Ti informiamo che, per migliorare la tua esperienza di navigazione questo sito utilizza dei cookie. In particolare il sito utilizza cookie tecnici e cookie di terze parti che consentono a queste ultime di accedere a dati personali raccolti durante la navigazione. Per maggiori informazioni consulta l’informativa estesa ai sensi dell’art. 13 del Codice della privacy. L'utente è consapevole che, proseguendo nella navigazione del sito web, accetta l'utilizzo dei cookie.

Home » L'indirizzo » "Tre Panoce", il ristorante delle stelle del jet system

L'indirizzo

"Tre Panoce", il ristorante delle stelle del jet system

Il locale della Marca Trevigiana, in cinquant'anni di onorata carriera, ha avuto ospiti del calibro di Mastroianni, Fellini, Celentano, Salvetti, Bartali e Coppi

Roma- Ha visto seduto ai suoi tavoli davvero tutte le stelle del jet system. il Ristorante Tre Panoce di Conegliano Veneto (Treviso), sorto su un antico convento seicentesco, è stato sempre stato preferito, in cinquant'anni di onorata carriera, dai grandi nomi dello spettacolo e dello sport, da Mastroianni a Fellini, da Celentano a Salvetti, passando per Bartali e Coppi.

La sua avventura però non termina oggi. Anzi il 2014 è l’anno del rilancio per questo locale della Marca Trevigiana. Il nuovo ristorante Tre Panoce, che sarà aperto al pubblico da metà maggio prossimo, offrirà una cucina all'insegna dei prodotti di qualità a marchio Dop ed Igp del territorio, non solo del Veneto, ma con uno sguardo rivolto alla tradizione mediterranea. Il menu privilegia il pesce della laguna veneta affiancato da inedite ed interessanti degustazioni di verdure e spezie. Inoltre nella carta anche l'opportunitá di poter assaggiare alcuni menu tematici che i due chef hanno presentato alle Olimpiadi, o ad alcune kermesse, tra cui il celebre Rombo alla Clooney, ispirato alla star hollywoodiana

L’immediato futuro sarà invece guidato da un nuovo timoniere. In cabina di regia, ad Armando Zanotto, subentra lo chef Tino Vettorello e, visto il curriculum di entrambi, per usare una metafora sportiva, presa a prestito dall'atletica, si può parlare a diritto di cambio di testimone. Entrambi gli chef hanno lavorato con grandi eventi sportivi: Zanotto nelle Olimpiadi del 1960 a Roma ed in quelle di Monaco del 1972, oltre a svariate iniziative del Coni, mentre Tino Vettorello, reduce dalle recenti olimpiadi invernali di Sochi in Russia dove ha gestito la ristorazione del villaggio olimpico, vanta nel suo palamres le olimpiadi di Vancouver (2010), i mondiali di scherma in Sicilia (2011) America’s Cup a Venezia (2012), oltre ad aver coordinato la ristorazione in varie Mostre internazionali del cinema di Venezia.

in data:02/05/2014

Cerca

Multimedia

  • video

    Il Maestro Pupi Avati evoca la sacralità della tavola e ricorda la centralità del cibo

  • foto

    Davide Del Duca di Osteria Fernanda: Amatriciana, guanciale croccante

  • video

    Spreco alimentare, il consorzio Zampone e Cotechino Modena Igp invita al riuso creativo