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L'indirizzo

  • La Schiacciateria dei Maledetti Toscani, moderna taverna dai sapori genuini

    Dal lavoro e dall'unione di tre amici di scuola apre a Roma lo street food dedicato ai prodotti della Toscana. A guidarlo è lo chef di origini napoletane Ciro del Pezzo

    18/11/2016 16:13

    E’ un mix di storie personali e di sogni avverati che probabilmente nulla hanno a che fare con la Toscana, il risultato però convince e sembra portare frutti se sono all’apertura del loro secondo locale. Insomma Ciro del Pezzo, chef di origine campane e Marco Morzilli e Giacomo Calconi, nell’ordine uno sportivo e l’altro fonico, hanno raggiunto il loro obiettivo nato tra i banchi di scuola: aprire un ristorante tutto loro e caso ha voluto che avesse il Dna toscano. Ecco quindi, che unite le forze, dopo aver rilevato “Maledetti Toscani”, una piccola trattoria dietro Piazza Mazzini nel quartiere Prati a Roma si buttano nell’impresa di uno street food nell’ottica di creare una “succursale” e diversificazione della loro offerta ristorativa continuando a parlare la lingua toscana

  • Settemari, tradizione mediterranea in chiave "rosa"

    Prende il via nella Capitale la terza attività ristorativa di Settembrini Cafè. Il locale, interamente dedicato alla cucina di pesce, è guidato dalla chef Libera Iovine

    18/11/2016 13:10

    Al timone c’è una brigata di donne capeggiata da Libera Iovine, chef stellata (ndr il Melograno-Ischia) e Teodora, giovane caposala, di nazionalità rumena, ma italiana di adozione da quattordici anni come da sua stessa ammissione e confidenza. E’ un “Settembrini in Rosa” la costola ristorativa del già noto e blasonato locale gourmet Settembrini Cafè di via Luigi Settembrini a Roma con identica proprietà. Questa volta però il ristorante è tutto dedicato al pesce e il nome invece è Settemari (Via Giuseppe Avezzana 19/21). Il locale, aperto nel borghese quartiere Prati a pochi metri dalla storica sede della Rai e appunto dal Settembrini Cafè e Settembrini Libri e Cucina che ha in Marco Ledda il riferimento proprietario, propone una cucina fortemente legata alla tradizione mediterranea con l’utilizzo di materia prima di alta qualità proveniente dal Lazio, in particolare dalle aste di Fiumicino, Terracina e Anzio.

  • Cafè Merenda, un’accoglienza ricca dei sapori di una volta

    Il locale, nato dalle pasionarie del cibo Chiara Caruso e Claudia Tiberti, propone nella Capitale un menù che riporta con la mente all’abilità culinaria delle nonne. Coach dell’iniziativa gourmet il pastry consultant Armando Palmieri

    10/11/2016 11:39

    I detti popolari recitano: nella botte piccola c’è il vino buono. Qui in questo caso non parliamo di enologia in senso stretto, ma il concetto è quello giusto per descrivere un piccolo nuovo delizioso posto food dove accoglienza, esperienza e simpatia sono di casa. Il locale è Cafè Merenda, si trova a Roma (zona Marconi,via Luigi Magrini 6/8) ed è nato da due pasionarie del cibo, le foodblogger Chiara Caruso e Claudia Tiberti. Coach dell’operazione gourmet Armando Palmieri, il pastry consultant che ha avuto come maestri Igles Corelli, Davide Mazza, Maurizio Santin, Luca Montersino e Giuseppe Giuliano e che vanta collaborazioni di eccellenza come quelle presso Percorsi di Gusto di Marzia Buzzanca e il Cotidie di Bruno Barbieri a Londra.

