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Spreco alimentare:Italmercati, oltre 6 mila tonnellate l’anno di prodotti ortofrutticoli recuperati
Oltre 6 mila tonnellate l’anno di prodotti ortofrutticoli recuperati e sottratti allo smaltimento: sono questi i numeri che Italmercati, la rete che riunisce i 22 principali Mercati all’ingrosso italiani, mette in campo nella lotta allo spreco.
In un contesto globale dove un terzo del cibo prodotto viene perso, generando l’8% delle emissioni di gas serra, i Mercati all’Ingrosso - sottolinea una nota - si confermano l’anello virtuoso della filiera.
Gestendo il 50% della produzione ortofrutticola mondiale, queste strutture operano quotidianamente per minimizzare le perdite attraverso il recupero dell'invenduto edibile, che viene destinato a ONLUS, Banco Alimentare e associazioni di volontariato, o trasformato in conserve e marmellate per le fasce più fragili della popolazione.
"I Mercati all'Ingrosso sono oggi strumenti operativi essenziali per la gestione di politiche agricole sostenibili" afferma Fabio Massimo Pallottini, Presidente di Italmercati. "Il nostro ruolo va oltre la logistica commerciale: siamo il motore di una 'Logistica Solidale' che trasforma le eccedenze e i ritiri comunitari in sostegno concreto per chi ha bisogno. È la dimostrazione che l’efficienza dei nostri Mercati può generare un impatto sociale ed ambientale immediato, rendendo la filiera agroalimentare italiana un modello di economia circolare a livello europeo. Il nostro impegno punta a rendere questi processi sempre più strutturati e capillari, integrando la solidarietà nel cuore del sistema distributivo”.
L'efficacia di questo modello è confermata dalla capillarità delle iniziative adottate dalla rete: secondo un’indagine Ismea per Italmercati, infatti, l’88% dei mercati effettua donazioni dirette a enti caritatevoli o ONLUS e il 59% mette a disposizione spazi dedicati all'interno delle strutture per agevolare il lavoro dei volontari. Un ulteriore 18% dei centri ha esteso il proprio raggio d'azione ritirando prodotti invenduti anche all'esterno del perimetro del mercato, a testimonianza di un impegno che va oltre i confini logistici tradizionali per abbracciare l'intera comunità locale.
Attraverso il costante monitoraggio dei prodotti e l'innovazione nei processi di conservazione, la rete dei Mercati continua a garantire che la qualità dell'ortofrutta italiana non diventi mai un rifiuto, ma resti una risorsa preziosa per la sicurezza alimentare e la tutela del territorio.