qualsiasi alimento come il nichel, ha pensato di realizzare dapprima un blog e poi un circolo per dimostrazioni ed eventi e combattere le intolleranze alimentari in modo sano ma gustoso. Il 31 marzo si è tenuta a Villa Patrizia a Bevera di Sirtori, la cena di gala in collaborazione con chef stellati e il Consorzio “Brianza che nutre”. Un menù senza glutine, lattosio e a basso contenuto di nichel realizzato dallo chef Claudio Sadler (Ristorante Sadler) e presidente dell’Associazione Le Soste, Tommaso Arrigoni (Ristorante Innocenti evasioni) e Carlo Molon (Ristorante Sheraton Lake Como) hanno  scelto erbe spontanee e fiori eduli in omaggio al territorio brianzolo per adornare i piatti.

Un menù di cinque portate a bassissimo tasso di rischio alimentare: “Cold roll alle verdure dell’orto e del prato, semi di girasole e noci, Parmigiano Reggiano”, un immediato raccordo con la terra di Brianza. “Carpaccio di Salmone Scozzese Loch Fyne con foglie d'ostrica e finger lime” di Claudio Sadler, l’“Uovo a bassa temperatura con parmigiano reggiano e caviale Volzhenka” di Tommaso Arrigoni per antipasti. Claudio Sadler ha portato in tavola un “Risotto con salsiccia Salumi Pasini e pistilli di zafferano ellenico” per primo a cui è seguita la “Guancia di vitello con purea di sedano rapa” di Tommaso Arrigoni. A Carlo Molon è stato affidato il compito delle dolci delizie, “Bon bon lime e menta con copertura al cioccolato fondente e fiori eduli” a cui far seguire un “Cremoso di mandorle alla soya con coulis di frutti rossi e frutti di bosco”. Proposte rigorosamente bio e vegan per i vini di Cantine Maschio e della Cantina tortonese “I Carpini”.

Una cena di alto prestigio per dimostrare che si può gustare anche il cibo stellato con alcuni semplici accorgimenti.

Camilla Rocca

in data:05/04/2017

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