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Londra fa retromarcia. Vagabond wines rimuove il bancomat del Prosecco

Consorzio tutela vino intende comunque avviare un'azione legale

Roma- Il distributore automatico di vino frizzante che la Vagabond wines aveva installato all'esterno del suo nuovo negozio a Monument, Londra, chiamandolo Apm (Automatic prosecco machine), e' stato rimosso e portato all'interno della vineria, con la promessa di non utilizzarlo piu'. Lo spiega il Consorzio di tutela del Prosecco Doc, che intende tuttavia intentare un'azione legale perche' quanto avvenuto riceva una "punizione esemplare", in modo da scoraggiare nuovi casi del genere, che provocano "un danno di immagine" al Prosecco Doc.

La Vagabond Wines ha otto locali a Londra, spiega il Consorzio di tutela: vinerie particolari, con interni curati e distributori di vino sfuso che consentono di rimpirsi autonomamente i calici. "Ci sono anche bottiglie di Prosecco Doc" in regola, con il sigillo Doc, chiarisce il Consorzio. Fin qui, quindi, tutto bene. I problemi sono pero' nati con l'apertura dell'ultimo punto vendita in zona Monument. Il locale si trova infatti in un edificio prima occupato da una banca e, in occasione dell'inaugurazione, la Vagabond Wines ha deciso di installare un distributore automatico di vino frizzante dove prima c'era un vero bancomat. Di qui il gioco con il nome, da Atm (Automatic teller machine) a Apm (Automatic prosecco machine). Ma il vino distribuito non puo' essere Prosecco, che per definizione non si puo' erogare alla spina, e quindi il distributore non si poteva chiamare cosi'.

Quanto successo "non puo' passare impunito, perche' per noi e' un danno di immagine", continua quindi il Consorzio di tutela spiegando di aver dato mandato al suo ufficio legale di valutare il caso per poi avviare eventualmente un procedimento, cosi' che i responsabili siano puniti per l'utilizzo del nome. "Abbiamo anche avvisato immediatamente il ministero dell'Agricoltura che si sta muovendo", fanno sapere dal Consorzio. Nel frattempo, ad ogni modo, il distributore non e' piu' al suo posto e gli esercenti hanno promesso di non utilizzarlo.

 

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