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Food Mania

Olio extravergine nella top five dei prodotti più ricercati

L'Evo- secondo ricerca Nomisma- segue tartufo, caviale, champagne e ostriche

Roma- Il mercato dell'olio di oliva di qualità vale oro, tanto che l'extravergine è sempre più considerato come un bene tra i più ricercati. È quanto emerge dalla ricerca Nomisma commissionata da Frescobaldi in occasione del 30esimo anniversario del 'Laudemio Frescobaldi', il precursore dell'eccellenza toscana. ''Dalla ricerca risulta come l'olio evo - dichiara Denis Pantini, responsabile Nomisma - assuma un ruolo centrale, passando da commodity a bene di valore. Nella classifica dei prodotti alimentari percepiti come beni ricercati, troviamo al primo posto il tartufo (28% dei consumatori), seguito dal caviale (23%), dallo champagne (20%) e dalle ostriche (13%). Al quinto posto con il 7% c'è l'olio extra vergine di oliva pregiato (questa quota cresce fino al 13% tra i luxury e al 10% tra gli stellati)''. L'olio evo è molto di più di un prodotto alimentare: è un ingrediente per la cucina di tutti i giorni (22%), un elemento chiave della dieta mediterranea (21%), utile alla salute (20%). Il 15% dei consumatori lo considera principalmente un condimento per gli alimenti a tavola (17% dei Millennials), il 12% un simbolo della cucina italiana nel mondo (16% dei consapevoli) e per il 6% è un elemento importante sulla tavola di ristoranti/osterie (8% tra i luxury e 9% tra i Millennials). Il l 67% dei consumatori cerca specificatamente olii evo di produttori locali e il 34% preferisce spesso quelli con marchi di produttori noti/famosi. Tra i canali preferiti per la conoscenza di novità nell'ambito degli olii di alta qualità, il passaparola risulta lo strumento più efficace: il suggerimento di amici/familiari viene indicato dal 23%. Altri canali rilevanti sono gli assaggi nelle oleoteche/gastronomie (19% dei consumatori, 24% dei luxury e 21% degli stellati), eventi dedicati (16% dei consumatori, 18% degli stellati). Il 13% preferirebbe conoscerli mediante assaggi nei locali (16% dei luxury) o viaggi enogastronomici (17% degli stellati).

Vene inoltre segnalato che il 76% dei consumatori si aspetta di trovare un olio di alta qualità quando va in un locale prestigioso (86% degli stellati e 80% dei luxury), il 47% fa sempre attenzione alla qualità dell'olio proposto quando mangia fuori (50% dei consapevoli) e la stessa quota valuta il livello di un ristorante anche dalla qualità dell'olio proposto (69% degli stellati). Tra i fattori che più di altri definiscono un olio evo di qualità, risultano al primo posto le caratteristiche organolettiche superiori (27%), la produzione in territori altamente vocati (17%), mentre un 16% indica come fattore più importante la reputazione dell'azienda produttrice. Il tasso di penetrazione in Italia di chi acquista olii premium (sopra ai 16 euro e prevalentemente in oleoteche/negozi di specialità gastronomiche) è del 18% ma risulta maggiore tra gli uomini (20%), tra chi ha reddito e titolo di studio alto (la quota di acquirenti passa dal 18% rispettivamente al 30% e 24% in questi segmenti) e nelle famiglie con figli piccoli in età prescolare (22%). L'interesse per gli olii di alta gamma è trasversale, invece, tra le diverse classi di età e coinvolge allo stesso modo Nord, Centro e Sud del Paese. L'attrazione aumenta tra chi è appassionato di gastronomia: si tratta di consumatori attenti alla presenza del marchio Dop/Igp (27%) ma anche all'estetica (sempre 27%) che fa del lusso uno stile di vita

in data:22/11/2018

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