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Di che Dop&Igp sei ?

Dauno Dop

La denominazione di origine protetta “Dauno”, accompagnata obbligatoriamente da una delle seguenti menzioni geografiche; “Alto Tavoliere”, “Basso Tavoliere”, “Gargano”, “Sub-Appennino” è riservata all'olio extravergine di oliva rispondente alle condizioni ed ai requisiti stabiliti nel disciplinare di produzione.

La denominazione di origine protetta “Dauno”, accompagnata dalla menzione geografica “Alto Tavoliere”, è riservata all'olio extravergine di oliva ottenuto dalla varietà di olivo Peranzana o Provenzale presente negli oliveti in misura non inferiore all'80%. Possono concorrere altre varietà presenti negli oliveti fino al limite massimo del 20%.
La denominazione di origine protetta “Dauno”, accompagnata dalla menzione geografica “Basso Tavoliere”, è riservata all'olio extravergine di oliva ottenuto dalla varietà Coratina presente negli oliveti in misura non inferiore al 70%. Possono concorrere altre varietà presenti negli oliveti fino al limite massimo del 30%.
La denominazione di origine protetta “Dauno”, accompagnata dalla menzione geografica “Gargano”, è riservata all'olio extravergine di oliva ottenuto dalla varietà di olivo Ogliarola Garganica presente negli oliveti in misura non inferiore al 70%. Possono concorrere altre varietà presenti negli oliveti fino al limite massimo del 30%.
La denominazione di origine protetta <Dauno>, accompagnata dalla menzione geografica “Sub-Appennino”, è riservata all'olio extravergine di oliva ottenuto dalle seguenti varietà di olivo: Ogliarola, Coratina e Rotondella presenti da sole o congiuntamente negli oliveti in misura non inferiore al 70%. Possono concorrere altre varietà presenti negli oliveti fino al limite massimo del 30%.
L’olio extra vergine di oliva “Dauno”, all’atto dell’immissione al consumo, deve possedere le seguenti caratteristiche chimiche ed organolettiche: acidità max 0,6%; numero di perossidi <= 12 Meq O2 /Kg; polifenoli totali > = 100 ppm; colore dal verde al giallo; odore fruttato; sapore fruttato con eventuale leggera sensazione di piccante e amaro. I suddetti valori variano, ma sempre entro limiti più restrittivi, per ognuna delle menzioni geografiche ammesse. Gli altri parametri chimico-fisici sono conformi all’attuale normativa U.E.

Zona di produzione

La zona di produzione dell'olio “Dauno” è situata nella provincia di Foggia.

Cenni storici

La coltivazione dell’olivo in provincia di Foggia risale certamente a epoca molto lontana. Una testimonianza di ciò è data dai frammenti di macerie, simili al trapetum di epoca romana, conservato nell’anfratto monastico di Santa Maria di Pulsano, a Monte S. Angelo (Gargano), in una valle che scende al golfo di Manfredonia, conosciuta con la dizione di “Valle del Campanile”. Nel XVIII secolo una normativa per l’ammasso e il traffico di olio venne emanata da una bolla papale rogata a Monte S. Angelo. Nel corso dei secoli l’olivo ha avuto in questa zona una diffusione ed uno sviluppo molto rilevanti fino ad assumere una importanza fondamentale per l’economia della zona.
Daunia è l’antico nome geografico con il quale veniva designato il territorio in provincia di Foggia. I Dauni erano infatti gli antichi abitatori di tale zona. L’olivicoltura rappresenta uno dei principali comparti produttivi della zona. La coltivazione dell’olivo iniziata nel Gargano si è via via estesa al resto del territorio della provincia. La maggiore diffusione si è avuta nel secolo XVII, quando si potevano contare già migliaia di ettari, tutti in coltura specializzata. Il commercio dell’olio fu molto intenso, specialmente per via mare. Verso la fine del XVIII e in tutto il XIX secolo la coltura dell’olivo si estese rapidamente nelle più diverse zone della Daunia.

Caratteristiche della zona di produzione

Il sistema di espansione della coltura nella provincia di Foggia, in considerazione della conformazione del territorio, ha portato alla formazione di individualità geografiche di produzione che, pur presentando una matrice produttiva comune, evidenziano delle peculiarità di immagine qualitativa dovute sia alla differente composizione percentuale delle varietà che entrano nella produzione dell’olio “Dauno”, sia alla particolare conformazione orografica dei quattro areali di coltivazione corrispondenti alle quattro menzioni geografiche aggiuntive che figurano nel disciplinare di produzione. Esse sono: “Dauno Alto Tavoliere”, “Dauno Basso Tavoliere”, “Dauno Gargano”, “Dauno Sub-Appennino”. L’inserimento delle predette menzioni nella denominazione principale è finalizzato soprattutto a precisare e preservare nell’immagine geografica relativa all’origine della produzione dell’olio “Dauno” le differenti realtà territoriali produttive della provincia di Foggia che nel corso degli anni hanno acquisito un rilevante valore paesaggistico con forte richiamo turistico

La domanda di riconoscimento della denominazione “Dauno” è stata inviata agli Uffici Comunitari della Commissione Europea in data 31 Luglio 2003.

in data:16/01/2012

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