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Filiera Corta

  • Segnali di ripresa per l'alimentare. Consumi in aumento nella Gdo per l'anno in corso

    Le vendite dei prodotti alimentari nella grande distribuzione nel 2015 aumenteranno dello 0,3% in volume e dello 0,9% in valore. Nel 2014, invece, il comparto aveva perso lo 0,5%

    02/02/2015 15:29

    Nel 2015 le vendite dei prodotti alimentari nella grande distribuzione aumenteranno dello 0,3% in volume e dello 0,9% in valore. Nel 2014, invece, il comparto aveva perso lo 0,5%. A segnalarlo è l'ad Iri Angelo Massaro in occasione del convegno 'consumi Food 2015 - scenario economico, previsioni, valutazioni delle imprese industriali e distributive', svoltosi oggi a Milano nella sede della Fondazione Cariplo.

  • Extravergine, la promozione aiuta le vendite nella grande distribuzione

    Nel 2014 il giro d’affari dell’olio è stato di 614 milioni. Il 66% del prodotto- segnala Unaprol- è stato venduto a prezzi scontati

    02/02/2015 13:21

    Nonostante la concorrenza sleale di settore l’extravergine riesce a difendersi bene sul mercato. Secondo i dati pubblicati oggi dall'osservatorio economico di Unaprol, in occasione della presentazione di Tuttofood a Milano, i consumatori italiani hanno acquistato nel 2014, attraverso il canale della Gdo (Iper +Super), olio extra vergine di oliva con un prezzo medio di 4,11 € litro per un totale di 634 milioni di euro. Buone le prestazioni degli oli extra vergine biologici venduti mediamente a 8,13 € litro per un totale di 18 milioni di euro. Bene anche le Dop vendute a circa 11 € litro per un totale di oltre 31 milioni di euro. Il segmento 100% italiano vende ben 111 milioni di euro con un prezzo medio a scaffale di 5,12 euro litro.

  • Prima colazione, rito mattutino per trentacinque milioni di italiani

    A rilevarlo è un’indagine dell’ dell’Osservatorio Aidepi/Doxa. Nel menù non solo caffè, ma anche frutta fresca. Sette milioni i “breakfast skipper”

    29/01/2015 12:38

    Sono 35 milioni gli italiani che fanno la prima colazione praticamente tutti i giorni, a casa propria con un tempo pasto di un quarto d’ora. A rilevarlo è un’indagine dell’Osservatorio Aidepi/Doxa. L’analisi ha inoltre evidenziato che il rito mattutino si svolge in compagnia di amici o familiari, con un occhio attento ai prodotti salutistici (li consumano il 44% degli italiani) mangiando sempre qualcosa (non solo un caffè) e concedendosi il più spesso possibile anche un po’ di frutta fresca. Insomma un vero e proprio “rito” che, a dispetto dei frenetici ritmi di vita a cui siamo sottoposti, riunisce ogni giorno 1 famiglia su 3 al completo

  • Consumi in aumento per il pollo. Gli italiani non tradiscono la carne avicola

    Registrato per il prodotto un +2,3% negli acquisti. Nell’insieme il comparto-sulla base dei dati 2014 di Unaitalia-incrementa la produzione (+0,2%). Per il 2015 si prospetta una leggera crescita del settore

    28/01/2015 15:41

    Il pollo sulle tavole degli italiani non sembra mancare. Le ultime analisi di Unaitalia, l’Associazione che rappresenta la quasi totalità delle aziende del comparto avicolo, il consumo di carne di pollo nel 2014 ha registrato un discreto incremento pari al 2,3%. Complessivamente i dati preliminari ufficializzati segnalano che la produzione di carni avicole in Italia nel 2014 è stata pari a 1.261.200 tonnellate, in lieve aumento rispetto al 2013 (+0,2%). Per il pollo la produzione aumenta dell’1,0%, mentre l’incremento più modesto che si registra per le carni avicole totali è dato dalla flessione delle produzioni di carne di tacchino e delle altre specie avicole.

  • Il pane artigianale è il preferito, ma a crescere sono i cracker e i grissini

    L’indagine Databank, effettuata per conto di Aibi, segnala una flessione di mercato per il tradizionale del 3,8% rispetto all’anno precedente e un aumento dei sostitutivi. Il consumo pro-capite giornaliero è di 85-90 grammi

    19/01/2015 15:09

    Gli italiani, pur continuando a preferire in larga parte il pane artigianale (che rappresenta l'87,9% del mercato), apprezzano di più i prodotti congelati e i sostitutivi. E’ quanto emerge dalla ricerca 'Il pane e la pasticceria artigianale prodotti dai panettieri', effettuata da Databank, per conto di Aibi, l'Associazione italiana bakery ingredients aderente ad Assitol, e presentata, come pre-consuntivo del 2014, in occasione del Sigep, il Salone internazionale del gelato, della pasticceria e panificazione artigianali. L'indagine conferma la preferenza dei consumatori per il pane artigianale. Tuttavia, negli ultimi quattro anni, è proprio la produzione artigianale a subire una costante flessione, mentre sono aumentati i sostitutivi del pane (cracker, grissini, pani morbidi) e, in generale, il pane 'a valore aggiunto'.