  • Brylla, la mescita è d'obbligo

    Nell'aristocratico e borghese quartiere Trieste della Capitale apre un wine bar che propone duecento etichette rappresentanti le zone vinicole più importanti del mondo e produzioni più piccole di altissimo livello

    26/10/2016 11:54

    Il cliente di turno potrebbe anche imbarazzarsi di fronte a tanta possibilità di scelta, ma la cosa certa è che qualsiasi richiesta di ordine faccia la qualità è assicurata dalle selezionatissime duecento etichette di vino che propone Brylla, locale aperto nell’aristocratico e borghese quartiere Trieste della Capitale (Via Chiana 77). E anche il divertimento appare più che garantito per tutti i winelovers ma anche per qualsiasi persona alle prime armi con il vino dato che si può scegliere in base al proprio umore: la carta consente infatti di preferire un vino Scacciapensieri, ideale per rilassarsi e liberare la mente, un Comfort Wine, soluzione perfetta per una situazione familiare e rilassante oppure un Riflessivo, un vino complesso e intrigante da bere quando ci si vuol cimentare in un’esperienza più impegnativa e affascinante. Insomma provare per credere anche perché oltre a bere un buon bicchiere di vino alla mescita ci si potrà coccolare con una proposta gastronomica

  • Mercato Centrale di Roma, in un solo spazio quindici artisti del gusto

    Nell’ex dopo lavoro ferroviario della Stazione Termini prende il via lo store degli imprenditori Montano e Cardini. Lo spazio è di 1900 mq con 500 posti a sedere

    07/10/2016 16:27

    Non sarà facile ignorarlo o snobbarlo. Oltre alla gola sarà anche la curiosità di scoprire un nuovo modo comunicare cibo di qualità ad invogliare intrepidi gourmet, food blogger, appassionati di turno, austeri giornalisti, turisti e viandanti di giornata. Insomma l’importante sarà quello di non tradire le aspettative visto il successo fiorentino. E questo lo sa bene l’imprenditore della ristorazione Umberto Montano che insieme al gruppo Ecvacanze di Claudio Cardini ha regalato a Roma e ai romani un motivo in più di essere metropolitani con l’apertura di un ulteriore tempio nella città della bontà alimentare. Il Mercato Centrale di Roma, che arriva nella Stazione centrale della Capitale nel quartiere Esquilino dopo quello avviato a Firenze, è nell’ex dopo lavoro ferroviario noto come Cappa Mazzoniana (Via Giolitti, 36), spazio realizzato negli anni ‘30 dall’architetto Angiolo Mazzoni.

  • Hosteria del Mercato 1870, multitasking per definizione

    Il locale di Umberto Cinelli, aperto a Roma a pochi passi da Piazza di Spagna, offre un menù naturale e sostenibile articolato in un market-ristorante con sala da tè

    03/10/2016 17:36

    In una parola sola: è multitasking. Mai come in questo caso questa definizione per un luogo di ristorazione è azzeccata, per dirla in linguaggio dipietrese. In un solo colpo, scegliendo l’ultimo nuovo ritrovo per incalliti gourmet romani e per tutti gli amanti del mangiare sano, si può fare infatti nello stesso posto una spesa di qualità, una sosta veloce acquistando piatti a portar via, fermarsi al ristorante o prendere un aperitivo. Tutto questo è garantito da Hosteria del Mercato 1870 (Via Bocca di Leone, 46), locale di Umberto Cinelli con alle spalle un’esperienza di oltre 25 anni. Nella nuova meta capitolina nulla dunque è stato lasciato al caso, neanche i richiami storici a questa parte città dove un tempo, tra via Frattina e Via Vittoria, era presente un vero e proprio mercato rionale dove si vendevano frutta, verdura, pesce e prodotti dell’Agro Pontino e dei Castelli Romani. Ecco quindi che sulle ceneri della Roma dei Papi, in una zona vicina alla centralissima Piazza di Spagna, ci si può deliziare in un ambiente di altri tempi in una cornice rinascimentale e barocca

  • Brusco lo Strabuono, il piacere di mangiare con le mani

    Nel pieno centro di Roma aperto lo street food che propone bruschette combinate con le ricette più buone della tradizione italiana. Categorico il divieto di usare le posate

    20/09/2016 18:19

    Il rischio di scivolare e barcollare tra lo scegliere il buono e lo strabuono è alto, ma il divertimento, la qualità e il piacere enogastronomico sono assicurati. Insomma se si vuole soddisfare appetito e gioia del palato non si può non scegliere “Brusco lo Strabuono”, street food romano e trasteverino (Vicolo del Cinque, 22/A) nato a luglio da una squadra di giovani imprenditori che più anomala non c’è. L’idea di aprire nel pieno centro della Capitale è infatti di Valeria Bortolan, architetto, Stefano Bugoni, ingegnere aerospaziale e Alessandro Bursi, chef, che uniti dall’amore per la cucina e dalla voglia di creare qualcosa che fosse tipicamente italiano hanno deciso, grazie all’aiuto di altri due finanziatori, di aprile un locale gourmet che proponesse buschette combinate con le ricette più buone della tradizione tricolore.

