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Covid-19, Sorbillo: “Situazione disastrosa nella Grande Mela, chiudiamo per coscienza”

A New York- spiega il pizzaiolo- si sono molto fatti condizionare da noi, anche perché moltissimi cittadini sono di origine italiana, soprattutto i governatori.

Roma- “La situazione di New York per il Coronavirus-Covid-19 è disastrosa, chiudiamo tra domani e dopodomani. I numeri sono ridotti all’osso: prima ricevevamo un centinaio di persone, nelle ultime settimane abbiamo avuto soltanto una decina di clienti al giorno. Bisogna considerare che noi non lavoriamo con i surgelati, ma con i prodotti freschi. E con quindici persone di staff, cucine e forni accesi, restare aperti per cinque pizze al giorno non conviene più.” A dirlo a una reporter de LaPresse è il pizzaiolo napoletano Gino Sorbillo che anticipando l’ordinanza del sindaco Bill De Blasio, abbassa le saracinesche del locale nell’East Village a Manhattan. ” Ho anticipato non solo per mancanza di convenienza – spiega alla giornalista-, ma anche per coscienza e scrupolo nei confronti dei miei dipendenti, che ogni giorno prendono mezzi pubblici e hanno contatti con i fornitori. Non mi sento, da storico ristoratore, di essere causa di malattia per i miei dipendenti.

A New York, racconta Sorbillo, la paura è diffusa. “Neanche col take away -racconta – riuscivamo a cucinare di più, anche i rider hanno paura. Nella Grande Mela si sono molto fatti condizionare da noi, anche perché moltissimi cittadini sono di origine italiana, soprattutto i governatori. C’è sempre un filo diretto di sangue tra chi governa e l’Italia e questo ha spinto a prendere questa drastica decisione”. L’imprenditore si dice tuttavia ottimista: “Credo che fra un mesetto possa riattivarsi tutto. Il dubbio è se le cose torneranno come prima o cambierà la scena mondiale. Adesso si salva chi ha le spalle più larghe, chi non ha fatto il passo più lungo della gamba negli ultimi anni, chi ha avuto una gestione oculata. Chi ha osato troppo può pagarla cara. Oggi più che mai hanno bisogno di supporto e rassicurazione”.

in data:16/03/2020

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