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L'indirizzo

  • Ciao Checca, cibo espresso in chiave street food

    Nella Capitale il laboratorio di gastronomia calda propone un menù tutto basato sulle ricette della tradizione sostenute da Presidi Slow Food

    03/02/2017 18:18

    Il sogno nel cassetto è aprire un’altro punto ristorativo dedicato al cibo espresso nella Capitale, intanto però si continua a curare e migliorare l’esistente con la sicurezza che la strada intrapresa è quella giusta. E il riscontro c’è se ormai Ciao Checca. Slow Street Food (Piazza di Firenze 25/26) è a Roma un punto di riferimento per tutti coloro che amano degustare a assaporare le ricette di un volta garantite da ingredienti e prodotti provenienti da piccoli produttori del Lazio con la conseguente e naturale negazione della grande distribuzione. E non è un caso infatti che Ciao Checca, aperto nel novembre del 2013 nel centro città e successivamente a Valencia in Spagna, è aderente all'Alleanza Slow Food dei Cuochi. Al centro della proposta culinaria rivisitata in chiave street food tutte le ricette di casa e della tradizione italiana sostenuta da Presidi Slow Food

  • Osteria Fernanda, un'illuminata rivisitazione della tradizione gastronomica

    Nella zona di Porta Portese a Roma il locale guidato in cucina da Davide Del Duca propone un menù di alta qualità nel rispetto della materia prima

    02/02/2017 16:44

    Piccola, ma di enorme qualità. Osteria Fernanda a Roma (Via Crescenzo del Monte 18/24) è il posto ideale per farsi “coccolare” da una “illuminata” e rivisitata tradizione gastronomica. Il “restyling” dei piatti proposto è infatti un vero trionfo per il palato. E questo grazie al lavoro di un’ottima brigata guidata dallo chef, dalle origini ciociare, Davide Del Duca, dal sous chef Luca Carucci e sostenuta dal principe della sala, l’Oste/Sommelier Andrea Marini, assistito da una valida collaboratrice come Manuela Menegoni. Tutto il resto lo fanno i piatti del menù, l’accoglienza che si riceve e la calda atmosfera che si respira non appena si supera la soglia di entrata di questa osteria-ristorante che ha il suo habitat nella zona capitolina di Porta Portese. Insomma un vero e proprio luna park del piacere tanto che una volta seduti al tavolo non si ha più la voglia di lasciare questo posto gourmet che riposa solo di domenica

  • Chinappi, la magia di un pesce di stagione

    Il ristorante romano di via Valenziani, con una proposta all'insegna dell'alta qualità, presenta un menù rispettoso dei sapori del mare

    25/01/2017 16:31

    Per chi ama la qualità è una tappa obbligatoria da non saltare. Infatti la sola condizione che la proposta del menù e dei piatti serviti prenda il via dalle portate di pesce e non da quelle della pasta la dice lunga su quello che ci si deve aspettare una volta seduti a tavola. Insomma se si è alla ricerca di un posto dove mangiare il pesce di qualità non è solo un capriccio giornaliero, ma una ragione di vita che sconfina quasi in un fondamentalismo il ristorante giusto è Chinappi, locale che ha il suo habitat nel centro di Roma e precisamente vicino a Piazza Fiume in via Via Valenziani, 19. Ecco dunque, detto questo, che anche gli eventuali dubbi sulla materia prima devono scomparire in un battito d’ali visto che il pesce che si degusta arriva direttamente dalla pescheria di famiglia Chinappi di Formia, ridente località del Lazio.

