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La Novità di Mercato

Il restart di Barilla inizia con una nuova pasta e il Manifesto del Grano Duro

Il prodotto è realizzato non più solo grani di qualità ma con grani 100% italiani coltivate in 13 regioni italiane

Non più solo grani di qualità ma grani 100% italiani, scelti tra le varietà migliori e caratterizzati da alto contenuto di proteine.  Il restart di Barilla è con il  rinnovo della sua pasta affiancando il lancio del Manifesto del Grano Duro, articolato in dieci punti, che contiene gli impegni dell’azienda per una pasta di qualità con grani duri italiani e prodotta responsabilmente. La nuova pasta integra quattro esclusive varietà di grani duri coltivate in 13 regioni italiane. Si sono ridisegnate le geometrie dei principali formati di pasta, aumentandone spessori e diametri e le confezioni, che mantengono l’iconico logo rosso ma sostituiscono il classico blu Barilla tingendo i box di un azzurro brillante. pack rispecchiano l’attenzione e la responsabilità verso l’ambiente dell’intero progetto: realizzati in cartoncino di fibra vergine proveniente da foreste gestite in modo responsabile secondo standard certificati, sono interamente riciclabili nella filiera della carta, senza che il consumatore debba separare la finestra in plastica.

“Questo progetto, di cui il prodotto finale è solo il risultato più evidente, rappresenta il nostro impegno a investire sull’agricoltura italiana, con l’obiettivo di avere sempre più grano duro nazionale di alta qualità coltivato in modo sostenibile – spiega Paolo Barilla, vicepresidente del Gruppo – Arriviamo oggi ad un risultato straordinario, derivato da molti anni di ricerca sulla materia prima e di lavoro sull’intera filiera, frutto degli accordi realizzati con oltre 8mila agricoltori italiani e del Protocollo d’intesa siglato a fine dello scorso anno con il Ministero dell’Agricoltura”.

in data:08/06/2020

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