  • Frutta e verdura, consumi a picco nella penisola

    Secondo un’analisi di Nomisma gli italiani dal 2000 ad oggi hanno rinunciato a quasi 1.700 tonnellate di ortofrutta pari a 17 chili di prodotto fresco procapite, una media di 1,5 kg in meno ogni anno

    17/01/2015 13:28

    Nella penisola si consuma sempre meno ortofrutta: dal 2000 a oggi gli italiani hanno 'rinunciato'- secondo un'analisi di Nomisma pubblicata sulla newsletter mensile dell'Istituto- a consumare quasi 1.700 tonnellate di frutta e verdura pari a 17 chili di consumi di frutta e verdura freschi procapite, una media di 1,5 kg in meno ogni anno. Il 2014 -secondo la 'fotografia' scattata da Nomisma - restituisce un ulteriore allarme. I consumi ortofrutticoli freschi si sono fermati a 130,6 Kg procapite equivalenti a non più di 360 grammi al giorno.

  • Pane, artigianale per il 90 per cento

    A rilevarlo è uno studio del Sigep. Il Meridione batte nel consumo il Nord e Cento Italia. Ad oggi il comparto vale 3,2 milioni di tonnellate, per un mercato che sfiora gli 8 miliardi di euro

    16/01/2015 15:19

    Il Sud vince la partita del pane con il Nord e Centro Italia. Il consumo nel Meridione è lievemente maggiore rispetto al Settentrione e alle regioni centrali. A rilevarlo è uno studio del Salone internazionale dedicato a gelateria, pasticceria e panificazione artigianali (Sigep). Ad oggi il comparto vale 3,2 milioni di tonnellate, per un mercato che sfiora gli 8 miliardi di euro. La gran parte della produzione, circa il 90%, proviene da forni a carattere artigianale.

  • Non più solo sughero. Gli italiani“sdoganano” il tappo a vite

    La penetrazione del mercato delle chiusure in alluminio nel Belpaese- secondo Ipsos- è in crescita: dal 2008 al 2013 è passato dal 17% al 19%

    14/01/2015 16:18

    Gli italiani “sdoganano” il tappo a vite in alluminio per vini e alcolici. A rilevarlo è un sondaggio condotto da Ipsos presso i consumatori finali dei cinque principali mercati europei (Italia, Francia, Uk, Germania e Spagna) e degli Usa. La ricerca mostra che la maggioranza dei consumatori di questi Paesi preferisce i tappi di alluminio rispetto ad altre chiusure, anche in ragione della loro comodità; che si parli di aprire, di richiudere o di evitare lo spreco causato dal sapore di tappo. La penetrazione del mercato delle chiusure in alluminio in Italia è in crescita: dal 2008 al 2013 è passato dal 17% al 19%

  • Strategie di risparmio, per metà degli italiani è d’obbligo la lista scritta della spesa

    Alla percentuale rilevata Coldiretti/Censis si aggiunge un 34,5 per cento che prepara un pro memoria solo qualche volta per non essere travolto dagli acquisti di impulso

    12/01/2015 18:47

    Italiani sempre più attenti nel fare la spesa. A dimostrarlo è un’ analisi Coldiretti/Censis sulle strategie di risparmio degli italiani dalla quale si evidenzia anche che quasi una famiglia italiana su tre accumula in casa riserve alimentari facendo regolarmente scorta di prodotti in offerta con le promozioni. L’indagine dimostra che la metà degli italiani (49,8 per cento) dichiara di fare sempre la lista scritta della spesa ai quali si aggiunge un 34,5 per cento che la fa solo qualche volta per non essere travolto dagli acquisti di impulso e quindi risparmiare

  • Vino, etichetta più "georeferenziata" per le Dop-Igp

    Una circolare del Mipaaf del 31 dicembre 2014 consente di inserire nelle informazioni dei prodotti enologici il nome geografico più ampio (Regione o provincia) in cui ricade la zona di produzione

    08/01/2015 13:18

    Acquistare un vino Dop o Igp individuando subito la zona di produzione sarà più semplice grazie a una circolare del ministero per le Politiche agricole (Mipaaf) datata 31 dicembre 2014. L’atto amministrativo permette di inserire nell’etichetta del prodotto la regione o la provincia di produzione o per meglio dire si potrà inserire il nome geografico più ampio in cui ricade la zona di produzione. Si forniscono inoltre i criteri per il corretto uso commerciale e la corretta indicazione in etichettatura ''al fine di assicurare la massima protezione alle Dop e Igp dei vini e di corrispondere alle esigenze dei produttori e degli enti ed organismi preposti alle gestione e al controllo nel settore vitivinicolo.

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