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La Cina nel mirino di Eataly

L'azienda delle eccellenze agroalimentari made in Italy di Oscar Farinetti stringe i tempi per sbarcare nel Paese del Dragone: entro l'estate il partner

Roma- Si stringono i tempi in casa Farinetti per portare Eataly in Cina. Ad annunciare che il passo è prossimo è stato il presidente esecutivo  Andrea Guerra durante la presentazione a Milano del primo bilancio consolidato dell'azienda fondata dall’imprenditore di Alba-. Entro l'estate- ha detto Guerra.- Eataly definirà il partner con cui sbarcare in Cina. "Sulla Cina abbiamo lavorato tanto perchè è evidente che è un mercato gigantesco ma molto diverso. Pensiamo di poter chiudere entro l'estate la decisione sul nostro partner in Cina", ha detto Guerra. "C'è un interesse incredibile da parte degli operatori cinesi e il primo motivo è Fico - ha spiegato ancora Guerra . “Parliamo – ha detto ancora-  con diversi operatori che potrebbero investire nella joint venture o nella holding, entrambe le possibilità sono aperte . In questa fase è in corso il dialogo con diversi operatori,  stiamo dialogando con i primi 2-3 operatori digitali cinesi", ma con tutta probabilità "sarà un investitore industriale".

Quanto invece al quadro economico e di sviluppo Guerra ha fatto presente che “l’obiettivo è avere un Eataly in ogni Capitale". Durante la conferenza stampa Guerra ha inoltre annunciato che nei loro piani "Eataly nel 2020 supererà un fatturato di 700 milioni con una crescita annua forte di circa il 17% ogni anno". Relativamente al 2018 Eataly- si legge in una nota-  pensa di crescere anche quest'anno e i primi tre mesi del 2018 hanno gia' confermato i risultati positivi del 2017, con una crescita del fatturato del 19,6% a cambi correnti. La crescita, a cambi costanti, sarebbe addirittura del 24,7%. La stima per  il 2018 e' di una crescita del 15% sul 2017. Viene ricordato inoltre che Eataly ha chiuso il 2017 con un utile di 1 milione dopo la perdita dello scorso anno di 21 milioni. L'Ebitda ha raggiunto invece i 25 milioni di euro in forte crescita rispetto ai dodici mesi precedenti. La cassa generata nel 2017 ha consentito di sostenere gli investimenti per l'apertura dei nuovi negozi pari a 25 milioni di euro e una riduzione dell'indebitamento netto sceso a 51 milioni di cui 32 relativi all'attività industriale e 19 per il riacquisto di quote di minoranza in alcune società del gruppo.

Infine nei prossimi mesi l'azienda fondata da Farinetti prevede di aprire cinque nuovi negozi tra cui Las Vegas e Verona. Mentre sono in cantiere le firme di contratti di locazione per altri 8 negozi, tra cui Dallas, San Francisco, Silcon Valley, Washington Dc, Miami e poi Madrid e Lisbona. Già firmato, invece, il contratto di locazione per Londra, dove la prima insegna Eataly aprirà nel 2020. In questo panorama di aperture l’azienda non nasconde che potrebbero esserci anche dei punti vendita che abbassino la serranda, come è avvenuto con Copenaghen.

 

A ROMA EATALY WINE FESTIVAL

In calendario il 4 e il 5 maggio il Festival di Eataly Roma dedicato ad alcune tra le più rinomate e importanti denominazioni vitivinicole italiane. Il terzo piano, dalle 18 all' una di notte, accoglierà una area degustazione con assaggi di 150 vini raccontati direttamente dai produttori. Si potranno scegliere anche vini alla mescita o acquistare direttamente le bottiglie del Wine Festival a costo di scaffale con la possibilità di consumarle in loco. Un viaggio degustativo dell`intero stivale tra le più importanti etichette, il tutto accompagnato dai cibi buoni di Eataly. A completare l`offerta food, le proposte dello chef Paolo Trippini e le dolci specialità della pasticceria Nero Vaniglia.

 

 

 

in data:03/05/2018

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