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Ristoranti, sarà certificata la qualità italiana all'estero
Emanato dal Mipaaf un decreto che mette fine ai piatti "tarocchi" targati Made in Italy
Roma - Stop ai piatti "tarocchi" nel mondo firmati Made in Italy. Il Mipaaf (Ministero per le politiche agricole, alimentari e forestali) corre ai ripari per garantire la cucina e le tradizioni culinarie del Paese istituendo l’elenco dei ristoranti italiani di qualità all’estero per la promozione del Made In Italy nel mondo. Il provvedimento, preso con la formulazione di un decreto, prevede che i locali iscritti nell'elenco vengano segnalati anche attraverso una targa ad hoc con la dicitura “Ottimo – Ristorante Italiano di Qualità” con il logo del Ministero delle politiche agricole. L'iniziativa è stata presentata dal ministro Giancarlo Galan e dall'Onorevole Antonio Razzi.
Il decreto - si legge in una nota - ha l'obiettivo di permettere ai consumatori di conoscere e riconoscere i ristoranti “davvero” italiani che utilizzano materie prime italiane e cucinano secondo la nostra tradizione e di incrementare la vendita all’estero dei prodotti agroalimentari italiani avviando un meccanismo competitivo virtuoso tra gli stessi ristoratori di qualità.
il ministero delle Politiche agricole intende inoltre supportare e promuovere un circuito di ristoranti italiani nel mondo in grado di rappresentare una vera e propria vetrina d'eccellenza del nostro sistema agroalimentare.
Tra i requisiti richiesti per l'iscrizione all'elenco, il decreto prevede che il ristorante:
abbia acquistato ingredienti di provenienza italiana, di cui una parte sia costituita da prodotti DOP;
proponga una carta dei vini con una significativa presenza di vini italiani, in particolare DOCG, DOC e IGT, mentre per le pizzerie è previsto che il menù offra una selezione di birre italiane;
abbia in menù almeno un piatto preparato esclusivamente con prodotti di provenienza italiana, secondo la tradizione della “Dieta Mediterranea – Patrimonio dell'Umanità Unesco”;
inserisca nella propria carta l'indicazione dell'origine delle materie prime utilizzate e illustri la ricetta delle specialità tradizionali italiane.
Soddisfazione per il provvedimento adottato è stata espressa dal ministro Galan e da Antonio Razzi
“Si tratta di un importante riconoscimento – ha dichiarato Galan - per i ristoranti italiani nel mondo che è nato da un’idea dell’onorevole Razzi e che io ho accolto con favore. Quando mi è capitato di andare a mangiare in qualche ristorante italiano all’estero, mi sono reso conto di quanto potesse essere importante un’iniziativa come questa. I ristoranti italiani in giro per il mondo molte volte infatti sono luoghi in cui si mangia di tutto tranne che pietanze realizzate con prodotti italiani e secondo le sane regole della dieta mediterranea. Per dare una svolta, abbiamo deciso di istituire l’elenco dei ristoranti italiani all’estero. In questo modo chi andrà in un locale con la targa “Ottimo – Ristorante di qualità” potrà avere la certezza di trovare piatti preparati con specialità italiane nel rispetto della nostra tradizione culinaria. Difenderemo così l’immagine del Made in Italy alimentare dalle pesanti contraffazioni che non fanno bene alle nostre esportazioni”.
“Abbiamo ideato anche un sito di e-Commerce – ha aggiunto Galan - che presto sarà attivato su internet, grazie alla collaborazione di Buonitalia e Poste Italiane. In questo modo i ristoratori italiani all’estero avranno modo di acquistare con più facilità i nostri prodotti tipici. Il nuovo decreto a costo zero otterrà anche l’importante obiettivo di incentivare l’esportazione di prodotti alimentari italiani all’estero. Si tratta, inoltre, di un’iniziativa che rappresenta un servizio all’Italia e all’italianità, proprio a ridosso dell’importante festa per i 150 anni dell’Unità d’Italia”.
L’onorevole Razzi infine ha commentato che “Questo decreto non considera solo gli italiani ma è aperto anche a tutti quei ristoratori di altre nazionalità all’estero che desiderino servire la cucina di qualità del nostro Paese, utilizzando i prodotti italiani e cucinando secondo le nostre tradizioni. Si tratta di un’iniziativa che sarà accolta con grande favore dai ristoratori italiani nel mondo”.