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Vino, la regione italiana che esporta di più in assoluto è il Veneto (+15%)
In Usa nel 2024. Sul podio Pinot Grigio (+5%), Prosecco (+68%) e Brunello di Montalcino (+80%)
Roma - La regione italiana che esporta di più in assoluto è il Veneto (+15%), a seguire nel 2024 troviamo la Toscana (+7%) e il Piemonte (-4%). Vicini in classifica Trentino-Alto Adige (stabile), Emilia-Romagna (+2%) e Lombardia (stabile). Vero e proprio boom dell’Abruzzo che si prepara ulteriormente a guadagnare posizioni nel 2025 (+18%). Bene un’altra regione del sud come la Puglia (+11%). Deludono un po’, ma rientrano comunque nella top 10 secondo l’Osservatorio EFI il Friuli-Venezia Giulia (+9% rispetto al 2023) e la Sicilia (-2%). E- quanto emerge dalll’Osservatorio Efi (Edoardo Freddi International) che analizza ogni anno i dati relativi all’export dei vini italiani all’estero.
Lo studio registra nel 2024 un boom dell’esportazione di nostri prodotti negli States: il più esportato in assoluto è il Pinot Grigio che, rispetto al 2023, ha totalizzato un +5% nelle vendite; al secondo posto e sempre più apprezzato il Prosecco (+68% 2024 vs 2023). Sul gradino più basso del podio secondo l’Osservatorio EFI troviamo un rosso DOCG come il Brunello di Montalcino che però è quello che ha fatto registrare la crescita maggiore rispetto a un anno fa (+80%). Tutte le percentuali si riferiscono ai dati export a valore dal 1^ gennaio al 31 dicembre 2024 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Poche ore fa il Tycoon ha annunciato l’imposizione del 20% di dazi nei confronti dell’UE.
Ma per l’imprenditore Edoardo Freddi "Non c’è motivo di farsi prendere dal panico: la situazione avrebbe potuto essere molto peggiore. I nuovi dazi non rappresentano un ostacolo insormontabile per l’export italiano di vino negli Stati Uniti, un mercato che continua a mostrare una domanda stabile e un’economia solida. Il cambio favorevole, inoltre, contribuisce a mitigare eventuali impatti negativi sui prezzi finali per il consumatore americano. È fondamentale evitare reazioni impulsive, come l’introduzione di contromisure tariffarie, che potrebbero alimentare tensioni commerciali e penalizzare ulteriormente il settore. La strada migliore è quella del dialogo e della negoziazione, lavorando affinché si trovi un equilibrio che tuteli entrambe le parti. Il mercato americano rimane centrale per il vino italiano e sono necessari un approccio strategico e una visione di lungo periodo per continuare a crescere e rafforzare la nostra presenza”, ha dichiarato Freddi, principale esportatore di vini italiani. Essi sono garanzia di qualità e nuove cantine si affacciano al mondo dell’esportazione. “Ogni anno noi di EFI registriamo puntualmente le tendenze dell’export del mondo del vino italiano grazie alla collaborazione con le più prestigiose cantine della nostra penisola. Recentemente abbiamo annunciato quella con Vallepicciola, rinomata azienda vinicola situata nel cuore del Chianti Classico. La nostra missione è supportare le eccellenze vinicole italiane nella loro crescita internazionale proprio come Vallepicciola che ha iniziato un importante percorso di internazionalizzazione: i loro vini raccontano una storia di territorio e tradizione che siamo certi saprà conquistare il palato degli intenditori a livello globale, specialmente in Europa e in Asia”, ha dichiarato Edoardo Freddi.
A livello assoluto, la classifica dei top 5 fine wine italiani esportati nel mondo nel 2024 vede in testa l’Amarone della Valpolicella che ha avuto una crescita del 20% rispetto al 2023. A seguire c’è ancora una volta la bollicina italiana preferita in USA, il Prosecco (+26%). Poi troviamo un vino bianco prestigioso come il Pinot Grigio (+8%). Tra i più richiesti nel 2024 anche il Valpolicella Ripasso (+10%) e il Montepulciano d’Abruzzo (+5%): un vino rosso chiude dunque la top 5.