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Organizzazioni Agricole

Zucchero: le imprese saccarifere chiedono un provvedimento d'urgenza

Sullo zucchero i toni continuano a rimanere alti dopo gli scontri dei giorni scorsi. Sul piatto della bilancia secondo una nota di Unionzucchero (Unione fra gli industriali dello zucchero) - sono in gioco 60.000 ettari coltivati a bietole da 10.000 aziende agricole italiane distribuite in 11 Regioni e la chiusura di quattro stabilimenti che garantiscono l’occupazione in Italia, ad oltre 2.000 persone. Le Imprese Saccarifere e Unionzucchero - si incalza in una nota - erano uscite dall'incontro con il MIPAAF di lunedì scorso, 8 febbraio 2010, con viva preoccupazione per quanto era stato loro riferito.


L'ipotesi prospettata dal Ministero di stanziare le risorse per la prosecuzione dell'attività produttiva (destinate alla campagna 2009 ampiamente conclusa ed alla campagna 2010 già avviata) attraverso provvedimenti di legge - la cui adozione è ancora incerta e sicuramente lontana nel tempo - era apparsa infatti priva di efficacia e indeterminata. Abbiamo preso atto, oggi, che anche il percorso indicatoci dal MIPAAF non è stato intrapreso. Ieri, invece, si legge ancora nella nota - il Ministro Zaia ha ribadito testualmente che nella riunione il Comitato Interministeriale ex l.n. 81/2006 del 9 settembre 2009 (presieduta dal Sotto Segretario dr. Letta. e con la partecipazione dei Ministeri dell'Economia, del Lavoro, dell'Ambiente e dell'Agricoltura), "è stato assunto l'impegno a reperire gli 86 milioni di euro complessivi per il fabbisogno 2009/2010".Tale necessità, dunque, viene formalmente confermata come un impegno comune a tutto il Governo (lo stesso peraltro che aveva raggiunto le intese nel 2005) e l'impegno risulta pienamente e ulteriormente ribadito nella "lettera ufficiale" del Ministro Zaia del 9 febbraio, richiamata dal Comunicato di ieri dello stesso Ministro. Sorprende, quindi, che nel maxi emendamento, con cui il Governo chiede al Senato la fiducia, tra le numerose norme ivi contenute, non vi sia traccia della disposizione che garantisce la continuità della produzione agro-industriale di zucchero in Italia (ancorché tale disposizione fosse presente in numerosi emendamenti parlamentari più volte ampiamente discussi). Le Imprese Saccarifere e Unionzucchero, quindi chiedono l'immediata adozione di un provvedimento di urgenza che stanzi l'intero ammontare delle risorse. Così da sciogliere ogni dubbio nei confronti del settore produttivo italiano e del mercato nazionale ed europeo sul fatto che il Ministro Zaia e il Governo vogliano rispettare i propri impegni e la parola data e ribadita nuovamente nella giornata di ieri e nell’audizione odierna alla Camera. Sulla stessa lunghezza d'onda l' Associazione nazionale bieticoltori e del Consorzio nazionale Bieticoltori.Il Governo italiano - si legge in una nota - sta provocando la definitiva scomparsa del Settore bieticolo-saccarifero nazionale venendo meno agli impegni assunti in sede comunitaria e nazionale con la Riforma del Settore del 2005. Nonostante - si incalza - le reiterate assicurazioni del Ministero, anche in occasione della manifestazione unitaria dello scorso 9 dicembre 2009 a Roma, il Governo ed il Ministro Zaia - che continua a rendersi indisponibile a qualsiasi confronto - stanno compiendo, alla vigilia delle semine, scelte di inaudita gravità che mettono a repentaglio il futuro di migliaia di aziende agricole e lavoratori del settore, attualmente legati all’attività dei soli 4 zuccherifici ancora operanti dopo la disastrosa Riforma.
Un comportamento irresponsabile che lascia a dir poco allibiti e che, inoltre, apre ancor di più le porte del mercato italiano ai produttori di zucchero esteri, generando così pericolosi dissesti per l’intera economia nazionale.
L'associazione il Consorzio continueranno a battersi in tutte le sedi per rivendicare i diritti dei bieticoltori e di tutta la filiera, sollecitando nuovamente il Ministro Zaia a far stanziare con urgenza le somme dovute per il comparto bieticolo-saccarifero nazionale, assumendosi la piena responsabilità delle proprie decisioni e ponendo fine, altresì, ad inaccettabili rimpalli di responsabilità con altri settori delle Istituzioni e del Governo che nel 2005 assunse i citati impegni con l’intera filiera bieticolo-saccarifera italiana.
In questo contesto hanno deciso di aderire alla manifestazione unitaria dei sindacati, programmata per il 15 febbraio prossimo a Roma.

in data:06/07/2010

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