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Filiera Corta

  • Eurispes: per gli italiani qualità e sicurezza del cibo contano più del risparmio

    A rilevarlo è l’Istituto di ricerca sulla base di uno studio relativo ai comportamenti di acquisto. I prodotti made in Italy sono scelti dall'80,2% dei connazionali

    28/01/2016 15:45

    Il risparmio economico va in secondo ordine di fronte alla qualità e alla sicurezza alimentare. A rilevarlo è l’Eurispes sulla base di uno studio relativo ai comportamenti di acquisto degli italiani. I prodotti Made in Italy conquistano la stragrande maggioranza degli italiani: li sceglie l`80,2%, a fronte del 77,6% del 2012. I connazionali si rivelano scrupolosi anche in tema di trasparenza: il 74,7% controlla l`etichettatura e la provenienza dei prodotti, in maniera nel complesso stabile rispetto al dato di quattro anni fa (76,8%). Ben l`81% predilige i prodotti di stagione e il 55,9% preferisce i prodotti a km 0. Sopra al 50%, anche la quota di quanti acquistano con frequenza prodotti a marchio Dop, Igp e Doc (53,8%), con un incremento di circa sette punti percentuali rispetto al 2012 (46,4%).

  • Un "I love you" in crescita per brioches e prodotti da ricorrenza

    Sono sempre di più i consumatori che scelgono prodotti artigianali di pasticceria che crescono di un 2% secondo analisi dell'associazione italiana dei semilavorati di Assitol

    25/01/2016 14:17

    Un "I love you" in crescita per pane e prodotti artigianali in barba ai prodotti industriali. Sono infatti sempre di più i consumatori finali che al momento dell’acquisto prediligono i primi ai secondi. Per brioches e prodotti da ricorrenza si parla di una crescita per entrambi dell’8 per cento in linea con l’andamento di tutta la pasticceria artigianale previsto dalla stima del 2015 che pronosticava un crescita del 2 per cento. A segnalare il buon momento è Aibi, l'associazione italiana aderente ad Assitol che rappresenta le aziende dei semilavorati di pane, pasticceria e gelateria mediante un’indagine sul comparto effettuata da Databank e resa pubblica in occasione del Sigep, il Salone internazionale della gelateria, pasticceria e panificazione.

  • Vino e formaggi i prodotti più rubati nei supermercati

    E' quanto emerge da un'analisi Coldiretti sulla base del Barometro Mondiale dei Furti nel Retail. Nel 2015 scomparsi in Italia prodotti dagli scaffali pari a un valore complessivo di 2,95 miliardi

    16/01/2016 12:34

    Vini e liquori sono tra i prodotti merceologici più rubati nei supermercati. La rilevazione è della Coldiretti sulla base di una scomparsa dei prodotti dagli scaffali pari a un valore complessivo di 2,95 miliardi in Italia nel 2015. L’analisi, realizzata secondo elementi del Barometro Mondiale dei Furti nel Retail, inserisce tra i più rubati anche. formaggi come Grana Padano e Parmigiano Reggiano e la carne fresca o trasformata. I formati già porzionati o confezioni di dimensioni ridotte sono quelli piu’ apprezzati ma crescono anche i furti dei preaffettati e dei pregrattugiati.

  • La calza della Befana è ancora piena di dolci. Battuti i giocattoli

    Un sondaggio Confesercenti-Swg in occasione del sei gennaio premia le golosità dolciarie scelte da un italiano su tre per una spesa di 64 euro a testa, in leggero calo rispetto alla festa 2015

    06/01/2016 13:01

    Tradizione rispettata nel giorno dell’Epifania. La calza della Befana con i dolci resiste nonostante la tentazioni di idee regalo alternative in periodo di saldi. Un sondaggio Confesercenti-Swg in occasione del sei gennaio registra che le golosità dolciarie vincono sui giocattoli per una spesa di 64 euro a testa, in leggero calo rispetto alla festa 2015. Venendo alle percentuali un italiano su tre (36%) ha regalato a figli e nipoti la tipica calza piena di dolci, il 9 per cento ha scelto invece di donare ai più piccoli un gioco. A mettere sotto il caminetto doni alternativi è stato invece il 12% degli italiani (erano il 10% lo scorso anno).

  • Consumo di vino con il freno tirato nel 2016. L'alcol test imbarazza gli italiani

    Un'indagine dell'Osservatorio dell'Uiv certifica una stabilità di mercato con un saldo non positivo. Tra i timori dei wine lowers il rischio di perdere punti dalla patente di guida

    05/01/2016 13:03

    Il 2016 non brillerà per il consumo di vino. La timidezza degli italiani nei confronti di Bacco nei prossimi dodici mesi sarà dovuta all'alcol test e al rischio di vedere ritirata la patente di guida o subire una diminuzione dei punti della stessa. La tendenza dal tono timoroso è tracciata da Ismea, Wine Monitor e Sda Bocconi dell'Osservatorio del vino promosso dall'Unione Italiana Vini (Uiv). L’indagine certifica nel dettaglio che i consumi rimarranno stabili per un 69% degli intervistati che consumano vino a casa e inalterato, rispetto al 2015, per chi consuma vino fuori casa (54%). Il risultato finale- spiega però l'Osservatorio del vino- è che ''il saldo tra chi prevede diminuzioni e incrementi non e' positivo.

