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Olio a indigenti: operatori chiedono ad Agea più trasparenza

Gli olivicoltori italiani hanno il diritto di conoscere i parametri con i quali Agea ha giudicato “congrua” l’offerta di olio extravergine d’oliva a 2.28 euro al litro destinato agli indigenti, e siamo pronti dalla Puglia, in collaborazione con le associazioni del terzo settore, attraverso il nostro sistema di Op, frantoi, cooperative e i nostri laboratori, ad analizzare a nostre spese questo prodotto acquistato dallo Stato per essere certi si tratti di un olio extravergine d’oliva reale e di qualità.

È quanto afferma Onofrio Spagnoletti Zeuli, portavoce dell’associazione Restart all’indomani dell’aggiudicazione definitiva del bando di acquisto di olio extravergine d’oliva destinato ad indigenti. A fine luglio la stessa associazione, nata dall’esperienza dei gilet arancioni dell’agricoltura del 2019, definì l’asta al ribasso da 8 milioni di euro messa in campo da Agea per l’acquisto di olio di origine comunitaria un vero e proprio “blitz estivo contro gli olivicoltori italiani”.

Nelle ultime ore l’aggiudicazione definitiva con Agea stessa e, quindi lo Stato, che ha valutato congrua l’offerta risultata vincitrice di 2.28 euro al litro. “Tralasciando per un attimo il fatto che, vista la scelta di luglio di Agea e del Governo, le Dop italiane dell’olio, a differenza di quelle del formaggio, non meritano di essere valorizzate, chiediamo agli stessi un atto di trasparenza con la pubblicazione dei dettagli dell’offerta risultata vincitrice e dei parametri con cui la stessa Agea ha ritenuto congrua l’offerta di 2.28 euro al litro - ha sottolineato Spagnoletti Zeuli -. Chiediamo con forza alle associazioni del terzo settore che riceveranno questo prodotto di inviarci a nostre spese campioni di questo olio per analizzarlo e, insieme, assicurarci che agli indigenti venga donato un olio se non italiano, almeno di qualità”.

 “Ci auguriamo che nel prossimo bando per indigenti destinato all’olio extravergine d’oliva, annunciato dalla Bellanova, siano valorizzate le produzioni 100% italiane e Dop di qualità e che i parametri di congruità vengano valutati sulla base del mercato reale”, ha concluso Spagnoletti Zeuli.

in data:24/08/2020

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