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L'indirizzo

  • Galbi, il Kimchi è la chiave di lettura

    A Roma, a pochi passi dalla centrale Piazza Fiume, è possibile fare una full immersion nella cucina coreana con l'apertura del ristorante che utilizza solo carbone di legno di quercia

    07/12/2015 18:12

    La full immersion di cibo coreano a Roma passa per Piazza Fiume. Ha infatti aperto da poco più di due mesi, nelle vicinanze dello storico slargo capitolino, il korean bbq Galbi (Via Cremera, 21), primo ristorante di barbecue coreano che utilizza solo carbone di legno di quercia. L’attività, nata da un’idea Stefano Chung e Deuk Uoo Ferretti Min, è il risultato della fusione tra il ristorante Gainn di proprietà Stefano Chung e quello di Deuk Uoo di Ferretti Min, alla guida del ristorante Apuleius sull’Aventino Il locale, operativo sia a pranzo che a cena con formule differenti, ha la sua chiave di lettura nel Kimchi, un cibo fermentato tipico della tradizione coreana ricco di benefici nutrizionali la cui produzione è patrimonio intangibile dell’Unesco da dicembre 2013.

  • “Domo Sushi”, l’opportunità di mangiare giapponese anche in piccole quantità

    Il locale, situato nelle vicinanze dell’università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, in mezzo alle fermate della metropolitana di Cadorna (MM1) e Sant’Ambrogio (MM2), promette di garantire ingredienti di qualità a prezzi accessibili

    16/11/2015 12:47

    L’opportunità proposta è di mangiare giapponese anche in piccole quantità, senza inciampare nell’ “All you can eat” di turno o nel doversi sedere a tavola per almeno un’ora. A offrire la chance è “Domo Sushi” (Sant’Agnese 12), innovativo take-away dello snack giapponese aperto a Milano da Alessandro Scuratti, giovane imprenditore (classe 1989) che ha portato nel capoluogo lombardo quel che a Londra è abitudine: la pausa pranzo senza code. “Mi piace- spiega infatti il giovane imprenditore- cercare differenze e analogie tra Londra e Milano – commenta Scuratti - e nella “City” ho potuto notare che le persone, nella pausa pranzo, preferiscono qualcosa di veloce, che limiti il loro tempo di attesa e che li lasci in coda il meno possibile, per godersi altre attività, prima di tutto quella di mangiare del buon cibo senza guardare continuamente l’orologio

  • “Pasticcio”: la storia gastronomica del Belpaese e' il filo conduttore del menù

    Il locale, aperto utilizzando un quinto piano alto con una vetrata a semicerchio lunga 25 metri, propone piatti semplici e curati negli ingredienti che hanno origine nella romanità

    12/11/2015 13:42

    Il suo curriculum non annota nessuna stella e non ha intenzione di stupire con effetti speciali. L’obiettivo è solo uno: far arrivare ai clienti la passione per la cucina, attraverso piatti preparati con meticolosità. Tutto questo è “Pasticcio” (Lungotevere Portuense, 200) nuovo ristorante romano che ha in uno dei suoi punti di forza la location: un ultimo piano di un garage che permette di scoprire uno dei panorami più belli della Capitale. Seduti al tavolo del locale, un quinto piano alto con una vetrata a semicerchio lunga 25 metri, sono infatti ben visibili il Tevere, Monte Testaccio, l’Altare della Patria e, nei giorni di azzurro, anche i Castelli Romani, il tutto condito da una cucina che intenzionalmente vuole essere semplice e curata negli ingredienti e che la sua origine nella romanità.

  • “Cantieri Marconi Waterfront”: viaggi e stimoli internazionali trasportati in un unico menù

    Aperto a Roma, nel cuore del quartiere Ostiense, il ristorante di Daniel Geiger nato dall’opera di recupero di un ex cantiere nautico situato sulle sponde dell’ansa del fiume Tevere

    11/11/2015 15:54

    La sua forza è quello di miscelare i piatti della tradizione italiana con quelli dal respiro internazionale in un ambiente accogliente e non rituale dove l’archeologia industriale si fonde con le bellezze della natura. Il suo valore aggiunto è invece quello di essere una struttura polifunzionale ideale per eventi e meeting. Parliamo di “Cantieri Marconi Waterfront” (Lungotevere Dante 273), locale romano nato dall’opera di recupero di un ex cantiere nautico situato sulle sponde dell’ansa del fiume Tevere, nel cuore dello storico quartiere Ostiense.

  • Biofficina, l’indirizzo obbligato per tutti i puristi del naturale

    A Ciampino un locale ad hoc per tutti gli amanti del biologico. A guidarlo Luca Magnisio, giovane chef dalla sperimentazione continua

    03/11/2015 15:58

    E’ senza ombra di dubbio la nuova mecca di tutti i gourmet alla ricerca dei veri sapori biologici. Da qualche mese a questa parte infatti per gli appassionati di cucina naturale l’indirizzo obbligato dove mangiare per avere la garanzia di tutto quello che si degusta è naturale è quello di Via Salvo D'Acquisto a Ciampino (Roma) dove al civico 6 si trova Biofficina, ristorante condotto e guidato da Luca Magnisio, giovane chef dalla sperimentazione continua che si è fatto le ossa prima all’estero e poi in Italia.

