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Gli imprenditori del Gusto

Alba Esteve Ruiz: "Mi piace molto la cucina francese. Mangerei riso mattina, pomeriggio e sera"

La giovane chef spagnola, considerata da critici enogastromici la promessa della cucina d'autore, prova l’avventura di un temporary nel dehors del Teatro dell’Opera di Roma. Per lei la stella Michelin sarebbe una grande soddisfazione per la sua brigata

Roma-  E’arrivata in Italia con un pedigree di tutto rispetto. Alle spalle infatti ha l’esperienza lavorativa  al ristorante Tre stelle Michelin El Celler de Can Roca e le altre fatte nella sua Spagna ugualmente importanti. Classe’89, Alba Esteve Ruiz, “chef titolare” di Marzapane (locale nelle vicinanze di Piazza Fiume a Roma), è pronta ad altre sfide con un pensiero alla Francia e alla cucina transalpina, suo vecchio pallino. Intanto, oltre a “coccolarsi” Marzapane, prova l’avventura di un temporary nel dehors del Teatro dell’Opera della Capitale, La crostaceria in Piazza Beniamino Gigli 7. Insomma, la giovame chef spagnola, considerata da autorevoli critici enogastromici la promessa della cucina d'autore, è pronta a non deludere le aspettative e i giudizi incassati fino a questo momento sperando di ottenere la Stella Michelin per lei e per la brigata di cucina che guida attraverso la sua cucina italico-iberica.

E’ stata certificata  da valenti critici gastronomici e operatori di settore come  la giovane stella della cucina d’autore. Quanto ci spera e quanto conta per lei il riconoscimento Michelin?

"Fin’ora ho ricevuto apprezzamenti e riconoscimenti gratificanti. La Michelin è sicuramente una guida molto importante e sarebbe una grande soddisfazione per tutta la squadra che lavora nel ristorante, non solo per me, ma anche per la brigata di cucina e per la sala".

Pochi parlano del mondo delle cucine.  C’è molta competizione, invidia e gelosia in questo settore?

"Come in tutti i settori, ci sono persone più agguerrite e altre meno, persone con cui vai d’accordo e altre con cui sei meno in sintonia".

Mi dica tre cose o tre atteggiamenti che non sopporta nel mondo del food

"Non amo la prepotenza, il dare per scontato che sia semplice"

Oggi nel linguaggio comune sono state tramutate parole rigidamente maschili in femminili.   Chef non può essere convertito in femminile. C’è un rischio di un apparente declassamento professionale?

"No, secondo me no. Oggi non noto questo problema, a me non è mai successo di trovarmi in situazioni imbarazzanti a livello professionale".

Ha lavorato al ristorante Tre stelle Michelin El Celler de Can Roca dopo esperienze con il maestro pasticcere Paco Torreblanca e in locali presenti ad Alicante e Valencia . Ora dopo l’Abruzzo, è arrivata a Roma.  Ha mai pensato a un’esperienza fuori dall’area mediterranea?

"Sarei voluta andare a Parigi dopo Roma, poi ho trovato mio marito Michelin e Marzapane e non mi sono più mossa".

A un suo ristorante non pensa mai?. E in caso come lo immagina?

"Marzapane è in parte anche mio. A Roma stanno andando bene le cose, con Mario Sansone e Angelo Parello abbiamo preso in gestione il caffè dell’Opera e stiamo seguendo sia la mensa dei dipendenti del Teatro dell’Opera di Roma, che il temporary La crostaceria, sotto il portico del Teatro dell’Opera per i mesi di luglio e agosto. Per ora le mie idee e energie sono focalizzate qua".

 Il suo piatto preferito?

"Adoro il riso, lo mangerei mattina, pomeriggio e sera. E anche cucinarlo mi piace molto"

Oltre alla mediterranea quali sono le cucine che preferisce?

"Mi piace molto la cucina Francese".

Che opinione ha della comunicazione di settore?   E in particolare che idea ha del divulgatore nato con le nuove tecnologie?.  Ci riferiamo ai Food Blogger

"Io mi sono sempre rapportata con i food blogger. Sono figure nate nell’ultimo periodo che danno la propria opinione sul ristorante dove sono stati. Come in tutti i settori anche per questo ci sono food blogger formati, esperti e competenti e altri improvvisati".

Ci regali un’anticipazione. Per l’immediato futuro scriverà un libro,  parteciperà a una trasmissione televisiva o……

"La mia anticipazione è il Teatro dell’Opera e quello che stiamo facendo oggi. A Agosto, quando chiude Marzapane, sarò nella Repubblica Domenicana per l’evento Flavors of The World al Casa de Campo Resort & Villas, a Settembre a Roma andrò sui tetti della Capitale per Dinner in The Sky e a Taste of Roma".

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photo credits Aromicreativi

in data:22/07/2016

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