La Forchetta Dispettosa
Esiste un "Cuccia del Food" in Italia? Chi è a Roma e Milano?
Se a Milano il potere della comunicazione food è legato ai grandi capitali e ai consorzi, a Roma la figura del "Cuccia del food" assume contorni diversi: è meno legata alla finanza pura e molto più al potere relazionale, politico e di "critica".Nella Capitale, più che un banchiere silenzioso, il punto di riferimento è chi riesce a far dialogare i palazzi della politica, i critici delle guide nazionali e le grandi famiglie della ristorazione romana.
Se cerchiamo la figura che, come Enrico Cuccia in Mediobanca, siede al centro della ragnatela, parla poco ma sposta capitali e reputazioni, il panorama si restringe a pochissimi nomi. In Italia il cibo è il nuovo "petrolio", e chi lo gestisce a Roma e Milano usa metodi diversi: Milano è il potere della finanza applicata al piatto, Roma è il potere del prestigio e delle relazioni.
Ecco i nomi dei "Cuccia del Food" nelle due città italiane:
A MILANO: Il Cuccia del "Sistema"
A Milano il potere è industriale. Il Cuccia del food è colui che ha creato il mercato in cui tutti gli altri giocano.
A ROMA: Il Cuccia delle "Relazioni e dei Palazzi"
A Roma il potere è meno legato ai congressi e più ai salotti, alla politica e alla critica delle grandi guide (Michelin ed Espresso).
Il "Cuccia" Trasversale (L'Uomo delle Guide)
Esiste poi una figura che opera sull'asse Roma-Milano-Napoli ed è il vero consulente d'ombra: