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Filiera Corta

  • Gli italiani bocciano il pasto veloce. Il pranzo resta intoccabile

    E’ quanto emerge dall'Annuario statistico relativo al 2015 dell'Istat. Diffusa e stabile nel tempo e' anche la consuetudine a fare una colazione adeguata al mattino

    29/12/2015 14:20

    Non fa breccia in Italia l'abitudine al pasto veloce fuori casa. Il pranzo resta il pasto principale nel 2015 per il 67,2% della popolazione ed è consumato tra le mura domestiche dal 73,4%. La quota piu' bassa si registra tra gli uomini di 35-44 anni (51,3 per cento). Il dato emerge dall'Annuario statistico italiano relativo al 2015 dell'Istat. Diffusa e stabile nel tempo e' anche la consuetudine a fare una colazione adeguata al mattino: circa otto persone su dieci abbinano al caffe' o al te' alimenti nutrienti come latte, biscotti, pane. Questo comportamento salutare e' piu' diffuso fra le donne (84,2 per cento) rispetto agli uomini (78,1 per cento).

  • Alimentari e ristorazione più cari con il nuovo anno

    La previsione dell’associazione dei consumatori Codacons è motivata da una ripresa dell’inflazione. Crescono del 26% i prezzi delle attività ristorative

    27/12/2015 12:41

    Alimentari e ristorazione aumenteranno nel 2016 a causa di una ripresa dell’inflazione che sarà intorno all’1%. La stima è dell’associazione consumatori Codacons. Dallo studio su prezzi e tariffe emerge che le famiglie spenderanno 298 euro in più per effetto della crescita dei prezzi al dettaglio, e 189 euro in più per la sola spesa alimentare. Gli aumenti- si spiega in una nota- si ripercuoteranno anche nel settore della ristorazione: +26 euro.

  • Il Natale è made in Italy. Sulle tavole degli italiani solo portate tricolori per una spesa miliardaria

    L'investimento per i festeggiamenti oscilla tra i 2,5 e 4,5 miliardi. E' quanto si può dedurre dai calcoli delle varie organizzazioni di settore e associazioni dei consumatori. Cene casalinghe per la maggioranza dei connazionali

    24/12/2015 13:10

    Tutti concordi: quest’anno a Natale si mangerà rigorosamente made in Italy. Ad essere sicuri che il menù delle feste sarà verde, bianco e rosso sono le organizzazioni dei consumatori e le associazioni dei consumatori. Costante invece rimane il “balletto” sulle cifre di spesa dei beni alimentari. Se infatti Coldiretti ipotizza un budget complessivo per Natale e Capodanno di 4,3 miliardi di euro, 102 euro a famiglia per imbandire le tavole natalizie con piu’ di otto italiani su dieci (82 per cento) a casa propria o con parenti o amici, la Confederazione italiana agricoltori (Cia) sostiene che solo per il cenone della Vigilia la spesa sarà di 950 milioni di euro e un budget complessivo di oltre 3 miliardi per cibo e bevande, mentre

  • Il Prosecco mette tutti d'accordo

    Conosciuto dal 91% degli italiani maggiorenni (oltre 45 milioni di persone) il vino bianco a Denominazione di Origine Controllata prodotto in Veneto e in Friuli-Venezia Giulia è- secondo una ricerca affidata a Swg- il consensus maker del Natale 2015

    21/12/2015 15:01

    Quasi nove milioni di italiani (il 17 per cento totale) acquisterà Prosecco per brindare alle feste del Natale. E quanto emerge dalla nuova ricerca di dicembre di Prosecco Lab, il nuovo osservatorio che indaga le tendenze del Prosecco, voluto dal Consorzio di tutela e affidato ad Swg Spa con l’obiettivo di analizzare la relazione tra il consumatore contemporaneo e il Prosecco. L’indagine quantitativa è stata condotta mediante una rilevazione con tecnica mista, ovvero interviste telefoniche con metodo Cawu (Computer Assisted Web Interview), all’interno di un campione di 1.200 soggetti maggiorenni residenti in Italia. Le interviste sono state somministrate tra il 7 e il 9 dicembre 2015.

  • A Natale spariranno cento milioni di chili di pandoro e panettone

    Nel tour de force enogastronomico natalizio di quasi due settimane gli italiani- stima Coldiretti- spenderanno 4,3 miliardi di euro per doni, pranzi e cenoni

    20/12/2015 11:57

    Qualche chilo in più e il portafoglio più leggero, ma gli italiani a festeggiare il Natale secondo tradizione non rinunciano. Nel tour de force enogastronomico natalizio di quasi due settimane i connazionali- stima la Coldiretti - faranno sparire quasi cento milioni di chili tra pandori e panettoni, cinquanta milioni di bottiglie di spumante, ventimila tonnellate di pasta, 6,5 milioni di chili tra cotechini e zamponi, 800 mila capponi, 500 mila tacchinelle e 500 mila faraone lesse, farcite o cotte in forno, in gelatina o in rolle' ma anche frutta secca, pane, carne, salumi, formaggi e dolci.

  • Il Prosecco vince il derby delle bollicine

    Lo spumante italiano si posiziona al primo posto con il 35% delle bollicine vendute su Tannico.it, seguito dallo Champagne con il 32%, dal Franciacorta con il 24%. L’analisi è stata condotta su oltre 20.000 clienti in tutta Italia per le festività 2015

    17/12/2015 16:20

    Il Prosecco vince il derby del brindisi con lo Champagne per il Natale 2015. Lo spumante italiano si posiziona infatti al primo posto con il 35% delle bollicine vendute su Tannico.it, seguito dallo Champagne con il 32%. Si attesta al terzo posto il Franciacorta con il 24%, seguito dal Trento Doc con il 4,4%. Sono i dati provenienti dall`analisi sui consumi di vino durante le feste natalizie 2015 condotta da Tannico.it sulla base degli acquisti effettuati sul sito dagli oltre 20.000 clienti in tutta Italia tra novembre e dicembre 2015.

  • Stop alle abbuffate. A Natale vince la dieta mediterranea

    Ad esserne sicuri sono autorevoli nutrizionisti, chef stellati e food blogger intervistati dal Polli Cooking Lab, l'osservatorio sulle tendenze alimentari dell'omonima azienda toscana

    15/12/2015 17:53

    A Natale nei menù trionferà la stagionalità e la leggerezza all’insegna del primo 'Mediterranean Christmas'. A essere sicuri dell’imminente celebrazione della dieta mediterranea in chiave natalizia sono autorevoli nutrizionisti, chef stellati e food blogger intervistati dal Polli Cooking Lab, l'osservatorio sulle tendenze alimentari dell'omonima azienda toscana che ha condotto lo studio mediante metodologia Woa (Web Opinion Analysis) su circa 120 esperti con un monitoraggio online sui principali social network, blog, forum e community. In particolare ad essere sicuri dei questa nuova tendenza è il 78 percento degli interpellati.

  • Più di sette milioni di italiani festeggeranno il Natale al ristorante

    Secondo l'indagine "Feste di Natale 2015 a tavola" della Fipe le presenze fuoricasa per pranzi e cenoni delle festività 2015 crescono del 2,8% rispetto allo scorso anno pari al 12 per cento della popolazione

    14/12/2015 11:40

    Sarà un Natale più sereno per i ristoratori. Secondo stime della Federazione italiana pubblici esercizi (Fipe) le presenze fuoricasa per pranzi e cenoni delle festività 2015 crescono del 2,8% rispetto allo scorso anno pari al 12 per cento della popolazione (7,3 milioni di italiani). Il dato emerge dall'indagine "Feste di Natale 2015 a tavola" realizzata in collaborazione con Format Research, su un campione statisticamente rappresentativo della popolazione italiana. Entrando nel dettaglio, il 10% della popolazione pranzerà a Natale in un ristorante dello Stivale, mentre il 2% lo consumerà all'estero, per una spesa media pro capite di poco più di 50 euro. Oltre otto italiani su dieci (l'84,5%), in leggera flessione rispetto allo scorso anno, resteranno a casa, dato che vale in particolare per le famiglie, gli over 55 e i residenti nelle regioni del Centro Italia.

  • I consumi alimentari sorridono con le festività natalizie

    Secondo una rilevazione di Confartigiantato gli acquisti, per il mese di dicembre, dovrebbero aumentare di un +21,2% rispetto alla media dei consumi mensili di tutto l'anno. Sui mercati esteri l'export di food 'made in Italy' tocca i 29,6 miliardi

    07/12/2015 14:10

    Con le festività natalizie torna il sereno sui consumi alimentari. Secondo una rilevazione di Confartigianato gli acquisti, per il mese di dicembre, dovrebbero aumentare di un +21,2% rispetto alla media dei consumi mensili di tutto l'anno. Conti alla mano si parla di un incremento di 2,6 miliardi per un valore di 15,2 miliardi. Intanto sui mercati esteri “spopola” l'export di food 'made in Italy' che segna un "record storico" nel 2015, raggiungendo 29,6 miliardi di euro, segnala sempre Confartigianato

  • Acquisti in aumento per l'e-commerce alimentare

    Il settore del cibo e bevande ha messo a segno- spiega una ricerca del Movimento del cittadino-Frodialimentari-la percentuale piu' alta di crescita insieme all'editoria

    30/11/2015 16:36

    Gli acquisti online dei prodotti agroalimentari nel 2015 crescono del 30% per un importo pari a 460 milioni di euro. Il settore del cibo e bevande ha messo a segno- spiega una ricerca del Movimento del cittadino-Frodialimentari realizzata in collaborazione con il Corpo forestale dello Stato- la percentuale piu' alta di crescita insieme all'editoria a pari percentuale, precedendo informatica (+21%) e abbigliamento (+19%).

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