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Bevande analcoliche, per 8 italiani su 10 devono essere ambasciatrici del gusto italiano nel mondo

E' quanto emerge con indagine realizzata da AstraRicerche in occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy per Assobibe

Roma - Dalle cole alle aranciate, passando per i tè freddi e gli aperitivi, le bevande analcoliche sono per gli italiani un patrimonio riconosciuto e apprezzato, che tiene alta la bandiera del Made in Italy nel resto del mondo. Il 71%, infatti, dichiara di apprezzare soprattutto le bevande della tradizione italiana, come chinotti, gassose e limonate, mentre oltre la metà è convinto che questi prodotti siano apprezzati all’estero (58%), rappresentativi dello stile italiano (54%) ed eccellenze riconosciute nel mondo (53%). E' quanto emerge con  indagine realizzata da AstraRicerche in occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy per Assobibe,  l'associazione di Confindustria che rappresenta le imprese che producono e vendono bevande analcoliche in Italia

Proprio per quanto riguarda la loro promozione a livello internazionale per 8 italiani su 10 meritano di essere riconosciuti come ambasciatori del gusto tricolore all’estero, soprattutto puntando su tradizione e ingredienti tipici del territorio; questi ultimi, come gli agrumi siciliani e le erbe alpine, sono apprezzati da 7 italiani su 10. Sempre sul fronte della valorizzazione all’estero, sono diversi i punti di forza riconosciuti nelle bevande analcoliche: per esempio, il fatto di essere protagoniste di un rito apprezzato in tutto il mondo come l’aperitivo (38%), ma anche la qualità delle materie prime dell’agricoltura italiana (38%) e il gusto distintivo (34%), due valori particolarmente importanti per i Millennials. E se potessero dare dei suggerimenti ai produttori? Naturalità (58%, con un’importanza crescente con l’aumentare dell’età), nuovi gusti (36%, che sale a oltre il 50% tra i più giovani) e packaging sostenibili (31%) sono le direttrici per proseguire nel percorso di innovazione già intrapreso negli ultimi anni dalle imprese del Settore.
 
Chiedere a un italiano cosa evoca sorseggiare una bevanda analcolica significa aprire un archivio di sensazioni e ricordi, come l’estate e le vacanze (76%), i momenti con gli amici (68%) e i piccoli piaceri quotidiani (57%). Ma è forse il dato più intimo a raccontare meglio di tutti la profondità di questo rapporto: per oltre 1 italiano su 2 (51%), infatti, sono legate ai ricordi d’infanzia. Per 1 su 3 sono cole e aranciate a schiudere lo scrigno delle emozioni, ma anche aperitivi (22%) e gassosa (21%), in particolare tra i più senior, mentre per la Gen Z i più evocativi sono gli energy drink (22%).
Sarà forse anche per la loro capacità di connettersi all’aspetto emotivo che cole (29%) e tè freddi (23%) sono proprio alcune delle bevande più consumate dagli italiani. Le caratteristiche considerate fondamentali? Il gusto (91%) e la capacità dissetante (86%), ma per più di 6 italiani su 10 è rilevante anche l’origine italiana.

A queste fa seguito anche il benessere; più della metà dei consumatori, infatti, ricerca prodotti con poche calorie (60%) e sugar free (59%). Si al consumo, quindi, con consapevolezza; il sentiment è complessivamente positivo quando le bevande analcoliche vengono associate a uno stile di vita sano ed equilibrato (67%). Su questo tema gli italiani sono chiari: è considerato più efficace un approccio educativo, volto ad aumentare la consapevolezza su stili di vita più healthy (79%), piuttosto che misure fiscali come la Sugar tax. Quest’ultima suscita infatti preoccupazioni, soprattutto per il possibile aumento dei prezzi (68%).
Un filo che connette le generazioni, un pilastro della nostra tradizione, un sapore che racconta il Made in Italy: in ogni bicchiere, le bevande analcoliche italiane raccontano tutto questo e molto di più.

in data:14/04/2026

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