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L'indirizzo

Ambaradan, il conto lo fa il cliente

Nella zona Gerusalemme di Milano è nata la pizzeria dove prevale il principio meritocratico sul prezzo. Il costo finale del pranzo o della cena sarà calcolato in base alla valutazione dell'ospite del locale

Milano- Questa volta si gioca a carte scoperte.  E’ un faccia a faccia tra ristoratore e cliente senza intermediari o utilizzo di piattaforme per le recensioni: il cliente entra,  ordina, degusta e da il suo voto con la possibilità di premiare o meno il prodotto enogastronomico consumato. La formula è della nuova pizzeria milanese Ambaradan (via Lodovico Castelvetro 20), distante pochi passi dalla fermata della metro lilla Gerusalemme e  vicina alla zona CityLife. Il sistema, che finora ha dato ragione a Paolo Polli, proprietario e ideatore del sistema meritocratico (su 2800 pizze solo 6 sono state considerate migliorabili), è basato in sostanza sull’indice di gradimento della tavolata o della persona singola che deciderà se assegnare un punteggio M (migliorabile), B (buono) o O (ottimo). 

Concretamente e operativamente la valutazione potrà essere fatta per ogni proposta presente nel  menu tranne che per l’acqua, il caffè e le bibite. La differenza di gradimento ha una variabile di 2 euro. Per essere esemplificativi una pizza  margherita considerata migliorabile può costare 6 euro , 7 euro se valutata buona  e 8 euro  se riceve il giudizio ottimo.  In relazione al pranzo o alla cena completa il conto ammonterà a 10 euro, 12 euro se buono o 14 euro se ottimo.  Con il giudizio  ottimo la differenza con la valutazione buona andrà allo staff come gratificazione.

Venendo invece alla proposta gastronomica Ambaradan propone sfiziosità, bianche e rosse preparate in base alla stagionalità con ingredienti di qualità selezionati. Nel dettaglio sfogliando la carta del menù si può scegliere tra una vasta gamma di fritti, pizze bianche (salsiccia e friarielli, San Daniele è stracciatella, con l’uovo di Parisi, fiordilatte d’Agerola  e guanciale in uscita) e rosse (marinara, margherita, n’ duja, bufala e con le olive taggiasche).  Presente anche una proposta aperitivo dalle 18.30 alle 19.30 con possibilità di scegliere cinque birre artigianali, tre tipologie di vini e sei cocktail. Da mezzanotte, quando termina il servizio cucina, alle 2, è invece il regno dei cocktail in abbinamento a varie leccornie. La pizzeria garantisce anche un servizio di asporto grazie a una finestrella ad hoc che dista un passo dal forno sempre acceso.

 

Gianluca Pacella

in data:21/02/2018

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