Filiera Corta
Non più solo sughero. Gli italiani“sdoganano” il tappo a vite
La penetrazione del mercato delle chiusure in alluminio nel Belpaese- secondo Ipsos- è in crescita: dal 2008 al 2013 è passato dal 17% al 19%
Roma- Gli italiani “sdoganano” il tappo a vite in alluminio per vini e alcolici. A rilevarlo è un sondaggio condotto da Ipsos presso i consumatori finali dei cinque principali mercati europei (Italia, Francia, Uk, Germania e Spagna) e degli Usa. La ricerca mostra che la maggioranza dei consumatori di questi Paesi preferisce i tappi di alluminio rispetto ad altre chiusure, anche in ragione della loro comodità; che si parli di aprire, di richiudere o di evitare lo spreco causato dal sapore di tappo. La penetrazione del mercato delle chiusure in alluminio in Italia è in crescita: dal 2008 al 2013 è passato dal 17% al 19% e si stima che potrà svilupparsi ulteriormente, tenendo in considerazione che anche Paesi tradizionalmente produttori di vino e conservatori nell'utilizzo dei tappi di sughero - come Spagna e Francia - stanno sempre di più adottando questa tipologia di chiusura. Non solo, dalla ricerca emerge che la penetrazione dei tappi a vite in alluminio nel mercato italiano (pari al 19%) è ancora di gran lunga inferiore rispetto alla potenziale domanda.
Infatti, ben il 34% degli intervistati in Italia - la maggioranza predilige ancora il sughero - acquisterebbe più volentieri (a parità di prezzo e tipologia di vino) una bottiglia di vino chiusa con un tappo a vite piuttosto che di sughero, se esistesse il mercato. Inoltre, il 61% degli intervistati in Italia, trova più pratico e facile aprire bottiglie di vino con chiusure in alluminio rispetto a quelle con tradizionali tappi di sughero (che registrano solo il 14% delle preferenze). Per quanto riguarda invece la richiusura di una bottiglia, anche in questo caso circa metà della popolazione italiana (il 49%) predilige la chiusura in alluminio. Anche il sapore di tappo influisce sulla scelta dei consumatori: oltre il 50% degli italiani intervistati ha infatti ammesso di aver gettato del vino che era stato chiuso con un tappo di sughero, a causa proprio di questo problema, il che favorisce l'acquisto di una bottiglia chiusa con un tappo a vite.