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Con il solo il 3 per cento della superficie terrestre l'Europa è la superpotenza enologica del pianeta

La supremazia è stata ufficializzata nel corso dell'inaugurazione dell'edizione 51 di Vinitaly. Il Vecchio Continente detiene il 70% della quota di mercato globale con il 2/3 della produzione mondiale

Roma- Il Vecchio Continente tiene a distanza i produttori emergenti. La superpotenza enologica del pianeta è ancora l’Unione europea. A parlare sono i  numeri divulgati questa mattina da Verona nel corso dell’inaugurazione dell’edizione numero 51 di Vinitaly, salone internazionale dei vini e distillati in programma nella città scaligera, presso Veronafiere, da oggi, 9 aprile, al 12 aprile. Venendo all’analisi ufficializzata e sulla base di elaborazione Ismea con quasi i 2/3 della produzione mondiale e circa il 70% della quota di mercato globale l’Unione europea è la leader indiscussa del settore. Complessivamente sono 166 i milioni di ettolitri di vino prodotti nell’Ue a 28, per un fatturato export di circa 20mld di euro. E tutto questo tenendo ben presente che l’Europa è solo il 3 per cento della superficie terrestre.

Nel periodo 2010-2016 il valore delle esportazioni dei produttori europei è cresciuto infatti del 37%, per contro gli scambi mondiali hanno registrato un aumento del 33%. Nel dettaglio sono Francia (8,3mld di euro), Italia (5,6mld di euro), Spagna (2,6mld di euro), Germania (931mln di euro), Portogallo (727mln di euro), e Regno Unito (606mln di euro) i primi 6 Paesi produttori della Ue a 28. Completano la top 10 i Paesi Bassi, l’Austria, il Belgio e la Danimarca. I top 6 exporter sommano complessivamente ben oltre il 90% delle vendite Ue; tra questi l’incremento più importante tra il 2010 e il 2016 lo segna l’Italia (+43,5% in valore), seguita dalla Spagna (+40,2%), dalla Francia (+30,3%), dal Regno Unito (+24,1), dal Portogallo (+18,4%) e dalla Germania (+5,8%), per una volta con un trend commerciale nettamente inferiore a quello italiano.

 

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in data:09/04/2017

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