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Food Mania

  • La Calabria è la regione più low cost a tavola, la più cara è la Sardegna

    A rilevarlo, con l’avvio dell’estate 2016, è TheFork, servizio online per la prenotazione dei ristoranti, che ha analizzato i prezzi medi di 8.000 ristoranti per capire quale sia la spesa a persona da prevedere per le proprie serate fuori casa

    28/06/2016 11:57

    E’ la Calabria la regione più low cost a tavola, mentre la più cara è la Sardegna. A rilevarlo, con l’avvio dell’estate 2016, è TheFork, servizio online per la prenotazione dei ristoranti, che ha analizzato i prezzi medi degli 8.000 ristoranti pubblicati sulla piattaforma per capire quale sia la spesa a persona da prevedere per le proprie serate estive e vacanziere fuori casa. Il prezzo medio per coperto nelle regioni supera di poco i 26 euro, mentre in Calabria per ciascun coperto si spendono circa 24 euro, in Sardegna il ticket medio per persona sale a quota 30 euro. L’analisi ha riguardato le destinazioni marittime più premiate d’Italia.

  • Gelato crudista, passione per vegani e per fondamentalisti della qualità

    Con l'estate 2016 arriva il prodotto privo di glutine, latte e derivati di origine animale. Realizzato da Grezzo RawChocolate è considerato una rivoluzione nella gelateria artigianale perchè gli ingredienti, non cotti, mantengono le loro proprietà

    25/06/2016 12:27

    Per i vegani e non solo l’estate 2016 si apre con un’ ultima novità modaiola per tutti i gourmet e appassionati di cose buone e di qualità ad alta dose di salubrità alimentare: il gelato crudista-vegano, senza glutine, senza latte e senza derivati di origine animale. Il prodotto, frutto di una sperimentazione e ricerca di due anni con un primo lancio promozionale nel 2014, si presenta però oggi, per la gioia come il gelato “perfetto”. Il risultato invece è un altro successo italiano, la realizzazione del crudista porta infatti il nome di Grezzo RawChocolate, la pasticceria, cioccolateria e gelateria crudista fondata a Roma nel 2014 da Nicola Salvi e Vito Cortese. Il gelato- spiegano gli stessi ideatori- è adatto a quelli che soffrono di intolleranza al glutine e al lattosio e a quanti scelgono stili alimentari orientati alla salute e al benessere.

  • Dai pranzi informali fino alle cene stellate. New York fa da apripista alle food hall

    Il nuovo trend della ristorazione nella Grande Mela sono i locali della gastronomia che riuniscono sotto lo stesso tetto diversi venditori e ristoranti che propongono diverse soluzioni per i gourmet. Ecco le nuove aperture nel 2017-2018

    24/06/2016 11:52

    Il nuovo trend della ristorazione internazionale parte ancora una volta da New York, metropoli innovativa per natura e che sta proponendo nuove soluzioni per gourmet incalliti: le food hall, veri e propri templi della gastronomia che riuniscono sotto lo stesso tetto diversi venditori e ristoranti con soluzioni che vanno dai pranzi informali alle cene stellate. La Grande Mela ospita già da tempo famosi food market come Arthur Avenue Retail Market, Chelsea Market, Eataly, Grand Central Market e Gotham West. Accanto a queste location affermate, in questi anni la città sta assistendo ad un vero e proprio boom di food hall, che propongono cucine da ogni parte del mondo. Insomma un vero uragano enogastronomico in una cornice di alta qualità dopo l’ottimo terzo post del locale newyorkese "Eleven Madison Park" nella classifica The World's 50 Best Restaurants. Ecco quindi che nei prossimi due anni sono previste nel 2017 e nel 2018 nuove aperture di posti gourmet che faranno parlare sicuramente di loro.

  • Osteria Francescana è sul tetto del mondo. Per l'Italia è un trionfo storico

    Per la prima volta nella storia un ristorante tricolore è considerato il migliore. La vittoria per Massimo Bottura arriva al quarto tentativo. Nella classifica The World's 50 Best Restaurants Combal Zero, Le Calandre e Piazza Duomo

    14/06/2016 10:11

    E’ arrivato al quarto tentativo l’Oscar per il miglior ristorante al mondo, ma alla fine la perseveranza di Massimo Bottura e dei suoi collaboratori è stata premiata. L’Osteria Francescana dello chef stellato sale dunque sul tetto del mondo dopo il secondo posto dello scorso anno e le terze posizioni del 2013 e 2014. L’annuncio dei migliori 50 del pianeta è stato dato a New York al Cipriani Wall Street.

