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Food Mania

Ferragosto, ecco la top ten culinaria. Tra le new entry la paella.

Il grande ritorno sulle tavole degli italiani è rappresentato dalla lasagna, declinata anche come timballo o vincisgrassi, pasta al forno o sartù

Roma- Arriva la “top ten” culinaria di Ferragosto. Il risultato nasce da indagine condotta da Cna Agroalimentare. La classificazione dei piatti rientra nella scansione tipica della nostra cucina: antipasto, piatto forte, contorno. In realtà, la sequela non è più quella classica e in molti preferiscono ormai i piatti unici anche nel giorno festivo. Trasformando, magari, un’entrata o un contorno (ovviamente irrobustiti nelle porzioni) nella pietanza principale della giornata. 

Si parte con prosciutto&melone, due prodotti gustati fin dalla notte dei tempi. Un classico estivo, casomai presentato in maniera originale, a esempio servito nel melone tagliato a metà, alla stregua di cestino. Due le alternative: insalata di mare o caprese. L’insalata di mare, piatto apparentemente semplice ma in realtà complesso fin dalla scelta della materia prima e dalla sua cottura, che deve tenere conto delle diverse necessità di ogni frutto di mare o mollusco che la compone.

La caprese è l’Italia nel piatto: il bianco della mozzarella, il rosso dei pomodori, il verde del basilico. Anche in questo caso la materia prima fa la differenza, assieme al condimento: olio extravergine di oliva, ma dal sapore medio-delicato, per evitare di coprire gli ingredienti principali, e origano che conservi il profumo selvatico. Con un’accortezza: pomodori e mozzarella (soprattutto se la mozzarella è di bufala) vanno privati di una parte abbondante dei loro liquidi, per evitare l’effetto “ammollo”. Il grande ritorno sulle tavole degli italiani di Ferragosto 2019 è rappresentato dalla lasagna, declinata anche come timballo o vincisgrassi, pasta al forno o sartù. Piatti complessi, che abbisognano di ore di preparazione ma molto nutrienti, in grado di coprire il fabbisogno di un’intera giornata, se affiancati a verdure e/o frutta.

Chi non vuole scodellare la pasta bollente nei piatti, ma le rimane fedele, può scegliere l’insalata (di pasta o di riso) in una delle sue varie versioni: dalla vegetariana (con tanta verdura e magari sottaceti e sottoli) alla internazionale (con wurstel, emmenthal e maionese). Una new entry irrompe tra le scelte degli italiani il 15 agosto. È la paella, nelle diverse versioni miste (carne e/o pesce) o vegetariane. Anche questo è piatto complesso ma, rispetto alla lasagna, si cucina più rapidamente e dà un tocco di esotismo (benché la Spagna sia a due ore di volo) alle tavolate di amici o parenti riuniti sulle rive del Tirreno o dell’Adriatico o magari nel paesino di collina delle radici familiari.

Tra i piatti a base di carne due sono particolarmente apprezzati quest’anno: il vitello tonnato e il pollo con i peperoni. Il vitello tonnato, pietanza regina delle regioni settentrionali, è tornato in auge da qualche tempo e via via diventato un simbolo della cucina italiana tout court. Il pollo con i peperoni da Roma si è diffuso a sua volta dappertutto anche grazie alla cucina in tv che ha fatto conoscere i piatti capitolini fuori dalle mura.

Alla carne del centro-nord il sud risponde con un altro piatto diventato nazionale da locale che era in origine: la parmigiana di melanzane (o di zucchine) nelle diverse varianti di cottura basica dell’ortaggio: dorato e fritto, semplicemente fritto, al forno.

 

in data:13/08/2019

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