  • Centro, in un solo colpo acquisti ciò che mangi

    Al via nella Capitale il locale gourmet dove nei pit stop enogastronomici si possono comprare gli alimenti dei piatti del menù proposto. Tra gli artefici dell'iniziativa lo chef Dandini

    14/09/2016 18:04

    Quattro giovani imprenditori e un oste per un progetto gourmet che vuole fare Centro nel cuore della Capitale. Da farla da padrone è il buon cibo in formula all-day-long e la tradizione della cucina romana e italiana. La scommessa da vincere è invece quella di affermare qualità enogastromica alimentare in una zona della città dove non mancano le trappole per i turisti a parere di Manuel Hassan, Amos Halfon, Daniel Camerini e Giulio Glam , i quattro soci che hanno fatto nascere “Centro” (Via Cavour,61) con la collaborazione dello chef Arcangelo Dandini, l’oste per antonomasia. Ecco quindi che tra un tocco vintage nell’arredamento e la voglia di internazionalità il ristorante, situato a pochi passi dalla Stazione Termini, proporrà menu, breakfast, lunch e dinner capaci di soddisfare ogni esigenza dalle otto di mattina fino alla mezzanotte. Insomma, che dire, tutto sembra pronto per meravigliare gourmet, appassionati, turisti, semplici viandanti e il capitolino di turno che potranno anche acquistare il cibo che mangiano e che è esposto sugli scaffali che circondano il locale.

  • Madre, nel piatto il bello della vita

    A Roma, a Largo Angelicum, arriva il Maritozz’Oro dello chef stellato Riccardo Di Giacinto. Il ristorante, aperto all'interno di un ex complesso monastico delle monache domenicane, propone un menù italo sudamericano

    15/07/2016 11:26

    Ci sarà da divertirsi. Enogastricamente parlando. C’è da scommetterci. E il buongiorno si vede dal mattino se sul tavolo da gioco ci sono maritozzi, tortilla, Patanegra e ceviche. Gran cerimoniere di questa festa del gusto in salsa italiana e sudamericana è lo chef stellato Riccardo Di Giacinto, che in attesa di riaprire All’Oro (ndr locale storico del cuoco), si cimenta in un’altra impresa ristorativa nel cuore della Capitale nel rione Monti tra il Quirinale e i Fori. Parliamo di “Madre Ceviche, spirits & Pasta Made” (Largo Angelicum,1), ristorante che ha il suo spazio all’interno dell’albergo Roma Luxus Hotel nato sulle ceneri dell’ex complesso monastico delle monache domenicane e in condivisione con un altro luogo delle perdizione gastronomica: Yugo, l’altro nuovo ristorante dove è consulente lo chef stellato Antony Genovese

  • Siculo, il made in Sicily prende per la gola la città eterna

    A Roma, dal 18 giugno al 30 settembre, i titolari del ristorante palermitano Scialo, propongono le prelibatezze dell'Isola lungo le rive del Tevere nella zona di Ponte Milivio

    07/07/2016 11:19

    Temporaneo per l’estate ma nei desideri la voglia e la speranza di restare nella città eterna con l’obiettivo di diffondere il verbo culinario della Sicilia. E in effetti le carte in regola per essere ambasciatore della sicilianità culinaria ci sono tutte. Insomma Paolo Calò e Baldo Milotta titolari a Palermo di Scialo e trapiantati a Roma dal 18 giugno al 30 settembre con Siculo, temporay restaurant sulle rive del Tevere (zona ponte Milvio), ci provano a uscire dall’Isola tentando la sfida romana. Il prossimo passo , nel loro manifesto d’intenti, è dunque quello, almeno da quello che si apprende dai loro stretti collaboratori, di trovare un locale nella città che possa andare incontro alle loro esigenze di esprimere e presentare al meglio la cucina siciliana

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