  • "Ted”, cibo smart in salsa Usa

    Apre nel quartiere Prati della Capitale il primo Burger & Lobster italiano. Ispirato alla East Coast americana propone astice accompagnato da contorni e salse e una variegata offerta beverage

    15/09/2015 17:38

    Ricetta in salsa Usa per “Ted”, nuovo locale capitolino nato all’insegna della tradizione della East Coast. Il locale, aperto a due passi dalla Città del Vaticano, nel quartiere Prati, si candida ad essere l’ultima tendenza modaiola della città sia per l’offerta gourmet che per l’arredamento e l’architettura di questo che vuole essere il primo Burger & Lobster italiano (Via Terenzio, 14). Alla base della proposta gastronomica, realizzata con l’ausilio della Laurenzi Consulting, l’astice, l’indiscusso re dei crostacei accompagnato con contorni e salsine, il tutto serviti in insalate e in roll, disegnati e sfornati da forni selezionati per “Ted”.

  • “Le Carré Français”, eccellenze d'oltralpe a prezzo abbordabile

    Apre nella Capitale il bistrot di qualità tutto dedicato ai prodotti transalpini. Il locale di 600 metri quadrati presenta un ristorante, un laboratorio per la panificazione, un wine bar e un’esposizione permanente

    07/09/2015 17:00

    Si propone come la prima ambasciata dei saperi artigiani francesi a Roma. E le aspettative non sembrano mancare per l’offerta qualitativa che il bistrot “Le Carré Français ” (Via Vittoria Colonna, 30) promette di somministrare a distanza di poche settimane dall'inaugurazione nella Capitale prevista per il prossimo 8 ottobre. Il bistrot, locale di 600 metri quadrati incentrati sui profumi enogastronomici transalpini, è organizzato in 250 metri quadrati di negozio diviso in ristorazione e take away, un wine bar con etichette francesi

  • “SlowSud”, il piacere della tradizione mediterranea in un panino

    Arriva a Milano l’atmosfera rilassata e gioiosa del Meridione. Ideatori del bistrot dedicato alla cucina di strada Anthony, Lorenzo e Luca, tre trentenni siracusani di nascita, ma milanesi d’adozione

    11/07/2015 12:17

    L’obiettivo è quello di celebrare all’interno di un panino la tradizione gastronomica mediterranea. E l’idea di base è quella di portare a Milano l’atmosfera rilassata e gioiosa del Sud. E nato su questi criteri “SlowSud” (via delle Asole, 4-angolo via Torino), street food bistrot aperto qualche settimana fa nel cuore pulsante della metropoli meneghina, il primo dedicato alle “cucine di strada del Sud”. Artefici dell’impresa ristorativa i quasi trentenni Anthony, Lorenzo e Luca, siracusani di nascita, milanesi d’adozione. La proposta culinaria si snoda per tutta la giornata, dalla colazione alla cena, passando per il pranzo “fast” fino ad arrivare all’aperitivo “all’italiana”.

  • “Da Benito al Ghetto”: un’attenzione maniacale per la materia prima

    L’osteria fondata nel 1967 da Benito Mercuri e rilevata da Nicola Delfino e Massimo Baroni propone un menù che coniuga tradizione e modernità

    10/07/2015 10:32

    E’ forse uno dei pochi locali dove i primi piatti vengono preparati ad personam e al momento. Ma il vero jolly è quello di non aver messo nel dimenticatoio le antiche ricette coniugandole a perfezione con le tecniche di cottura moderne. La selezione poi, quasi maniacale, della materia prima fa il resto con il risultato di sfornare un menù da far venire l’acquolina in bocca anche ai più severi curatori di guide enogastronomiche. Tutto questo è “Da Benito al Ghetto” (via dei falegnami, 12\14), storica osteria romana fondata da Benito Mercuri nel 1967 e ora guidata da Nicola Delfino e Massimo Baroni.

  • "Tiberino": il fascino di un menù tentatore

    A Roma la famiglia Bungaro ampia la sua attività di bar-enogastronomia con un bistrot che ricorda le atmosfere francesi. Il menù, rispettoso della tradizione romana, è curato dallo chef Luca Mattana

    28/06/2015 16:23

    Si arricchisce di una nuova tappa culinaria il girone dei golosi nella Capitale. La nuova meta del peccato di gola si chiama “Tiberino” (Isola Tiberina, Ponte Quattro Capi 17-18) ed è il nuovo bistrot-ristorante della famiglia Bungaro, già proprietaria dal 1936 dello storico bar-gastronomia e tabaccheria sull’Isola Tiberina. A tentare gli ospiti con prelibatezze di qualità è Luca Mattana, chef con un pedigree importante avendo avuto collaborazioni con Roberto Petza (Ristorante s’Apposentu – Cagliari), Igles Corelli (Locanda della Tamerice di Igles Corelli, Ostellato, Fe), Anthony Genovese (Ristorante Il Pagliaccio, Roma), Pier Giorgio Parini (Osteria Povero Diavolo, Torriana, Rn) e Cristina Bowerman (Ristorante Romeo Chef & Baker, Roma).

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