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Il prodotto lattiero-caseario è consumato da oltre 83 adulti su 100 tra i 15 e i 70 anni. Tra i maggiori consumatori gli ultra 34enni e i residenti in Piemonte, Valle d'Aosta e Lombardia
13/06/2013 14:50
Lo consumano oltre 83 adulti su 100. Si tratta di 36,2 milioni di italiani tra i 15 e i 70 anni che alla tazza di latte caldo o al bicchiere di latte freddo non rinunciano per nulla al mondo. Oltre metà dei consumatori, infatti, beve latte ogni giorno, anche più volte nell’arco delle 24 ore. Un altro 13% lo consuma da 3 a 6 volte a settimana e un 10% 1-2- volte a settimana, come è emerso dalle interviste condotte da AstraRicerche per conto di Assolatte nell’ambito della quinta edizione del Monitor biennale sui prodotti lattiero-caseari.
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Presenti nel Belpaese 716 torrefazioni. Export tricolore quantificato in 112 milioni di kg
12/06/2013 18:06
Con un consumo di caffè nel 2012 di 3,413 quintali l’Italia si piazza a sesto posto in Europa in una speciale classifica che vede la Germania al primo posto. Il dato è stato ufficializzato in occasione della presentazione di'Pausa Caffe'', primo festival italiano di settore in programma il 13 e 14 giugno in diversi luoghi di Firenze con oltre 20 eventi, 30 realta' italiane del settore e 20 caffe' speciali in degustazione gratuita.
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12/06/2013 17:47
I prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza dai consumatori, il cosiddetto carrello della spesa che va dal cibo ai carburanti, sono diminuiti a maggio dello 0,1% su base mensile, con un tasso di crescita su base annua stabile all'1,5%.
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Le piogge torrenziali e le temperature costantemente sotto la media di stagione hanno causato numerosi danni ai prodotti agricoli del Paese. L’Osservatorio di Klikkapromo.it. registra rincari importanti per angurie e albicocche
11/06/2013 11:33
La primavera 2013 verrà ricordata come una delle più fredde e piovose degli ultimi 100
anni. Le piogge torrenziali e le temperature costantemente sotto la media di stagione hanno causato numerosi danni ai prodotti agricoli del nostro Paese. Ma quanto ha inciso tutto questo sui prezzi finali di frutta e verdura e, quindi, sulle tasche degli italiani? Dall’analisi realizzata dall’Osservatorio Prezzi di Klikkapromo.it, primo motore di ricerca delle offerte delle più importanti catene presenti sul territorio nazionale è emerso un quadro particolarmente negativo, caratterizzato da
rincari elevati su molti prodotti di stagione.
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L’analisi di mercato sulla vendita nella Gdo, ufficializzata in occasione della presentazione della guida di settore di Federdop, colloca al secondo posto la Lombardia e al terzo il Veneto
10/06/2013 15:20
La maggiore quota di olio Dop e Igp è venduto in Lombardia per una percentuale pari al 30 per cento. La classifica degli acquisti, fatti attraverso il canale della Grande distribuzione organizzata (Gdo), vede al secondo posto l’Emilia Romagna (14%), il Veneto (13%), il Piemonte e la Val d’Aosta (11%). La Toscana (10%) e il Lazio (5%). Le restanti regioni mostrano percentuali residuali. Il prezzo più alto degli oli a denominazione all’interno della Gdo è riscontrabili in Trentino dove nel 2012 mediamente un litro di olio Dop/Igp è stato venduto al 12, 37 euro.
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Per un litro di latte intero, due vasetti di yogurt, marmellata, un pacco di caffè e uno di fette biscottate e un succo di frutta si può arrivare a spendere 17 euro. Più cara al Sud (19,2 euro) rispetto al Nord (18,5 euro) e al Centro (17,6 euro)
09/06/2013 15:44
La colazione rischia di diventare un vero e proprio lusso in tempi di crisi. Per un litro di latte intero, due vasetti di yogurt, marmellata, un pacco di caffè e uno di fette biscottate e un bottiglia di succo di frutta in media si può infatti ad arrivare a spendere mediamente 17 euro (mese maggio). A offrire il dato è Il Movimento Difesa del Cittadino e il Codacons che hanno rilevato i prezzi di alcuni prodotti tipici di colazione italiana considerata a tutti gli effetti “adeguata” nutrizionalmente.
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Calano gli acquisti Dop e Igp in Italia. La diminuzione varia dal -6,8 per cento per il parmigiano reggiano al -5,3 per cento per il grana padano
07/06/2013 18:12
Si riduce il consumo di prodotti a denominazione di origine (Dop/Igp) in Italia dove si registra un crollo degli acquisti che varia dal -6,8 per cento per il parmigiano reggiano al -5,3 per cento per il grana padano per effetto della crisi, ma soprattutto della concorrenza sleale dei prodotti di imitazione low cost. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Symphony Iri relativi al primo quadrimestre del 2013
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Con la crisi gli italiani fanno più attenzione agli acquisti nel negozio ed in cucina dove vengono controllate con maggiore scrupolo le scadenze e piu’ frequentemente si portano in tavola i piatti del giorno dopo
03/06/2013 15:55
Gli italiani fanno più attenzione agli acquisti nel negozio ed in cucina dove vengono controllate con maggiore scrupolo le scadenze e piu’ frequentemente si portano in tavola i piatti del giorno dopo. Ad oggi- secondo Coldiretti- due italiani su tre (65 per cento), hanno ridotto o annullato lo spreco di cibo per effetto della crisi facendo piu’ attenzione agli acquisti nel negozio ed in cucina dove vengono controllate con maggiore scrupolo le scadenze e piu’ frequentemente si portano in tavola i piatti del giorno dopo.
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Dopo quasi dodici anni, a causa della "Mucca Pazza", la prima parte dell'intestino tenue del vitello da latte sbarca nuovamente sulle tavole degli italiani grazie al nuovo stato sanitario per l'encefalopatia spongiforme bovina
02/06/2013 12:52
Per i buongustai è un momento atteso da tanto, troppo tempo. Dopo quasi dodici anni sta per tornare sulle tavole degli italiani la pajata, la prima parte dell'intestino tenue del vitello da latte che è stato oggi sostituito nei ristoranti e nelle trattorie dall' intestino d'agnello. Messa ai margini enogastronomici per effetto delle restrizioni sanitarie adottate nel luglio 2001 per far fronte all’emergenza mucca pazza (Bse) e che dovrebbero essere finalmente rimosse dall’Unione Europea dopo il giudizio positivo dell'Organizzazione mondiale per la sanità animale (Oie), la pajata sembra dunque per tornare ad essere l'ingrediente principale di uno dei piatti piu' tipici della cultura gastronomica della capitale: i rigatoni con la pajata. Può essere proposta, però, segnalano gli esperti, alla brace, in forma di spiedino.
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Con il perdurare della crisi cambiano inevitabilmente le abitudini alimentari: l'olio è sostituito dal burro e la carne dalle uova
25/05/2013 13:13
La crisi svuota il carrello della spesa ma cambia anche il menu degli italiani che per risparmiare hanno tagliato gli acquisti in quantità di olio di oliva (-8 per cento) per sostituirlo con il burro (+5 per cento) e mettono nel carrello piu’ uova (+2 per cento) per portare in tavola frittate al posto di fettine e braciole con un calo della carne bovina (-6 per cento) e di maiale (-5 per cento) ma anche del pesce (-5 per cento). E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla spesa degli italiani nel primo trimestre del 2013