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La Cacio e Pepe cambia passo con Felice On the Go
La storica insegna capitolina apre un nuovo locale vicino a Piazza di Spagna con una formula accessibile e da passeggio
Roma- Nuova avventura per Felice a Testaccio, storica insegna della cucina romana, che inaugura un nuovo format in via delle Carrozze, a due passi da Piazza di Spagna, nel pieno centro storico di Roma. Un progetto che unisce novant’anni di tradizione con una formula più veloce e accessibile. Una nuova sfida per un ristorante che ha fatto la storia della cucina romana in Italia e nel mondo e che negli anni è sempre rimasto a gestione famigliare. Un nuovo traguardo che arriva nell’anno nel quale si celebrano i 90 anni di storia dell’insegna. Il nome è già tutto un programma: ‘Felice On the Go’. Il progetto nasce dall’idea di rimanere al passo con i tempi anche per una realtà storica come questa. Il nuovo format porta i piatti simbolo della trattoria di Testaccio in una formula più immediata, pensata per i local e per i turisti che vogliono assaporare la cucina romana in modo più rapido, senza rinunciare alla qualità delle materie prime. Felice On the Go apre le porte oggi 2 aprile in via delle Carrozze 12 A.
Felice è noto in particolare per La pasta Cacio e Pepe di Felice è uno dei piatti romani più famosi all’estero, definita anche dal New York Times ‘The world’s best Cacio e Pepe’. Il perché non riguarda solo la sua bontà e la grande selezione di materie prime utilizzate, ma la storia che c’è dietro. La leggenda vuole che proprio qui nel locale di Testaccio sia nata la mantecatura moderna della cacio e pepe, quel procedimento che la rende cremosa, così come la conosciamo oggi.
La storia di Felice inizia nel 1936, quando Guido Trivelloni, nonno di Franco, arriva a Testaccio, dalla sua vigna di Velletri, con un carretto per vendere il vino. Col tempo prese in gestione una parte di un locale di quartiere, quello che ancora oggi ospita il ristorante (che negli anni si è allargato sempre di più). All’inizio si beveva soprattutto vino e i clienti portavano da casa il cibo. Successivamente Guido e la moglie decisero di preparare qualche piatto caldo e il posto diventò presto una vera e propria osteria di quartiere: il locale era un punto di ritrovo per gli abitanti della zona, si mangiava, si beveva e si passavano le serate a giocare a carte. Negli anni la gestione passò al figlio Felice Trivelloni, che iniziò a lavorare in cucina insieme alla madre e contribuì a definire la proposta gastronomica della trattoria. Dal 2004 il locale passa da un’impostazione ‘da trattoria’ a una più ‘da ristorante’, senza però snaturare la tradizione. Felice scompare nel 2009, dopo aver dedicato gli ultimi anni alla formazione della squadra che ancora oggi, sempre sotto la guida della famiglia, porta avanti la tradizione.
Negli ultimi anni il ristorante ha iniziato anche un percorso di espansione, con l’apertura di Felice a Milano nel 2017 e Felice a Torino nel 2024, diventando una delle primissime insegne ad esportare la cucina romana di qualità fuori dalla città eterna. In tutto questo tempo, Felice ha fatto la storia, diventando a tutti gli effetti uno dei ristoranti di cucina romana più amati dai local e dai turisti. La sua cacio e pepe è tra le più celebri al mondo. Tutti, ma proprio tutti, hanno mangiato qui: Jeff Bezos, Jean Paul Gautier, Serena Williams, George Clooney, Roberto Benigni, Jude Law, Dustin Hoffman e molti altri.