  • Blu Blu Blu restaurant, l'indirizzo giusto per un pescato di qualità dai prezzi ipercontenuti

    In via B. Cellini 2 a Milano mangiare ottimo pesce tutti giorni con una spesa contenuta è possibile. La proposta di cotto è crudo è guidata dallo chef Fabio Baldassarre

    16/01/2017 19:03

    Mangiare ottimo pesce non solo per un’occasione speciale ma tutti i giorni nella città di Milano da un anno a questa parte non è stato mai così facile. L’importante è sapere scegliere l’indirizzo giusto, cosa non difficile se l’indicazione stradale cercata è quella di via B. Cellini 2 ovvero il luogo dove si trova Blu Blu Blu restaurant, locale-meta per i buongustai del pescato fresco, da gustare crudo o cotto con un tono non solo italiano, ma anche internazionale. Ecco quindi, che a un prezzo medio ipercontenuto di 25 euro, si possono mangiare, oltre ai primi piatti di mare e alle classiche grigliate e fritti misti del Belpaese, plateau di ostriche e cruditè alla francese, ceviche peruviano, brochette (spiedoni) di pesce e carne portoghesi, vongole piccanti alla cinese e cocktail tropicali sotto la sapiente regia del blasonato chef Fabio Baldassarre.

  • Macha café, il tè che gratifica il cibo senza dimenticare la salute

    Ha aperto a Milano, in Viale Crispi 15, il primo japanese café in Italia. La caffetteria propone una cucina sana e benefica all'insegna dell'ingrediente dalle origini cinesi. Ampia la gamma di sushi

    12/01/2017 14:07

    Potrebbe essere una scelta da fondamentalisti o da puristi degli ingredienti, ma in realtà non lo è perché una volta varcata la soglia di entrata si respira immediatamente un’aria internazionale che fa superare le perplessità iniziali. Il resto lo fa il tè matcha e Milano, la città che più di tutte le altre in questo momento in Italia è la più international per il suo rinnovato skyline e per il suo lifestyle. Ecco quindi che anche nel capoluogo lombardo, come a New York e Londra, non poteva mancare un luogo e un locale gourmet dove la tendenza è di casa: parliamo del “Macha café” (Viale Crispi, 15), la prima caffetteria giapponese in stile made in Italy non diretta esclusivamente ai matcha-lovers per le diverse soluzioni di menù che propone

  • Bomaki, ricetta nippo-brasileira per pit stop cittadini

    In Corso Sempione a Milano il ristobar nipponico propone la fusione di due culture enogastronomiche con un menù a base di uramaki e temaki

    11/01/2017 17:48

    Sarà per l’acronimo che fonde bom (buono) e maki (roll della cucina giapponese), ma dimenticare Bomaki, l’uramakeria di Milano (C.so Sempione, 10), non è e non sarà certamente facile per nessuno. L’esperienza culinaria infatti è di quelle che sicuramente non finiscono nel dimenticatoio, anche perché la ricetta in salsa nippo-brasileira proposta dallo chef Jeric Bautista solletica i palati di esperti gourmet e non solo. Insomma il ristobar nipponico sembra avere le carte in regola per non deludere le aspettative garantendo virtualmente allo stesso tempo di essere in Brasile a Rio de Janeiro o a Sao Paulo pur continuando a rimanere fisicamente nel centro città del capoluogo lombardo.

  • Dinette, il piacere di riscoprire la cucina di ringhiera

    A Milano, da settembre 2015, è possibile ritornare ad assaporare i piatti di una volta con il sistema delle mezze porzioni. Il locale, situato nei pressi di Corso XXII Marzo, propone un menù casareccio e tradizionale anche con portate regolari

    10/01/2017 18:13

    Non impegnativa, accogliente, divertente, ma anche deliziosa nella sua proposta culinaria. Una serata a Milano da “Dinette. Cucina d Ringhiera” (Via Fratelli Bronzetti, 11) può essere senza dubbio sintetizzata in questo modo anche perché girovagare troppo con i termini si rischierebbe di uscire dal concetto di trattoria che i proprietari del punto ristorativo, Luigi Beretta e Filippo Leva, hanno voluto associare a questa avventura iniziata a settembre 2015 e che segue le loro avviate esperienze come proprietari dell’Elettrauto in via Cadore, il primo e dello storico bar Il Tango collocato sui Navigli, il secondo.

