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Gli spirits italiani vanno in apnea: fatturato crolla del 60%
Federvini, a rischio 200 milioni di export. I dipendenti diretti – sono circa 100.000
Roma- Una temperatura da brivido per il mondo degli spiriti italiani con un crollo del fatturato del 60% a poco più di un mese dalla emergenza coronavirus. Al fato comunicato da Federvini si sommano gli oltre 220 milioni per l’export a rischio
Il settore racchiude 320 aziende, di cui il 75% interamente a capitale familiare italiano. Il restante 25% è composto da aziende globali che hanno sede e pagano le tasse in Italia. Circa l’80% delle imprese è costituito da Piccole medie imprese (Pmi). I dipendenti diretti – sono circa 100.000 - e quelli dell’indotto - 3 volte tanto - per un valore aggiunto complessivo che ogni anno raggiunge i 4,5 miliardi di euro.