  • Carrello della spesa più caro nei dodici mesi del 2015

    05/01/2016 11:43

    La spesa alimentare nei dodici mesi del 2015 è costata mediamente di più rispetto al 2014. Traducendo in numeri il 'carrello della spesa' lo scorso anno è salito al +0,8% dal +0,3% dell'anno precedente. A segnalarlo è l'Istat, con riferimento i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona.

  • Notte di San Silvestro: sul piatto delle festa cinque milioni di chili di lenticchie

    Stimata dalle organizzazioni agricole e dalle associazioni dei consumatori una spesa per Capodanno che viaggia tra 1,4 e 2,5 miliardi. Le bottiglie di spumante stappate saranno 52 milioni

    30/12/2015 15:05

    Anche per la festa della fine dell’anno arrivano implacabili le stime di spesa relative alla tavola della Notte di San Silvestro. Come per la vigilia e il pranzo di Natale si assiste dunque spettatori a una corsa tra le varie organizzazioni agricole e le associazioni di categoria su chi riesce a rendere il proprio calcolo più attendibile. Il risultato è un inevitabile ginepraio di numeri che vanno confrontati per capire la media di consumo alimentare delle famiglie per il Capodanno. Tirando le somme si può dedurre un range medio di spesa approssimativo che va da 90 euro a un po’ più 150 euro. Coldiretti infatti pronostica 95 euro per famiglia, Confesercenti tra i 75 e un massimo di oltre i 250 euro, la Cia Confederazione italiana agricoltori 25 euro per persona, mentre Federconsumatori segnala un 40 euro di spesa e 26 euro per un menù anticrisi. La spesa totale per il cenone di Capodanno

  • Gli italiani bocciano il pasto veloce. Il pranzo resta intoccabile

    E’ quanto emerge dall'Annuario statistico relativo al 2015 dell'Istat. Diffusa e stabile nel tempo e' anche la consuetudine a fare una colazione adeguata al mattino

    29/12/2015 14:20

    Non fa breccia in Italia l'abitudine al pasto veloce fuori casa. Il pranzo resta il pasto principale nel 2015 per il 67,2% della popolazione ed è consumato tra le mura domestiche dal 73,4%. La quota piu' bassa si registra tra gli uomini di 35-44 anni (51,3 per cento). Il dato emerge dall'Annuario statistico italiano relativo al 2015 dell'Istat. Diffusa e stabile nel tempo e' anche la consuetudine a fare una colazione adeguata al mattino: circa otto persone su dieci abbinano al caffe' o al te' alimenti nutrienti come latte, biscotti, pane. Questo comportamento salutare e' piu' diffuso fra le donne (84,2 per cento) rispetto agli uomini (78,1 per cento).

  • Alimentari e ristorazione più cari con il nuovo anno

    La previsione dell’associazione dei consumatori Codacons è motivata da una ripresa dell’inflazione. Crescono del 26% i prezzi delle attività ristorative

    27/12/2015 12:41

    Alimentari e ristorazione aumenteranno nel 2016 a causa di una ripresa dell’inflazione che sarà intorno all’1%. La stima è dell’associazione consumatori Codacons. Dallo studio su prezzi e tariffe emerge che le famiglie spenderanno 298 euro in più per effetto della crescita dei prezzi al dettaglio, e 189 euro in più per la sola spesa alimentare. Gli aumenti- si spiega in una nota- si ripercuoteranno anche nel settore della ristorazione: +26 euro.

  • Il Natale è made in Italy. Sulle tavole degli italiani solo portate tricolori per una spesa miliardaria

    L'investimento per i festeggiamenti oscilla tra i 2,5 e 4,5 miliardi. E' quanto si può dedurre dai calcoli delle varie organizzazioni di settore e associazioni dei consumatori. Cene casalinghe per la maggioranza dei connazionali

    24/12/2015 13:10

    Tutti concordi: quest’anno a Natale si mangerà rigorosamente made in Italy. Ad essere sicuri che il menù delle feste sarà verde, bianco e rosso sono le organizzazioni dei consumatori e le associazioni dei consumatori. Costante invece rimane il “balletto” sulle cifre di spesa dei beni alimentari. Se infatti Coldiretti ipotizza un budget complessivo per Natale e Capodanno di 4,3 miliardi di euro, 102 euro a famiglia per imbandire le tavole natalizie con piu’ di otto italiani su dieci (82 per cento) a casa propria o con parenti o amici, la Confederazione italiana agricoltori (Cia) sostiene che solo per il cenone della Vigilia la spesa sarà di 950 milioni di euro e un budget complessivo di oltre 3 miliardi per cibo e bevande, mentre

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