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Verità o bluff strategico la frase "c'è spazio per tutti" nel mondo della comunicazione del food?

Verità o bluff strategico la frase "c'è spazio per tutti" nel mondo della comunicazione del food? È un bluff. Ma è un bluff così ben confezionato che molti finiscono per crederci davvero. Ed è bluff colossale, servito su un piatto d'argento con una guarnizione di finto buonismo. Nel marketing e nella comunicazione, lo "spazio" non è un concetto astratto o infinito: è fatto di budget delle aziende, attenzione dei lettori e metri quadri sulle testate giornalistiche. E queste tre risorse sono tutto meno che illimitate.

Ecco perché la frase è un bluff strategico:


1. Il Bluff dell'Attenzione (La risorsa scarsa)

Il numero di giornalisti che contano davvero nel settore food è limitato. Il numero di pagine che i quotidiani dedicano all'enogastronomia è limitato.

  • La realtà: Se io ottengo una copertina o un'intervista esclusiva per il mio cliente, quel posto è tolto a te. Non esiste una "copertina per tutti".

  • Il bluff: Dirti che c'è spazio serve a non farti percepire quanto sia feroce la lotta per entrare nell'agenda di quei 10-15 giornalisti che spostano davvero gli equilibri.

  • La matematica dei media non perdona

    Il numero di testate autorevoli (quelle che spostano davvero fatturati e reputazione) sta diminuendo, mentre il numero di "uffici stampa" o comunicatori aumenta esponenzialmente.

    • Se un giornalista di punta riceve 300 email al giorno e ha spazio per 3 articoli a settimana, lo spazio per gli altri 297 non esiste. È un’illusione.

2. Il Bluff della "Professionalità"

Spesso chi usa questa frase lo fa per abbassare il livello dello scontro.

  • Dicendo che "c'è posto per tutti", si giustifica l'ingresso nel mercato di chiunque abbia un profilo Instagram e un contatto in una guida gastronomica.

  • Il trucco: Questo serve ai grandi player per non dover giustificare tariffe elevate e ai piccoli per sentirsi legittimati. Ma quando il mercato si satura di comunicati stampa inutili, i giornalisti smettono di rispondere a tutti. Lo spazio si chiude per colpa del "troppo spazio".

3. La Teoria della Torta vs. La Teoria del Buffet

  • La Torta (Realtà): La torta ha un diametro fisso. Se siamo in 10, mangiamo una fetta a testa. Se siamo in 100, mangiamo briciole.

  • Il Buffet (Bluff): Gli uffici stampa provano a convincerti che il settore food sia un buffet infinito ("C'è la pizza, c'è il sushi, c'è il vino!").

  • Perché è un bluff: Perché il cliente (l'azienda) non compra "il food", compra la visibilità. E la visibilità è, per definizione, un bene posizionale: io splendo se gli altri sono nell'ombra.

4. Un paracadute per il proprio fallimento

Dire "c'è spazio per tutti" è l'alibi perfetto per chi non riesce a scalare. Se non ottengo risultati, posso sempre dire: "Beh, io ho il mio spazio, gli altri hanno il loro". È una frase che elimina il concetto di sconfitta, ma nel business la sconfitta esiste ed è la perdita di quote di mercato.


La Verità Nuda e Cruda

Non c'è spazio per tutti. C'è spazio per chi:

  1. Ha i contenuti migliori (notizie vere, non fuffa).

  2. Ha le relazioni più solide.

  3. È più veloce ad adattarsi ai nuovi media.

Tutti gli altri occupano uno spazio "fantasma": inviano mail che nessuno legge, organizzano eventi a cui vanno solo altri uffici stampa e producono rumore di fondo.

Quindi, la prossima volta che lo senti dire, chiediti: chi sta cercando di convincere? Te o se stesso?

in data:29/04/2026