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Organizzazioni Agricole

Regno Unito, presentata da Unaprol l'indagine sul consumo di olio

I sudditi di sua Maestà a scuola di extra vergine di oliva di alta qualità europea. L’iniziativa di Unaprol – consorzio olivicolo italiano, cofinanziata da Unione Europea e Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali punta - si legge in una nota - a migliorare la tavola dei consumatori d’oltre Manica e fotografa in un sondaggio la percezione dei consumatori nei confronti dell’olio extra vergine di oliva, dopo un anno di attività di sensibilizzazione e di azioni promozionali del Regno Unito.


Rispetto al 90% degli oli vegetali normalmente acquistati, i consumatori britannici riservano il 25% della spesa agli oli vergini di oliva. A consumare il prodotto simbolo della dieta mediterranea sono principalmente consumatori tra i 45 e i 65 anni. Gente culturalmente evoluta con maggiore capacità di acquisto che sceglie l’olio extra vergine di oliva per le sue proprietà salutistiche: previene i rischi di malattie cardiovascolari e combatte alcuni tipi di tumore.
I dati sono stati resi noti da Unaprol nel corso di una conferenza stampa svoltasi a Londra presso l’Istituto italiano di cultura.

Dall’indagine campionaria sullo sviluppo del progetto di promozione UE denominato: “olio extra vergine di oliva: qualità europea”, emerge che nel Regno Unito il 46% degli intervistati acquista consapevolmente olio extra vergine di oliva prodotto in Europa; il 43% acquista invece olio ma non conosce se abbia o meno origine europea, mentre l’11% del campione non usa oli di oliva prodotti nella UE. Solo il 39% del campione riconosce l’olio extra vergine di oliva attraverso la lettura delle etichette; altri si lasciano suggestionare dal colore (31%), dal sapore (20%), mentre un buon 10% ammette candidamente di non saper scegliere quale olio extra vergine acquistare.

Di fronte ad una etichetta di ultima generazione, che contempla l’origine obbligatoria UE in etichetta, il 48% del campione intervistato ha riconosciuto che l’etichetta era corretta. Il 42% ha dichiarato di non sapere e un restante 10% ha riferito che l’etichetta era sbagliata.
“Un dato è certo: nel Regno Unito il consumo di olio extra vergine di oliva di qualità europea è in aumento”. Riferisce il presidente di Unaprol, Massimo Gargano, che aggiunge, “il fatto che sempre più consumatori britannici scelgano tra gli oli vegetali questo prodotto di alta qualità, premia gli sforzi dei produttori italiani, il Mipaaf e l’UE che su questo fronte hanno impegnato notevoli risorse ed energie”.


Sul fronte della conoscenza del programma di attività, il 61% degli intervistati britannici ha dichiarato di conoscere il logo e la mission della campagna di promozione UE: Olio Extra Vergine di Oliva, Qualità Europea, mentre il 39% ha riferito di non esserne a conoscenza. Il 50% del campione è stato intercettato attraverso eventi promozionali mentre il restante 50% attraverso: periodici (21%), quotidiani (15%) e web (14%).
Nel Regno Unito l’uso del prodotto varia fortemente a seconda delle regioni. Londra e il Sud sono le aree dove si concentra gran parte dei consumi; percentuali più basse invece si registrano in Scozia e in Galles.
“Un motivo in più – ha aggiunto Gargano - per intensificare gli sforzi di promozione e informazione del consumo consapevole dell’alta qualità tracciata dell’olio extra vergine di oliva”.

in data:06/07/2010

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