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Il food è l'x factor delle compravendite immobiliari

Da Milano a Napoli passando per Roma e Torino il mercato è mosso da aperture di ristoranti e da arrivi di nuovi marchi del settore enogastronomico

Roma- Non poteva essere altrimenti. Il food è elemento trainante  anche nel mercato delle compravendite di negozi nelle grandi città insieme al fashion. La grande attenzione sul settore influenza dunque il giro di affari sugli immobili. A certificarlo è un’analisi dell’ufficio studi di Tecnocasa. Dal report redatto sui centri abitati più grandi della penisola emerge che a Milano nella prima parte del 2017 i prezzi dei locali commerciali in via di passaggio hanno segnalato un ribasso del 2,3%, nelle vie non di passaggio dello 0,7%, i canoni di locazione registrano rispettivamente una contrazione dello 0,1% e un aumento dello 0,2%. Il segmento dei locali commerciali a Milano è molto vivace.

Le richieste di acquisto sono in crescita perché, al di là dei grandi investitori presenti sul mercato, anche nel periodo della crisi immobiliare, stanno tornando i piccoli risparmiatori che ritengono il negozio un asset su cui puntare. Via Torino ad esempio è una delle vie dello shopping giovane e della ristorazione veloce. I prezzi medi sono di 12 mila euro al mq, i canoni di locazione di 800-1000 euro al mq annuo. Sempre richiesta la zona dei Navigli e della Darsena soprattutto per coloro che decidono di avviare un'attività di ristorazione e di somministrazione. I canoni di locazione oscillano intorno a 400-500 euro al mq annuo, valori superabili se il negozio si trova in posizioni particolarmente felici per esposizioni e affacci. I prezzi medi si aggirano intorno a 4000-6000 euro al mq. Si chiedono tagli da 50-60 mq. Altre top location sono corso Vercelli, via Belfiore, via Marghera, piazza De Angeli. A ricercarle sono soprattutto grandi marchi della moda che si insediano quasi sempre dopo aver pagato una key money. I canoni di locazione annua su queste strade vanno da un minimo di 500 euro al mq annuo per toccare canoni top di 800-1000 euro al mq annuo. I prezzi di vendita possono arrivare a 18 mila euro al mq.

Rimanendo sempre nel Nord Italia a Torino i prezzi degli immobili nelle vie di passaggio registrano un ribasso dello 0,2%, nelle vie non di passaggio dell'1,1%. I canoni di locazione invece segnalano rispettivamente un incremento dell'1,8% e dello 0,7%. Il mercato immobiliare retail di Torino è stato molto vivace negli ultimi anni durante i quali nuovi marchi si sono insediati in città: da Fiorfood a The other story nella rinnovata Galleria San Carlo a 'Lagrange 12', in via Lagrange che ha rafforzato la sua vocazione di via del lusso. Nel centro del capoluogo piemontese la maggiore richiesta è concentrata soprattutto su immobili commerciali in affitto. A Torino stanno aprendo e hanno aperto anche ristoranti di elevato livello e stanno sbarcando nuovi marchi del food. Nelle vie pedonali più importanti via Roma e via Lagrange in primis negli ultimi tempi si segnalano diverse aperture e chiusure. Il tratto di via Roma compreso tra piazza Castello e piazza San Carlo sta aumentando la sua vocazione luxury, a differenza del tratto che va verso Porta Nuova invece più vocato a uno shopping commerciale. Su via Roma i valori vanno da 15 mila a 19-20 mila euro al mq per gli immobili che affacciano su piazza San Carlo. I canoni di locazione oscillano da 1400 a 1600 euro al mq annuo. In via Lagrange ha aperto Decathlon nell'ex hotel Ligure posizionato nel tratto più vicino alla stazione. Anche la ristorazione è presente in via Lagrange con brand che rimandano alla qualità: Eataly che ha aperto qui il primo punto vendita in Italia, Guido Gobino e ultimo arrivato Signor vino. Su via Lagrange i prezzi vanno da 11 mila a 15 mila euro al mq mentre i canoni di locazione oscillano da 1100 a 1600 euro al mq annuo.

A Roma una forte richiesta è su Trastevere. La zona, avendo una forte connotazione turistica, registra una notevole richiesta di locali da destinare alla ristorazione e alla somministrazione. Le strade preferite sono viale di Trastevere e viale Gregorio VII con prezzi medi di 4000-5000 euro al mq e canoni di locazione che vanno da 480 a 600 euro al mq annuo. A Trastevere i locali commerciali sono ricercati anche da artigiani. Anche via Ostiense e Circonvallazione Ostiense sono molto richieste per avviare attività legate alla ristorazione veloce e alla somministrazione. I prezzi sono di 4000 euro al mq. Ad Ostiense e Garbatella sono ricercati anche i negozi posizionati in vie laterali, dove i canoni scendono a 120 euro al mq annuo e i prezzi intorno a 2000 euro al mq. Si insediano prevalentemente negozi di vicinato (panetterie, ortofrutta, piccolo artigiano).  Spostandoci a Sud  è Piazza Garibaldi a Napoli che attira investimenti e interessi dovuto all’ultima fase di un importante progetto di riqualificazione dell'area che ha portato alla nascita di una galleria commerciale, di giardini, aree verdi.  In particolare qui si stanno insediando diversi brand del fast fashion, della ristorazione veloce e del beauty. In queste zone parliamo di canoni di 600 euro al mq annuo per tagli fino a 60 mq. I prezzi per un negozio si aggirano intorno a 5000-6000 euro al mq.

 

in data:28/01/2018

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