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In flessione il consumo di pane e pasta. Trend positivo per pizza, crackers e prodotti da forno

Italmopa, aumenta in modo significativo la richiesta di farine e semole biologiche e integrali

Roma- Cresce nel 2018 in Italia la domanda per le farine destinate alla produzione di sostituti del pane quali crackers, taralli, friselle, grissini (+ 3,8%) pizza e prodotti salati da forno (+ 1,6%) biscotti/lievitati/prodotti da forno/pasticceria (+ 2,6%). E’ quanto emerge dall’assemblea Generale annuale  di Italmopa, associazione industriali mugnai d’Italia (Federalimentare – Confindustria). L’aumento ha pressoché interamente compensato la contrazione (- 1,8%) riguardante le farine destinate alla panificazione. Relativamente al mercato estero, si è verificato, nel 2018, un incremento del 10% circa dei volumi delle esportazioni di farine di frumento tenero le quali, pur situandosi su livelli quantitativi ancora non significativi, hanno beneficiato, nel corso degli ultimi anni, di un trend in costante crescita. Per quanto riguarda il comparto delle semole di frumento duro, il mercato interno ha fatto registrare, nel 2018, una flessione riconducibile ad una frenata della domanda dell’Industria pastaria (- 0,9%) mentre risulta in crescita il consumo di semola per la produzione di pane (+ 1,1 %) e per usi domestici (+ 1,4% ).

Nel 2018 è stato inoltre registrato l’incremento dei consumi di prodotti alimentari provenienti dall’utilizzo di tipologie di farine e semole considerate salutistiche dai consumatori. Il trend è risultato tuttavia più marcato nel comparto delle farine di frumento tenero rispetto a quello delle semole di frumento duro e ha riguardato soprattutto la farina integrale e la farina ottenuta da produzioni biologiche, ambedue con tassi di crescita superiore al 10% rispetto al 2017.

Complessivamente il volume dei prodotti dell’industria molitoria (farine, semole e sottoprodotti della macinazione) ha superato, anche nel 2018, 11 milioni di tonnellate, un quantitativo sostanzialmente stabile (-0,1%) rispetto all’anno precedente, mentre il fatturato è stimato in circa 3,539 miliardi di euro (+ 2,1 % rispetto al 2017), di cui : 1,667 miliardi di euro (- 0,4 %) nel comparto della trasformazione del frumento duro e 1,872 miliardi di euro (+ 4,4 %) nel comparto della trasformazione del frumento tenero.

Per quanto riguarda l’utilizzazione di farine di frumento tenero e di semole di frumento duro si stima che, complessivamente, sia stata pari a 7.778.500 t  suddivisa in 4.005.000 t per quanto concerne le farine di frumento tenero (+ 0,2 %  rispetto al 2017) e 3.773.500 t per quanto concerne le semole di frumento duro (- 0,4 % rispetto al 2017)

in data:30/06/2019

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