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Filiera Corta

  • Plebiscito popolare per l’origine in etichetta

    Oltre il 96% dei consumatori, con la consultazione pubblica online sull'etichettatura dei prodotti agroalimentari gestita dal Mipaaf, vuole conoscere dove è prodotto l’alimento. Oltre 26mila i partecipanti al questionario

    03/04/2015 12:43

    Per 8 italiani su 10 l’importanza che il prodotto sia fatto con materie prime italiane e sia trasformato in Italia è decisivo al momento dell’acquisto. Il 54% controlla che sia tipico, il 45% verifica anche la presenza del marchio Dop e Igp, mentre per il 30% conta che il prodotto sia biologico. Oltre il 96% dei consumatori ha dichiarato che è molto importante che sull’etichetta sia scritta in modo chiaro e leggibile l’origine dell’alimento e per l’84% è fondamentale ci sia il luogo in cui è avvenuto il processo di trasformazione.

  • Pasqua: i menù tradizionali vincono sull’offerta internazionale

    Uno studio della Fipe dimostra che la tradizione è preferita dal 65,8% dei consumatori. La spesa al ristorante sarà di 162 milioni con una flessione del 9% rispetto al 2014. Il calo delle presenze è stimato intormo all'11%

    01/04/2015 12:50

    Anche per questa festa di Pasqua vincerà la tradizione. A segnalare la tendenza gastronomica è la Federazione italiana pubblici esercizi (Fipe) sulla base dei risultati di un’indagine promossa sui locali italiani. Entrando nel “cuore” dei menù della ristorazione, le scelte della clientela saranno infatti concentrate su proposte tradizionali per 65,8%, ma in poco meno di un ristorante su tre si darà spazio alla reintrepretazione creativa della gastronomia locale. La cucina internazionale sarà invece scelta solo da un risicato 6,1% degli avventori. Attenzione- si spiega in una nota- sarà data inoltre alla convenienza e qualità con il menù “a pacchetto” scelto dal 59,4% ad un prezzo medio di 45 euro in lieve aumento sul 2014 per due punti percentuali. La spesa prevista sarà di 162 milioni di euro con una flessione del 9% sul 2014.

  • Pasqua all'insegna dell'austerity. I dolci si preparano in casa

    Segnalato dalle associazioni dei consumatori un calo del 7% nell'acquisto dei prodotti tipici della festività. Diminuizione del 2.5% per le uova e colombe. Prevista una spesa vicina al miliardo

    30/03/2015 16:27

    Pasqua si festeggerà con i dolci fatti in casa. Gli italiani, nonostante quello che se ne dica, continuano a tirare la cinghia. A segnalare una festività “magra” sono le associazioni dei consumatori che hanno fatto una prima stima sulla spesa delle famiglie. Codacons e Federconsumatori si manifestano infatti concordi su una riduzione del bilancio familiare in fatto di dolciumi. Nello specifico Codacons segnalala che ci sarà una diminuzione del 2,5 per cento nell’acquisto di uova e colombe rispetto al 2014. Federconsumatori fa notare che si registra un aumento di prezzo del 2,5 per cento per le uova fresche e del 2,7 per cento per le uova di cioccolato con un calo del 7 per cento rispetto al 2014 per tutti i prodotti tipici

  • I giovani incoronano il Brunello di Montalcino e l’Amarone della Valpolicella. Tra le bollicine vince il Prosecco

    A rivelarlo è la ricerca “Vino & Giovani”, dedicata agli stili del bere e del mangiare negli under 35, presentata al Vinitaly nello stand della Regione Marche. Il vino supera la birra nelle preferenze

    25/03/2015 09:57

    Sono le denominazioni dei grandi rossi a guadagnarsi il primato delle preferenze dei giovani italiani, che incoronano il Brunello di Montalcino e l’Amarone della Valpolicella ai vertici della classifica. Vince la sfida tra le bollicine il Prosecco (al 5° posto nella classifica generale), mentre è il Verdicchio (7°) il primo vino bianco fermo. A rivelarlo è la ricerca “Vino & Giovani”, dedicata agli stili del bere e del mangiare negli under 35, presentata al Vinitaly nello stand della Regione Marche. Lo studio - promosso dall’Istituto Marchigiano di Tutela Vini e condotto da Gabriele Micozzi, docente di Marketing Internazionale presso l’Università Politecnica delle Marche - fotografa un campione rappresentativo di 1500 italiani tra i 18 e i 35 anni, sfatando molti luoghi comuni sul senso dei giovani per il vino.

