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Unione Europea

Ue aumenta massimali di aiuti di Stato in agricoltura

La Commissione europea ha approvato  un notevole aumento del massimale del sostegno pubblico nazionale agli agricoltori, portandolo dagli attuali 15.000 euro a 25.000 euro in tre anni per ogni singola azienda. Una nuova possibilità che in Italia potrà cominciare a essere utilizzata, in particolare, per la crisi del pecorino romano e dei produttori di latte di pecora in Sardegna. "La Commissione ha adottato una revisione delle norme sugli aiuti di Stato nel settore agricolo (i cosiddetti aiuti 'de minimis'), aumentando il massimale che le autorità nazionali possono utilizzare per il sostegno agli agricoltori senza l'approvazione preventiva della Commissione", riferisce l'Esecutivo comunitario in una nota, secondo la quale questa modifica consentirà "maggiore flessibilità ed efficienza" nell'intervento degli Stati membri a sostegno degli agricoltori più vulnerabili, "in particolare nei periodi di crisi e nelle situazioni in cui è necessaria una risposta rapida da parte delle autorità pubbliche".

L'aumento dei massimali entrerà in vigore il 14 marzo e potrà essere applicato retroattivamente agli aiuti che soddisfano tutte le condizioni. In generale, gli Stati dell'Ue sono tenuti a notificare gli aiuti di Stato alla Commissione e non possono attuare la misura di aiuto finché non hanno ricevuto l'autorizzazione da Bruxelles. Tuttavia, quando gli aiuti sono di modesta entità, come nel caso degli aiuti "de minimis", gli Stati membri non devono notificare od ottenere l'autorizzazione della Commissione. Visto il loro importo modesto, gli aiuti non costituiscono una minaccia né per la concorrenza né per gli scambi nel mercato interno.

 

in data:22/02/2019

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