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Puglia, prorogato al 30 aprile il termine per la presentazione della domanda per gli aiuti “de minimis”

E’ stato prorogato al 30 aprile il termine per la presentazione della domanda per gli aiuti “de minimis” destinati alle imprese agricole pugliesi che hanno pagato interessi passivi nell’anno 2009 a seguito di operazioni di credito effettuate con le banche. 
 A renderlo noto è  l’assessore regionale alle Risorse Agroalimentari Dario Stefàno che sottolinea l’importanza dell’aiuto quale “strumento utile soprattutto ai produttori più piccoli, poiché il credito rappresenta molto spesso una variabile importante per i bilanci delle piccole imprese”. “Oltre alla proroga – spiega ancora l’assessore Stefàno - abbiamo previsto alcune novità, condivise con le Organizzazioni Professionali CIA, Coldiretti, Confagricoltura e COPAGRI, che riteniamo possano essere particolarmente d’aiuto per i produttori in questo delicatissimo periodo per l’agricoltura pugliese, in cui nonostante gli effetti della crisi e delle avversità naturali tutto il sistema è impegnato a realizzare la strategia di sviluppo del nostro PSR”.

Le novità, contenute nella delibera di Giunta regionale n 422, approvata il 10 marzo, prevedono la riduzione da € 1.000,00 ad € 500.00 per l’importo della soglia minima di accesso all’aiuto e l’inserimento tra le tipologie di operazioni ammissibili dei prestiti triennali e quinquennali rivenienti da calamità naturali e da diverse esigenze aziendali e dei mutui agrari contratti per adeguamenti strutturali e miglioramenti agrari necessari per sostenere la competitività aziendale. Elevati, inoltre, del 20% i limiti di finanziabilità stabiliti dal Decreto del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali del 15.10.2002 ed eliminati gli scaglioni sui quali applicare le percentuali di aiuto concedibile, ammettendo a contributo l’intera somma riveniente dal calcolo.

Riguardo alle modalità di presentazione della domanda di aiuto, come già stabilito con la delibera di Giunta regionale n. 1507 del 25 giugno scorso, si dovrà procedere esclusivamente on-line all’indirizzo www.uma.regione.puglia.it. La stessa potrà essere compilata tramite i CAA autorizzati che detengono il “fascicolo aziendale”, oppure tramite le Associazioni sindacali e professionali agricole maggiormente rappresentative e convenzionate con la Regione Puglia ai sensi della L. R. 30/82, o ancora tramite liberi professionisti abilitati all’accesso al portale regionale pma.regione.puglia.it o da abilitare con opportuna delega. La domanda potrà, altresì, essere presentata direttamente dal titolare della azienda agricola (facendo richiesta di credenziali di accesso al sistema via e-mail all'indirizzo helpdeskaiuti@innovapuglia.it indicando: Cognome, Nome, CUAA, Ragione Sociale Azienda, Provincia e Comune).
L’aiuto potrà essere concesso nel rispetto della normativa comunitaria in materia “de minimis” dimostrando di essere iscritti alla Camera di Commercio nell’elenco speciale degli imprenditori agricoli, titolari di impresa agricola e di essere iscritti all’INPS nella gestione previdenziale ed assistenziale dei “ Coltivatori Diretti” e/o degli Imprenditori Agricoli Professionali (I.A.P). Nel caso di società, l’istanza potrà essere presentata qualora almeno un socio risulti iscritto nella gestione assistenziale e previdenziale INPS come “coltivatore diretto” e/o I.A.P. Requisito essenziale per accedere all’aiuto è l’aver pagato ad un Istituto Bancario interessi passivi su esposizioni bancarie nell’anno 2009 per un importo superiore alla soglia minima di €. 500,00.

Altri requisiti per accedere all’aiuto: essere titolare di fascicolo aziendale detenuto da AGEA e per essa dai C.A.A.; aver condotto almeno dal 1 gennaio 2009 e continuare a condurre, a qualsiasi titolo, un’azienda agricola nel territorio della Regione Puglia; essere in regola con le norme in materia di assunzione in campo agricolo ed aver versato e continuare a versare contributi agricoli; non rientrare tra coloro che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato gli aiuti che sono individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione Europea; non aver beneficiato, a qualsiasi titolo, nel triennio 2008 - 2010 di aiuti de minimis o, in caso contrario, non aver superato la soglia di €. 7.500,00 nello stesso triennio. In tal caso, l’entità dell’aiuto che si andrà a richiedere cumulato agli importi precedentemente ottenuti non deve superare la somma totale di €. 7.500,00 nel triennio.
Per le aziende che hanno già presentato la domanda di aiuto, Innovapuglia provvederà al ricalcolo del contributo spettante per effetto dei nuovi criteri introdotti con l’ultimo provvedimento di giunta. Resta comunque ferma la possibilità da parte dell’azienda di presentare una nuova domanda, in sostituzione di quella già presentata.

in data:10/03/2011

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