  • La Margherita è al top nei gusti degli italiani. Crescono le gluten free

    La pizza più buona d’Italia si mangia ad Atella, in provincia di Caserta. Il costo medio, incluso di bibita, varia tra i 7 e gli 11 euro. Ogni anno sfornati un miliardo e mezzo di “pezzi”

    24/02/2015 16:06

    La pizza rimane la grande passione culinaria degli italiani. A confermarlo sono in numeri: ogni giorno si sfornano 5 milioni di pizze per un totale di un miliardo e mezzo all’anno. La più mangiata è senz’altro la Margherita, nelle varie scelte: semplice o con mozzarella di bufala. Seguono quelle classiche: Prosciutto, Funghi, Capricciosa, Carciofini, Salamino, Tonno, in tutte le loro varianti e versioni. A seguire le pizze senza pomodoro, chiamate in bianco, poi quelle speciali, quelle della casa e quelle locali, caratteristiche e che usano, in particolare, i prodotti tipici del territorio. Negli ultimi tempi sempre più preparate quelle gluten free.

  • Due fette al giorno a persona. Il pane è ormai alimento vintage

    Continuano a scendere i consumi del prodotto. La causa della diminuzione- segnala uno studio Coldiretti- è individuale nella variabilità del prezzo, nei cambiamenti alimentare e nella lunga crisi economica

    21/02/2015 17:38

    Continua a scendere nella penisola il consumo di pane. Ad oggi, secondo ultimi studi, ogni persona mangia due rosette piccole al giorno o due fette di pane. Tra i motivi di questa abitudine alimentare- secondo Coldiretti- c’è il lungo periodo di crisi. Dati alla mano il trend della diminuzione segna una diminuzione che parte dal 1980 con un consumo di 230 grammi a testa al giorno per poi passare nel 1990 a 197 grammi, nel 2000 a 180 grammi, nel 2010 a 120 grammi e nel 2012 a 106 grammi per arrivare a meno di 100 grammi già nel 2013.

  • Debutta TheFork, piattaforma TripAdvisor per ristoranti

    05/02/2015 20:32

    RestOpolis, la app per la prenotazione di ristoranti online e MyTable.it sono state acquisite e integrate da TripAdvisor e sostituita da TheFork, piattaforma internazionale del colosso di recensioni che cosi' debutta anche in Italia. TheFork conta un network di oltre 20mila ristoranti partner in Europa e oltre 5mila prenotabili in Italia. Gli utenti italiani da oggi possono, grazie alla fusione tra i servizi, prenotare un tavolo al ristorante con l'applicazione TheFork per Android e iOs o direttamente dal sito Tripadvisor. Il network include anche chef stellati e pluripremiati come Paul Bocuse, Ferran Adria', Chicco Cerea e Alain Ducasse.

  • Spesa alimentare, in l’Italia costo più alto rispetto alla media Ue

    Secondo l'associazione difesa orientamento consumatori (Adoc) l'acquisto mensile degli alimenti per una famiglia è di 457 euro, quasi 60 euro in piu' rispetto alla Germania pari a un + 2,1% nel confronto europeo

    04/02/2015 13:23

    In Italia il costo della spesa alimentare e' superiore del 2,1% rispetto alla media europea e incide profondamente sul reddito, assorbendo piu' di un sesto delle entrate della famiglia. Questo- spiega l'associazione difesa orientamento consumatori (Adoc) perche' la busta paga media di un lavoratore italiano e' estremamente deficitaria, soprattutto al Sud e per i giovani. "Per l'acquisto mensile degli alimenti una famiglia spende in media 457 euro, quasi 60 euro in piu' rispetto alla Germania, circa 130 euro in piu' rispetto alla Spagna e 10 euro in piu', pari al 2,1%, rispetto alla media europea - dichiara Lamberto Santini, presidente dell'Adoc

  • Pasta e biscotti senza glutine entrano nel paniere Istat

    L'istituto di statistica ha rivisto l'elenco dei prodotti di riferimento per la rilevazione dei prezzi al consumo. L'aggiornamento tiene conto delle novita' emerse nelle abitudini di spesa delle famiglie

    03/02/2015 16:34

    I biscotti senza glutine, la pasta senza glutine, la birra analcolica e bevande al distributore automatico entrano nel paniere Istat per il calcolo dell'inflazione. Come ogni anno l'istituto di statistica ha infatti rivisto l'elenco dei prodotti che compongono il paniere di riferimento della rilevazione dei prezzi al consumo. L'aggiornamento tiene conto delle novita' emerse nelle abitudini di spesa delle famiglie e arricchisce, in alcuni casi, la gamma dei prodotti che rappresentano consumi consolidati

  • Segnali di ripresa per l'alimentare. Consumi in aumento nella Gdo per l'anno in corso

    Le vendite dei prodotti alimentari nella grande distribuzione nel 2015 aumenteranno dello 0,3% in volume e dello 0,9% in valore. Nel 2014, invece, il comparto aveva perso lo 0,5%

    02/02/2015 15:29

    Nel 2015 le vendite dei prodotti alimentari nella grande distribuzione aumenteranno dello 0,3% in volume e dello 0,9% in valore. Nel 2014, invece, il comparto aveva perso lo 0,5%. A segnalarlo è l'ad Iri Angelo Massaro in occasione del convegno 'consumi Food 2015 - scenario economico, previsioni, valutazioni delle imprese industriali e distributive', svoltosi oggi a Milano nella sede della Fondazione Cariplo.

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