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Galline, Bruxelles mette sotto accusa l'Italia per gli allevamenti in batteria
L’Europa mette sotto accusa l’Italia. Il Belpaese è infatti stato deferito alla Corte di giustizia dell’Unione europea, insieme alla Grecia, per non essersi adeguato alla messa al bando, dall’inizio dell’anno, delle vecchie gabbie per l’allevamento delle galline da uova, di cui l’Italia è tra i più importanti produttori.
Nell’ufficializzare la decisione Bruxelles ha ricordato che gli Stati membri hanno avuto 12 anni per introdurre gabbie più spaziose.
La direttiva, che doveva essere applicata dal primo gennaio 2012, prevede che tutte le galline ovaiole siano tenute in gabbie spaziose per fare il nido, razzolare e appollaiarsi. Le gabbie devono offrire a ciascuna gallina una superficie di almeno 750 centimetri quadrati, un nido, lettiere, posatoi e dispositivi per accorciare le unghie.