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Olio di Oliva, Assitol chiede di estendere i controlli telematici a tutta l'Europa
Estendere il Sian, il sistema italiano di controllo telematico sui dati di produzione dell’olio d’oliva, a tutta l’Europa, per garantire il consumatore rispetto alle importazioni provenienti dall’estero. E’ questa la proposta di Assitol, l’Associazione italiana dell’industria olearia, come contropartita dell’import di prodotto tunisino, proposto dalla Commissione Ue a titolo temporaneo per il biennio 2016-2017, allo scopo di sostenere il paese nordafricano in crisi.
A cominciare dal frantoio, fino al commerciante di prodotto sfuso, già oggi in Italia- si spiega in una nota- è possibile seguire tutti i movimenti dell’olio d’oliva, documentati nei Registri di carico e scarico delle aziende, e verificabili telematicamente dagli enti di controllo del settore. Negli ultimi tempi, come dimostrano alcune importanti inchieste, ciò ha consentito alle autorità giudiziarie- viene precisato- di fermare numerosi tentativi di contraffazione.
Con l’applicazione di queste modalità – spiega Angelo Cremonini, presidente del Gruppo olio d’oliva di Assitol – è possibile avere un quadro completo sull’olio effettivamente prodotto e messo in commercio, tracciando tutti i flussi in entrata ed in uscita dalle imprese della filiera. La rete elettronica che vigila sui flussi del nostro olio ha dimostrato di recente che le ‘frodi di carta’, basate su falsa documentazione, si possono battere con le nuove tecnologie – aggiunge Cremonini – a tutto vantaggio degli operatori che lavorano correttamente”.
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