  • PreTesto, il mix giusto di tradizione e reinterpretazione umbra

    Si trova in viale Montenero a Milano il bistrot bottega dove gustare e assaporare i piatti tipici della regione del centro Italia fra cui la Torta al Testo. A breve nel capoluogo lombardo l’apertura di un secondo punto del concept ristorativo

    09/01/2017 15:17

    Questa volta la motivazione, anche se probabilmente non vera, è giustificata. Il pretesto d’altra parte è di quelli che non lasciano spazio a sospetti: la Torta al Testo, una deliziosa specialita’ umbra che si manifesta in una focaccia impastata cotta su un piatto di ghisa chiamato testo e farcita con una selezione della norcineria locale. Insomma una vera “bontà local” che a Milano può essere trovata solo da “PreTesto”, il bistrot &bottega in viale Montenero (angolo via F.lli Campi) aperto nel capoluogo lombardo da un po’ più di un anno con un format che porta alla mente a pensare alla ricchezza del passato attraverso un’attenzione al legno grezzo, ai dettagli vintage arricchiti da un pavimento in ferro e da luci a sospensione moderne.

  • Babingtons, posto magico per un'atmosfera incantevole

    La tea room inglese nata a Roma in Via Due Macelli nel 1893 e trasferita in Piazza di Spagna rappresenta ancora oggi una meta gourmet dove cultura, charme e qualità enogastronomica sono l'elemento distintivo dell'attività aperta da Isabel Cargill

    19/12/2016 18:42

    L’esperienza è di quelle che restano nel cuore. Anche perché è come incontrare una grossa fetta di storia italiana miscelata a ingredienti e tradizioni inglesi che fanno di questo un posto magico per la sua location e incantevole per la cura e riservatezza con cui vengono trattati i clienti e gli ospiti. Di qua sono passati gerarchi, antifascisti uomini politici della prima e della cosiddetta seconda Repubblica, attori, vip, sportivi, ma più che altro ancora oggi, come nel passato, nascono amori e si consumano tragedie sentimentali intorno a un tè che da sempre rappresenta un’icona nel mondo. Il resto lo fa Piazza di Spagna, la Scalinata di Trinità dei Monti e la città di Roma, da sempre metropoli amata per le suggestioni che può regalare e odiata per i difetti radicati nelle sue viscere, ma dove nel 1893 aprì Babingtons (Piazza di Spagna, 23), la Tea Room della Capitale voluta dall’ardita Isabel Cargill, giovane benestante signorina inglese che insieme all’amica Anna Maria Babington alla fine dell’Ottocento si accorse della mancanza di un luogo dedicato al tè nell’urbe romana

  • Le Asiatique: modaiolo nel Dna, fusion nella testa

    Con 300 metri quadrati di spazio articolati in sei stanze caratterizzate da simboli della cultura asiatica apre a Roma il locale di Michelle Sermoneta e Stefano Calò con la collaborazione della Laurenzi Consulting e dell’architetto Matteo Crippa

    16/12/2016 18:21

    La full immersion modaiola ed enogastronomica è di quelle che non si dimenticano con il risultato quasi certo che non si riuscirà a stare troppo lontano dal nuovo locale romano che detterà, molto probabilmente, la tendenza food dei prossimi mesi della Capitale. A pochi passi dal competitor giapponese Zuma, il ristorante “Le Asiatique”, grandi vetrate seduttive, respiro internazionale e banco beverage all’ingresso da togliere il respiro per un totale di 300 metri quadrati articolati in sei stanze, è pronto alla sfida di una città in continua evoluzione dal punto di vista ristorativo. Ecco quindi che nella piazza di Largo della Fontanella di Borghese, 86/a le aspettative di gourmet, appassionati, curiosi, turisti e gastrofighetti non saranno al 100 per cento deluse nell’anno in cui l’Italia celebra il 150° anniversario del Trattato di amicizia con il Giappone.

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