  • Cibo di strada amato da due italiani su tre

    Anche nei primi mesi del 2016- secondo un sondaggio Coldiretti- lo street food cresce economicamente: è cercato da un 65 per cento dei connazionali. Preferiti gli alimenti della tradizione locale

    11/06/2016 12:41

    Cibo di strada sempre più di tendenza nella penisola. Anche in questi primi sei mesi del 2016 lo street food va forte tra i connazionali, quasi 2 italiani su tre lo hanno consumato per una percentuale pari al 65% del sondaggio effettuato da Coldiretti in occasione della mobilitazione degli agricoltori nella Capitale per difendere l`identità alimentare nazionale che rischia di sparire dai centri storici. Al top degli alimenti più cercati gli arancini siciliani, la piadina romagnola, le olive ascolane, i filetti di baccalà romano, gli arrosticini abruzzesi, la polenta fritta veneta, le focacce liguri, il pesce fritto nelle diverse località marittime e gli immancabili panini ripieni con le tipiche farciture locali che vanno dai salumi ai formaggi senza dimenticare la porchetta laziale.

  • I millennials dicono no al vino ma non alla pasta

    Su un campione nazionale di 1000 adulti tra i 15 e i 35 anni il primo piatto è al primo posto tra i 3 cibi più irrinunciabili. Il dato emerge da una ricerca “Giovani e pasta: ritorno al futuro” realizzata da Doxa per Aidepi

    09/06/2016 12:11

    Per il 63% dei giovani la pasta figura al primo posto tra i 3 cibi più irrinunciabili. Seguita, da frutta e verdura (45%) e dal pane (32%). E’ quanto emerge da una ricerca “Giovani e pasta: ritorno al futuro” realizzata da Doxa per Aidepi (Associazione delle Industrie del dolce e della pasta italiane) su un campione nazionale di 1000 adulti tra i 15 e i 35 anni. I Millennials risultano essere anche una generazione “analcolica” , direbbe infatti no senza alcun problema a vino (50%) e birra (47%), ma rinuncerebbe senza soffrire anche ai legumi (30%) che, evidentemente, subentrano alla verdura come cibo salutare ma poco amato dai giovani del XXI secolo.

  • I Local Legendar Burger di altre città del mondo sbarcano negli Hard Rock Cafe italiani

    Dal 1 maggio al 30 giugno nelle città di Roma, Firenze e Venezia sarà possibile sperimentare il panino elaborato secondo le usanze culinarie della città che lo ospita

    02/05/2016 13:39

    In Italia, per soli due mesi, i Local Legendary™ Burger di altre città del mondo. Las Vegas, Honolulu, Atene, Colonia, Mumbai, Seattle, Chicago, Montego Bay (Giamaica) sono le città protagoniste del viaggio di gusto e sapori che è possibile sperimentare negli Hard Rock Cafe italiani di Roma, Firenze e Venezia dal 1 maggio al 30 giugno.

  • Londra fa scuola. Apre all'ombra del Big Ben il primo ristorante per nudisti

    Il Bunyad, nato con l'intento di essere liberi dai cellulari, dalla luce elettrica e dai vestiti, propone piatti a base di ingredienti naturali e a chilometri zero cucinati sulla griglia riscaldata con il fuoco a legna

    21/04/2016 14:56

    Roma- La lista delle prenotazioni è già lunghissima.  I richiedenti sono più di 10mila in poco tempo.  L’annuncio di un successo prevedibile è dunque

  • Gli italiani amano il vino ma non sono degli intenditori

    La Federazione Italiana Pubblici Esercizi presenta, in occasione del Vinitaly, uno studio sui consumi fuoricasa nel 2015: l'85% dei connazionali si affida a ristoratori e sommelier per scegliere etichette & Co

    08/04/2016 14:45

    Gli italiani si dichiarano amanti del vino, ma ammettono di non essere degli intenditori. E’ quanto emerge dall'ultimo studio della Fipe - Federazione Italiana Pubblici Esercizi presentato in occasione del Vinitaly. In particolare con lo studio si delinea un quadro dei consumi di vino fuoricasa nel 2015. L'85% degli intervistati ha dichiarato di non ritenersi per nulla esperto o in pochissima parte di enologia, e per questo tende ad orientare le proprie scelte in base, spesso, ai consigli del ristoratore o del sommelier.

  • Do Eat Better, sbarca su App Store l'applicazione per trovare e condividere i piatti più buoni delle città

    Scaricabile gratuitamente su iPhone, utilizza le dinamiche dei social network per creare una guida gastronomica. Il progetto è firmato da tre giovani genovesi “appassionati di cibo e tecnologia”

    19/03/2016 18:21

    Con più di 300 milioni di post sui social network, la tendenza a pubblicare foto di piatti quando si va al ristorante continua a crescere senza sosta tanto che tre giovani di Genova, chiedendosi se la pubblicazione di certe foto, oltre ad essere divertente, potesse diventare anche utile, hanno dato vita a Do Eat Better, un’app dedicata ai Food lover digitali di tutto il mondo con l' obiettivo di mettere al servizio della comunità web le esperienze gastronomiche golose dei cibernauti.

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